Ricerca archeologica. Lo studio dei reperti
Lanfredo Castelletti
Laura Cattani
Barbara Wilkens
Antonio Tagliacozzo
Loretana Salvadei
Anna Maria Bietti Sestieri
Maria Cristina Molinari
Lo studio [...] ad un momento di vita e di attività. Un'altra situazione favorevole per l'archeologo è quella in cui il complesso ceramico fa parte di un corredo tombale. In questo caso la relazione funzionale e spaziale fra gli oggetti è generalmente ben conservata ...
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TELLIUS, C
A. Stenico
Proprietario di un'officina di vasi aretini situata presso Ponte a Buriano (Arezzo). La sua produzione di ceramica a rilievi è scarsamente nota: dei non molti pezzi recuperati [...] nello scarico di essa la maggior parte è finita all'estero.
È assai probabile tuttavia che gli scavi aretini non siano stati esaurienti: infatti non pare che quella di C. T. fosse una piccola officina, ...
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Archeologo scozzese (Glasgow 1885 - Oxford 1970); studiò a Oxford, dove fu (1925-1955) prof. di archeologia. Si dedicò soprattutto allo studio della ceramica greca, di cui ha distinto e classificato i [...] prodotti di officine e di maestri anonimi. Opere principali: due fascicoli del Corpus Vasorum Antiquorum (1927-1931); Attic white lekythoi (1938); Attic red-figure vase painters (1942; nuova ed. in 3 voll. ...
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JHĀNGAR
C. Silvi Antonini
NGAR Villaggio situato in prossimità del lago Manchhar (Sind, Pakistan occidentale) dove è stato rinvenuto un particolare tipo di ceramica, classificato con la denominazione [...] di Ihāngar.
Livelli appartenenti a detta cultura sono presenti a Chanhu-daro (v. vol. i, p. 533) e Lohumjo-daro qualche frammento ceramico di tipo J. è stato rinvenuto inoltre ad Amry (v.). L'unico dato di cronologia relativa in nostro possesso è un ...
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AHAR
M. Taddei
Villaggio presso la stazione ferroviaria di Udaipur (Rajputana sud-orientale), noto in iscrizioni medievali come Aghatapura; ha dato nome ad un tipo di cultura calcolitica caratterizzata [...] i primi tre secoli dell'èra nostra ed è inserito nel comune contesto dell'India storica. È stato osservato che la ceramica nera-e-rossa di A. differisce da quella analoga di Lothal e Rangpur nelle forme, nella decorazione dipinta e nel trattamento ...
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Sakçagöze Località della Turchia sud-orientale, dove effettuò scavi J. Garstang (1907-11). Gli strati più antichi, risalenti al Neolitico, rivelano, specie nella ceramica con i tipi di Tell Ḥalaf, l’influsso [...] culturale esercitato sulla regione dalla civiltà mesopotamica. Al periodo neo-ittita datano monumenti scultori e architettonici (prima metà dell’8° sec. a.C.) ...
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Sito della tarda età del Bronzo, presso la costa sud-orientale di Cipro. Numerose le tombe scavate e assai ricco il materiale contenuto: ceramica micenea e minoica, oggetti in avorio, oro, argento e vetro, [...] che spaziano dal Cipriota Medio III al Cipriota Tardo IIC (ca. 1600-1200 a.C.). Sono stati rinvenuti anche vari edifici, pubblici e privati, e due santuari (ca. 1200 a.C.) ...
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Greca, Arte
R. Bianchi Bandinelli
Le principali opere d'arte della civiltà greca si trovano menzionate in questa Enciclopedia sotto gli esponenti dei nomi di luogo dove esse si trovano conservate o [...] che questi fa da pitture di più grande formato e di più largo respiro. Del tutto esplicita tale derivazione si fa nella ceramica corinzia quando vi si trova, come in uno dei più antichi esempî (la "Brocca Chigi") una raffigurazione di due schiere di ...
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ITALICA, Arte. − 1. Definizione. − Per arte i. intendiamo le manifestazioni indigene di artigianato artistico nella penisola italiana e in Sicilia, dall'Età del Ferro all'età augustea, che mostrano caratteri [...] 1935, tavv. a, e. Piatti Genucilia falisci: M. A. Del Chiaro, The Genucilia Group, Berkeley-Los Angeles 1957, tavv. 21-24. Ceramica locale campana: J. D. Beazley, in Journal Hellenic Studies, lxiii, 1943, p. 102 ss.; A. Rocco, in Mem. R. Acc. Napoli ...
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MEGARESI, Vasi
M. A. Del Chiaro
Il nome di "megaresi" è in questo caso ovviamente un nome di comodo. Come molti altri prodotti della ceramica antica, i vasi m. sono stati arbitrariamente denominati [...] indigeni: ad esempio C. Popilius per l'Italia (Dragendorff, p. 37 s.; Oxé, p. 83 s.) e così via. La firma del ceramista detto Ariston, trovata su un vaso m. scoperto a Taranto (Courby, p. 365), può far pensare ad un immigrato, ma non si deve ...
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ceramica
ceràmica s. f. [dal gr. κεραμική (τέχνη); v. ceramico]. – 1. Arte e tecnica, ormai largamente automatizzata e industrializzata, di fabbricare, partendo da minerali incoerenti di tipo argilloso, oggetti plasmati (a mano o a macchina)...
ceramico
ceràmico agg. [dal gr. κεραμικός, der. di κέραμος «argilla, terra da stoviglie»] (pl. m. -ci). – Che concerne la fabbricazione di oggetti (terrecotte, maioliche, terraglie, ecc.) mediante cottura di impasti argillosi: arte ceramica....