debilemente
Beatrice Guidi
Usato una sola volta, in senso figurato, riferito alla luce del sole: come, quando i vapori umidi e spessi / a diradar cominciansi, la spera / del sol debilemente [" con poca [...] ne la nebbia; e però dice debilemente " (Buti). La forma latineggiante dell'avverbio è dovuta a ragione di ritmo. Cfr. anche G. Cavalcanti I' prego voi 27 " Lagrime... / van faccendo per li occhi una via / per la qual passa spirito dolente, / ch[ed ...
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Sabello
Manlio Pastore Stocchi
Personaggio minore della Pharsalia di Lucano. Soldato nell'esercito di Catone Minore, durante la traversata del deserto libico è punto dal serpente chiamato ‛ seps ' e [...] di poter superare la potenza descrittiva di Lucano nell'episodio di S. e di Nasidio descrivendo (If XXV 79 ss.) il caso ben più complesso e terribile di Francesco Cavalcanti e di Buoso: Taccia Lucano omai là dov'e' tocca / del misero Sabello (v. 95). ...
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BRUNELLESCHI, Betto di Brunello
Franco Cardini
Magnate fiorentino di parte nera, fece parte del gruppo di oligarchi che ressero il Comune di Firenze dall'anno 1301 al 1311.
I Brunelleschi erano di antica [...] di buon senso - e di buon gusto - in un uomo che aveva saputo, come narra il Boccaccio, apprezzare i fini detti del Cavalcanti ed era riuscito a trattare in momenti difficili con papi e cardinali ci pare strana, e spinge a pensare con Dino Compagni ...
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Sennuccio, la tua poca personuzza
Eugenio Ragni
L'attribuzione a D. di questo sonetto (Rime dubbie VI; schema abba abba; aba aba, rime in -uzza e -uzzo) si basa sostanzialmente sulla rubrica (" S[one]tto [...] Il dubbio sembra trovare ulteriore conferma nella circostanza che il sonetto di tipo analogo Guata, Manetto, questa scrignutuzza del Cavalcanti è nel Chigiano attribuito a D., mentre è adespoto nel Magliabechiano VII 1041; poiché con ogni probabilità ...
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talento
Guido Favati
Gallicismo, che sta per " voglia ", " desiderio ", " disposizione d'animo verso qualcosa ". Così in Rime LII 7 (il sonetto del vasel), dove il poeta si augura che, vivendo sempre [...] in nave, da Tristano e Isotta ": cfr. Letteratura italiana delle origini, Firenze 1970, 337) nella fatata navicella con Lapo Gianni e Guido Cavalcanti, di stare insieme crescesse 'l disio; o in Fiore LXXIII 6; così ancora in If II 81 più non t'è uo ...
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invilire
Sebastiano Aglianò
Verbo in evidenza negli studi danteschi, perché assunto da D. a designare determinati momenti della sua vita. Dopo la morte di Beatrice, nello stato di prostrazione estrema [...] di una depressione psichica, con l'impressione d'isolamento che l'accompagna. Nel sonetto I' vegno 'l giorno a te, anche il Cavalcanti parla dell'" anima invilita " di D. (v. 14; cfr. altresì v. 2 " trovoti pensar troppo vilmente ", e v. 9 " la vil ...
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quinario
Ignazio Baldelli
In VE II V 6, D., dopo aver affermato che il settenario segue per frequenza di uso e rinomanza l'endecasillabo, dice: Post hoc pentasillabum et deinde trisillabum ordinamus. [...] ). E come emistichio (segnato dalla rima) dell'endecasillabo si trova, oltre che nei siciliani e nei siculo-toscani, perfino in Cavalcanti.
D. adopera il q. soltanto nei due piedi della stanza di Poscia ch'Amor del tutto m'ha lasciato (schema del ...
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Prosatori Volgari del Quattrocento – Introduzione
Claudio Varese
Sul Quattrocento in genere, e sulla prosa volgare in particolare, è gravato il peso di un giudizio negativo che, partendo dalla sistemazione [...] la capacità e la volontà di scrutare quanto avviene negli uomini e tra gli uomini muovono la loro indagine: Giovanni Cavalcanti vuoi vedere come realmente è governata la repubblica fiorentina, che non nel Palagio o nelle discussioni dei Priori e dei ...
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Uzzano, Niccolò da
Isabella Lazzarini
Nacque a Firenze nel 1359, da una famiglia di banchieri del quartiere di Santo Spirito: il padre Giovanni fu il primo a venire eletto alla Signoria nel 1363. U. [...] . Niccolò Barbadoro vuole convincere U. a muovere decisamente alla «rovina di Cosimo», successo al padre e di lui ben più pericoloso (G. Cavalcanti, Istorie fiorentine VII vi-viii; Ist. fior. IV xxvii 3-25). U. dà qui a M. l’occasione di costruire un ...
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scorto
Guido Favati
Il significato originario dell'aggettivo sembra, per D., quello di " disciolto ", di " liberato " da precedenti impedimenti. L'equazione emerge con evidenza da Pg XIX 12, dove alla [...] ), tanto che essa acquista un " parlar disciolto " che la mette finalmente in grado, addirittura, di cantar. Vedi anche in Cavalcanti Una figura della Donna mia 8 " occhi orbati fa vedere scorto ".
Di qui il senso di " chiaro ", " evidente ", che ...
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cavalcabile
cavalcàbile agg. [der. di cavalcare], non com. – 1. Che si può cavalcare: è troppo bizzarro questo mulo e non mi pare cavalcabile. 2. Di strada, per la quale si può passare a cavallo.
cavalcante
agg. e s. m. [part. pres. di cavalcare], ant. – 1. Che cavalca, cavalcatore. 2. Servo che seguiva o precedeva, a cavallo, il padrone quando questi cavalcava o andava in carrozza. 3. Colui che, stando a cavallo, guida la prima coppia...