STANZA
Mario Pelaez
. Metrica. - Voce della metrica e propriamente elemento della canzone (v.), così chiamato, secondo Dante (De vulg. Eloq., II, ix, 1) perché "dimora capace e ricettacolo di tutta [...] l'arte". Ma fu adoperata dai poeti antichi anche come componimento a sé, e se ne hanno di Guido Cavalcanti, di Dante e così pure di tempi posteriori.
La stessa denominazione ebbe l'ottava rima che per essere di così largo uso nella poesia narrativa, ...
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ramarro
Francesco Vagni
Come termine di paragone, per " lucertolone verde ", nella similitudine di If XXV 79 Come 'l ramarro sotto la gran fersa / dei dì canicular, cangiando sepe, / folgore par se [...] la via attraversa, / sì pareva... / un serpentello acceso: la rapidità del serpentello (lo spirito di Francesco Guercio Cavalcanti) che avanza contro Buoso è paragonata al guizzo del r. che attraversa la via, da una siepe all'altra.
Si ricordi la ...
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Fiorentino, cavaliere di S. Giovanni e soldato, visse nel sec. XVI. Fuoruscito come nemico del principato mediceo, tradusse Svetonio, e nel 1545 pubblicò a Napoli le sue Regole, osservanze e avvertimenti [...] sopra lo scrivere correttamente la linlingua toscana. Commentò la Canzone dell'Amore del Cavalcanti e scrisse rime, sparse in vari codici. Il suo poemetto didascalico in terza rima, Fisica, pubblicato e annotato da Iacopo Corbinelli (Parigi 1578), ...
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GIACOMO da Pistoia (Iacobus de Pistorio)
Alessandro Ottaviani
Molto scarni sono i dati relativi alla vita di G., che operò presumibilmente tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo. Il nome del [...] des arts et ses maîtres au XIIIe siècle, Paris 1971, p. 213; F. Pappalardo, Per una rilettura della canzone d'amore del Cavalcanti, in Studi e problemi di critica testuale, XIII (1976), pp. 47-76; M. Corti, Dante a un nuovo crocevia, Firenze 1982, pp ...
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assemprare (assemplare)
In Vn I Sotto la... rubrica io trovo scritte le parole le quali è mio intendimento d'assemplare in questo libello, vale " trascrivere ", " riprodurre ", significato ampiamente [...] linguaggio notarile del Duecento (cfr. Schiaffini, Testi 257; Castellani, Nuovi testi 231 e glossario, sub v.), ma anche nella poesia (Cavalcanti Io non pensava 44 " Canzon, tu sai che de' libri d'Amore io t'asemplai "). In questo passo della Vita ...
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gente (agg.)
Carlo Chirico
È presente, come sinonimo di " gentile " (v.), anche con la variante ‛ giente ', in numerosi poeti del Duecento (cfr. Rinaldo d'Aquino Per fino amore 18 " poi ke de le donne [...] è la più giente "; Compagnetto da Prato Per lo marito 43 " 'l nostro amore fino e giente "; Cavalcanti Biltà di donna 2 " e cavalieri armati che sien genti "), come forma colta derivata dal provenzale gent.
In D. compare tre volte, una al singolare e ...
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Amico di Dante
Marcello Aurigemma
Nome attribuito per convenzione ormai diffusa all'autore non identificato in modo preciso (anche se il Barbi e il Di Benedetto hanno indicato, raccogliendo scarsi consensi, [...] Dante ', che è però di altra mano (probabilmente apposta da un lettore in epoca posteriore). Nel secondo caso l'attribuzione al Cavalcanti avvenne per la presenza tra i sonetti di uno (il XXXV, Morte gentil rimedio de' cattivi) che il Chigiano L VII ...
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Poeta (Firenze, tra il maggio e il giugno 1265 - Ravenna, notte dal 13 al 14 settembre 1321). Della madre, che dovette morire presto, non sappiamo che il nome, Bella; il padre, Alighiero di Bellincione [...] Neri ai consoli delle Arti, e alla reazione dei Bianchi - i capi delle due fazioni; tra i Bianchi era compreso Guido Cavalcanti, il "primo" degli amici del poeta, com'egli stesso lo chiamava nella Vita nuova. Dopo il priorato, D. continuò ad avere ...
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Poeta del dolce stil nuovo, identificabile forse con Gianni di Forese degli Alfani, nato a Firenze tra il 1272 e il 1283, gonfaloniere di giustizia nel 1311 e dichiarato ribelle nel 1313 da Arrigo VII; [...] canzoniere (sei ballate e un sonetto), talvolta di schietta e fresca ispirazione e che riecheggia i modi stilistici di G. Cavalcanti, possiamo dedurre qualche notizia del poeta (e cioè che dimorò a Venezia, e che viaggiò oltre il Danubio), nonché ...
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Storici e politici fiorentini del Cinquecento
Angelo Baiocchi Testi
Simone Albonico
Premessa
Questo volume si presenta con il duplice intento di costituire uno strumento di lavoro per studiosi e di [...] diversa, la storia di Iacopo Nardi; la seconda gli scritti di Donato Giannotti e, in certa misura, quelli di Bartolomeo Cavalcanti.
E chiaro che la posizione di Nardi e dei fuorusciti al «processo» di Napoli del 1535-1536 è perdente, legata ...
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cavalcabile
cavalcàbile agg. [der. di cavalcare], non com. – 1. Che si può cavalcare: è troppo bizzarro questo mulo e non mi pare cavalcabile. 2. Di strada, per la quale si può passare a cavallo.
cavalcante
agg. e s. m. [part. pres. di cavalcare], ant. – 1. Che cavalca, cavalcatore. 2. Servo che seguiva o precedeva, a cavallo, il padrone quando questi cavalcava o andava in carrozza. 3. Colui che, stando a cavallo, guida la prima coppia...