CASTELCAPUANO, Pittore di
A. Stenico
Ceramografo campano tardo e secondario, del gruppo di Cuma (v. campani, vasi), individuato dal Trendall nella ancora inedita opera sulla ceramica campana a figure [...] rosse ...
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La genesi e lo sviluppo della civilta greca. Le isole Cicladi
Luigi Caliò
Demetrio U. Schilardi
Philippe Bruneau
Gottfried Gruben
Le isole cicladi
di Luigi Caliò
Arcipelago (gr. Κυκλάδες; lat. [...] dall’VIII secolo che nelle isole iniziano a prendere vita i centri urbani che si svilupperanno nel periodo successivo. A Paro la ceramica che proviene da Parikia si data a partire dall’VIII sec. a.C. e nel periodo di Archiloco la polis dovette essere ...
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Sito archeologico cinese (contea di Qin’an, provincia di Gansu). Consta di 2 livelli stratigrafici. Il deposito inferiore (6° millennio a.C.) è caratterizzato da ceramica a impasto sabbioso e di colore [...] è la sepoltura primaria di individui singoli, meno frequente quella in giare per gli infanti. Nel periodo finale le ceramiche si arricchiscono nelle forme, nella decorazione geometrica e nei colori (rosso, nero, grigio e bianco; decorazione a pettine ...
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Serra d’Alto Collina nei pressi di Matera, sede di stazioni preistoriche. Dai livelli più arcaici dei tre nuclei insediativi del Neolitico antico provengono ceramiche graffite associate a ceramica impressa. [...] .
Da qui prende nome la cultura di S., diffusa nel 4° millennio a.C. nell’Italia meridionale. Tipica la ceramica, con elegante produzione vascolare acroma o dipinta, a motivi meandrospiralici, anse a nastro d’argilla. Tra le figure di animali ...
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Vedi ETRUSCA, Arte dell'anno: 1960 - 1994
ETRUSCA, Arte
R. Bianchi Bandinelli
Nelle singole voci topografiche relative a località poste entro i limiti geografici dell'Etruria vera e propria, o a località [...] caratterizzata è discesa dal 725-685 al 650-615 a. C. Altro indizio cronologico è dato dalla presenza di un vasetto di ceramica smaltata di tipo egiziano, recante il nome del faraone Bokorinéf (detto dai Greci Bocchoris) regnante tra 720 e 710 a. C ...
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ATEIUS (Cn. Ateius)
A. Stenico
Fabbricante di vasi aretini. Quasi completamente ignota, nonostante l'ingentissima quantità di materiale ricuperato, è ancora la produzione di ceramica aretina a rilievi [...] di A.: ciò peraltro è dovuto al fatto che recente (1954-55) è il trovamento dello scarico dell'officina ad Arezzo, presso l'incrocio di via Nardi col viale della Chimera; gli scavi non erano ancora terminati ...
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WIETENBERG
K. Horedt
Colle presso SighiŞoara (Romania), denominato anche Dealui Turcului, lungo la valle della Tîrnava con un'importante stazione dell'Età del Bronzo e dacica, del La Tène tardo.
La [...] , in urne.
Una serie di oggetti analoghi a quelli dei livelli X-XIV della stazione di Pecica nel Banato e la ceramica d'importazione trovata nelle stazioni della cultura Otomani (v. otomani) datano la cultura W. alla fine del periodo iniziale e in ...
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Cultura del Neolitico superiore che prende nome da una località della Tessaglia. L’abitato fortificato comprende anche un mègaron, il più antico della Grecia continentale. La ceramica più tipica è quella [...] a meandro, spirale, scacchiera, eseguiti su vasi spesso tondeggianti. Numerose le figure fittili steatopigiche. Lo stile ceramico di D. ha esercitato una notevole influenza sulla produzione fittile del Neolitico superiore della Sicilia, delle isole ...
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Archeologo (Ronneburg 1895 - Ippendorf, Bonn, 1978), prof. nelle univ. di Jena, Francoforte e (1941-63) Bonn. Vicepresidente dell'Istituto archeologico germanico. Si è occupato particolarmente della ceramica [...] e della plastica di età classica (Griechische Bildhauerschulen, 1927; Phidiasprobleme, 1948; Aphrodite in den Gärten, 1955; Die Kunst der Westgriechen in Sizilien und Unteritalien, in collab. con M. Hirmer, ...
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RODI, Vasi
P. Bocci
Gruppo di vasi della Grecia orientale appartenente al periodo orientalizzante.
1. Classificazione. - Il nome rodio è dovuto al fatto che i maggiori ritrovamenti provengono dagli [...] a Smirne, a Mileto e, sembra, anche a Iassos. Numerosa è a Delo e nell'ambito delle Cicladi dove ha influenzato la ceramica melia e nella fase tarda è stata localmente imitata, in forma grossolana (v. Cicladici, vasi). Ad al-Mina si hanno esempî non ...
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ceramica
ceràmica s. f. [dal gr. κεραμική (τέχνη); v. ceramico]. – 1. Arte e tecnica, ormai largamente automatizzata e industrializzata, di fabbricare, partendo da minerali incoerenti di tipo argilloso, oggetti plasmati (a mano o a macchina)...
ceramico
ceràmico agg. [dal gr. κεραμικός, der. di κέραμος «argilla, terra da stoviglie»] (pl. m. -ci). – Che concerne la fabbricazione di oggetti (terrecotte, maioliche, terraglie, ecc.) mediante cottura di impasti argillosi: arte ceramica....