Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega [...] sempre amore, che sarà poi assunta come il manifesto della nuova scuola poetica). La generazione successiva, quella di G. Cavalcanti e di Dante, nonché di altri pochi loro coetanei e amici, tutti fiorentini (Lapo Gianni, D. Frescobaldi, G. Alfani ...
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MEDICI, Piero de’ (Piero il Gottoso)
Ingeborg Walter
Figlio primogenito di Cosimo (il Vecchio) e di Contessina de’ Bardi, nacque il 14 giugno 1416 a Firenze, nella casa vecchia dei Medici in via Larga. [...] di Averardo, il fondatore del banco Medici, e Piccarda Bueri, nonché Lorenzo, fratello minore di Cosimo, con la moglie Ginevra Cavalcanti e il figlio Pierfrancesco, nato nel 1430.
Ben poco si sa dei suoi primi anni di vita. Nel 1425 fu ascritto ...
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Tanto gentile e tanto onesta pare
Mario Pallaglia
Sonetto della Vita Nuova (XXVI 5-7), su schema abba abba; cde edc, presente, oltre che nella tradizione ‛ organica ' del libro e delle sue rime (e nella [...] attestanti una " accentuazione più concitata " e più vicina al gusto cavalcantiano.
Altre concordanze con liriche del Cavalcanti sono state indicate dagl'interpreti, non tanto per stabilire precise influenze, quanto per sottolineare la comune ricerca ...
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Zacchetti, Corrado
Enzo Esposito
Letterato e critico (Treviso 1871; morto verso il 1940), poeta e traduttore. Come critico si occupò ripetutamente di Dante. Le prime prove sull'argomento portano la [...] i due amanti, uscendo dalla loro schiera, si trovano fuori della zona ventosa), I due giusti fiorentini (D. e G. Cavalcanti), La primavera di Proserpina (si combatte su basi psicologiche ed estetiche l'interpretazione di " fiori raccolti " data alla ...
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MINI, Paolo
Filippo Luti
MINI, Paolo. – Nacque a Firenze il 4 giugno 1526, da Giovanni di ser Andrea e da Lucrezia di Raffaello de’ Rovai.
Della sua giovinezza è noto solamente che ebbe per maestro [...] di ritirarsi per godere in tranquillità l’affetto dei suoi discepoli più cari, tra i quali si annoveravano anche B. Cavalcanti e P. Vettori.
Altrettanto scarse sono le notizie relative alla sua attività di medico, nonostante il fatto che alcuni testi ...
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raccogliere (ricogliere; ricole, III singol. indic. pres.)
Riccardo Ambrosini
Degli allotropi ‛ raccogliere ' e ‛ ricogliere ' i codici tramandano e gli editori eleggono il primo in singoli luoghi della [...] , ricoglitura di documenti fiorentini della fine del XIII secolo (v. Castellani, Nuovi testi II 908) e ricolto, ricolgo attestati dal Cavalcanti, da Cino e dal Giamboni - in un passo della Vita Nuova, 4 delle Rime, 6 del Convivio e 10 della Commedia ...
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Spesse fiate vegnonmi a la mente
Mario Pazzaglia
Sonetto della Vita Nuova (XVI 7-10), su schema abab abab; cde cde, presente, oltre che nella tradizione ‛ organica ' del libro, anche in quella ‛ estravagante [...] Vita nuova ", Firenze 1961 (1970²), cap. IV (e cfr. anche " Studi d. " XXXIV [1957] 243-244); B. Nardi, D. e G. Cavalcanti, in " Giorn. stor. " CXXXIX (1962) 481-512 (rist. in Saggi e note di critica dantesca, Milano-Napoli 1966, 109-219); G. Contini ...
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Filologa, critica e scrittrice italiana (Milano 1915 - ivi 2002); prof. di storia della lingua italiana dal 1962, prima all'univ. di Lecce, poi a Pavia, dove istituì il Centro di ricerca sulla tradizione [...] soprattutto con riferimento a Dante (Dante a un nuovo crocevia, 1981; La felicità mentale. Nuove prospettive per Cavalcanti e Dante, 1983), sviluppò parallelamente interessi per la letteratura contemporanea (direzione dell'ed. critica di B. Fenoglio ...
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FICINO, Marsilio (Marsilius Feghinensis)
Cesare Vasoli
La data di nascita del F. non è attestata da alcuna fonte documentata, ma si fonda sulla testimonianza contenuta in una sua lettera a Martiri Preninger [...] la fine di un'epoca di cui il F. era stato uno dei massimi protagonisti. Il 12 dic. '94, scrivendo al Cavalcanti, aveva cercato di spiegare perché la provvidenza divina permettesse che gli uomini, giusti o ingiusti, fossero tormentati da tanti mali ...
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COMPAGNI, Dino (Aldebrandino, Ildebrandino, detto Dino)
Girolamo Arnaldi
Nacque a Firenze verso il 1246-47 (cfr. Ottokar, p. 90 n. 2) da Compagno di Perino e da una figlia di messer Manetto Scali; ultimo, [...] di attenzione particolare che, per esempio, ci fa capire che egli si era accorto che il "figliuolo di messer CavalcanteCavalcanti, nobile cavaliere, chiamato Guido, cortese e ardito ma sdegnoso e solitario e intento allo studio" (ibid., I, 20), era ...
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cavalcabile
cavalcàbile agg. [der. di cavalcare], non com. – 1. Che si può cavalcare: è troppo bizzarro questo mulo e non mi pare cavalcabile. 2. Di strada, per la quale si può passare a cavallo.
cavalcante
agg. e s. m. [part. pres. di cavalcare], ant. – 1. Che cavalca, cavalcatore. 2. Servo che seguiva o precedeva, a cavallo, il padrone quando questi cavalcava o andava in carrozza. 3. Colui che, stando a cavallo, guida la prima coppia...