Sommario: Il nome (p. 581); Storia della conoscenza (p. 581); Confini e area (p. 582); Situazione (p. 583); Geologia (p. 584); Le grandi regioni morfologicotettoniche (p. 586); Coste (p. 589); Clima (p. [...] per i popoli di queste famiglie linguistiche. Prescindendo da Malta, dove sembra predominare imprese le crociate, non più opera di grandi feudatarî e dicavalieri francesi, ma di re e di popoli. Alla caduta di Edessa nel 1144, si crociarono Luigi ...
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SPORT (XXXII, p. 415; App. II, 11, p. 879; III, 11, p. 795)
Gianfranco Colasante
Aldo Bonuti
Carlo Guaraldo
Gianni Melidoni
Baldo Moro
Piero Casucci
Alberto Manetti
Gianfranco Giubilo
Alberto [...] campo degli s. equestri i cavalieri italiani hanno vinto la Coppa delle Nazioni (Roma, Piazza di Siena) nel 1961, 1962, 1964 ). Per nazioni: 1) Francia; 2) Italia; 3) Brasile. 1959, Malta, Isole di Gozo e Comino: 1) Terry Lenz (SUA) p. 53.050; 2 ...
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Si vuole che la parola derivi da una voce semitica (p. es. l'assiro Açu) significante "oriente", e che sarebbe stata usata dai Fenici e dai Greci per indicare il Paese d'Oriente, in contrapposto a Europa [...] volte dominata e sconvolta dai grandi spostamenti di tali orde dicavalieri, devastatori delle fiorenti culture sedentarie stabilite della base navale di Singapore, un'importanza destinata a superare quella che hanno Gibilterra e Malta insieme nel ...
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La colonizzazione fenicia. - La storia della colonizzazione può a buon diritto, come vuole la tradizione, iniziarsi con gli stanziamenti fenici. Poiché, se anche l'immenso estendersi della nostra conoscenza [...] primi. Altre colonie dirette dei Fenici furono Malta (forse anche Pantelleria) e varie località di cui 300 cavalieri: 20 i. i fanti, 40 i cavalieri); 38. Vibo Valentia, nel Bruzio: 192 a. C. (4000, di cui 300 cavalieri, 15 i. i fanti, 30 i cavalieri); ...
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SIRACUSA (greco Συρακούσαι; lat. Syracusae; A. T., 27-28-29)
Attilio MORI
Giuseppe CULTRERA
Giuseppe AGNELLO
Guido LIBERTINI
Giuseppe PALADINO
Giovanni PEREZ
Secondina Lorenzina CESANO
Attilio [...] . Era stata anche per breve tempo sede dei Cavalieri Gerosolimitani, dopo che questi furono scacciati da Rodi. le comunicazioni con l'Oriente, con l'Africa e con Malta.
Bibl.: S. Privitera, Storia di Siracusa antica e moderna, Napoli 1878-79, voll. 2; ...
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MERLETTO (anche: merlo, trina, pizzo: fr. dentelle; sp. encaje; ted. Spitze; ingl. lace)
Elisa Ricci
È propriamente un tessuto trasparente lavorato con l'ago o coi fuselli o con l'uncinetto, cucendo, [...] orneranno i camici dei sacerdoti, baveri, gorgiere, vestiti di dame e dicavalieri.
Il prezzo delle trine è salito intanto a di colore. (A Malta anche oggi si produce un tipo di trina che nell'armella frequente ricorda quella di Genova; più spesso di ...
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NORMANNI
Ernesto Pontieri
. Nome. - Normanni (northman "uomo del nord") si chiamano dapprima gli Svedesi, i Norvegesi e i Danesi, le tre popolazioni scandinave che, alquanto confuse, abitavano, nel [...] Altavilla (Hauteville), che, cadetti d'una numerosa famiglia dicavalieri, eran venuti anche loro in Italia a cercarvi dall'ambizione di assidersi sul trono dei basilei; a Roma, occupata da Enrico IV; nell'impresa di Ruggiero su Malta e Gozo, ...
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. È un fenomeno, caratteristico di tutti i paesi in determinate fasi di sviluppo sociale e politico, per il quale bande di malfattori riunite e disciplinate sotto l'autorità di un capo, attentano a mano [...] s'era messo a servizio del comitato borbonico di Marsiglia, ed era sbarcato da Malta a Brancaleone di Calabria, il 13 settembre 1861, a capo di una trentina di ufficiali e di soldati spagnoli, sicuri di trovare l'unanime consenso della popolazione e ...
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Scultore. Nacque a Malta, nel 1635, secondo il Pascoli; secondo altri nel 1630 o nel 1631; morì nel 1667. Venuto assai presto a Roma, studiò principalmente sotto Ercole Ferrata, col quale collaborò, mostrando [...] : lavori questi che vennero compiuti, dopo la di lui morte, dal Ferrata, sotto il nome del quale di solito vanno. Fu poi chiamato a Malta dal Gran maestro dei Cavalieri per scolpirvi un Battesimo di Cristo, che non finì per la morte sopravvenuta ...
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ALESSANDRO VII, papa
Mario Rosa
Nacque Fabio Chigi a Siena il 13 febbr. 1599, da Flavio, discendente del "magnifico" Agostino, e da Laura Marsili. Trascorsi a Siena in un fecondo fervore intellettuale [...] fu ordinato sacerdote, nominato vescovo di Nardò (8 genn. 1635) ed inviato a Malta con l'incarico di inquisitore e di visitatore apostolico. Anche nell'isola per altri cinque anni, nei rapporti con i cavalieri, egli diede buona prova delle proprie ...
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croce
cróce s. f. [lat. crux crŭcis]. – 1. a. Strumento di pena in uso presso gli antichi, in partic. presso i Romani, costituito da un palo infisso nel suolo o, nella forma più tradizionale (ma non più antica), da due legni, uno orizzontale...
gerosolimitano
geroṡolimitano (non com. geroṡolomitano, ant. ieroṡolimitano) agg. [der. del nome lat. di Gerusalemme, Hierosoly̆ma]. – Di Gerusalemme: ordine g., ordine militare e religioso di s. Giovanni di Gerusalemme, detto poi dei Cavalieri...