ARSIZIO Comune della provincia di Varese, situato nell'alta pianura lombarda sopra la linea dei fontanili, in una regione piuttosto arida e poco fertile, al limite di una vasta zona di brughiere. È ampio [...] 18.65 kmq., per la maggior parte occupati da colture di cereali, interrotte da filari di gelsi.
Copiose sono le comunicazioni ferroviarie (agevolate anche dalla costruzione di una nuova stazione ferroviaria aperta nel 1924) con tutto il Milanese e ...
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Comune della Sicilia centrale, nella provincia e a 22 km. a SSO. di Enna, con 12.195 abitanti. Il territorio del comune (kmq. 48,90), la cui popolazione vive tutta raggruppata nel centro (quella sparsa [...] è di soli 74 ab.), è ricco di acque e coltivato a cereali, agrumi, viti, ulivi, mandorli. In località Galati vi sono miniere di zolfo. Il paese sorge a 447 m. s. m., sulla sommità di una collina, i cui fianchi sono coperti di agrumeti e vigneti. Esso ...
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LINARES (A. T., 160-161)
Riccardo Riccardi
Città del Chile centrale, situata a 157 m. s. m. nella pianura centrale chilena, sulla ferrovia longitudinale. Ha 15.000 ab. (ceus. 1930) ed è capoluogo della [...] provincia di Maule. I suoi dintorni, bagnati dalle acque di varî affluenti del Río Maule, sono fertili e ben coltivati a cereali e a vigneti; fiorente vi è l'allevamento del bestiame. A circa 27 km. a NE. di Linares ai piedi delle Ande, si trovano ...
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MEZZAGNO Comune agricolo della Sicilia, nella provincia di Palermo, con 4895 ab. quasi tutti (4872) agglomerati nel centro, che è posto a 14 km. a sud di Palermo alle falde del monte omonimo, a 356 m. [...] s. m. Il territorio del comune (kmq. 29,46) produce specialmente cereali, uva, sommaco, olive e manna. Il paese, di recente origine, fu edificato nella seconda metà del sec. XVIII nel feudo "Mezzagno" del principe d'Afflitto e si disse Belmonte dal ...
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JULLUNDUR (o Jalandhar; A. T., 93-94)
Elio Migliorini
Città dell'India inglese, capoluogo nel passato d'un regno indipendente e ora d'un distretto del Panjab, 300 km. NO. di Delhi, una trentina di km. [...] da Sutlej (affluente dell'Indo) e sulla destra di questo fiume, in una pianura ben irrigata dove si coltiva cotone, cereali, canna da zucchero. È anche nodo ferroviario. Gli abitanti, che erano 67.735 nel 1901, sono ora (1931) 71.008, per sei decimi ...
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(o Oudjda; arabo Wuǵda) Città del Marocco nord-orientale (400.738 ab. nel 2004), al confine con l’Algeria; capoluogo della Regione Orientale. Fondata nel 944, fu sempre una città-fortezza; i Francesi [...] se ne servirono come base militare. Grazie alle vicine miniere di piombo, zinco e carbone, divenne poi un importante centro industriale. Sviluppati anche l’agricoltura (cereali, viti, olivi, agrumi) e l’allevamento. ...
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JAROSIŁAW (A. T., 51-52)
ŁAW Città della Piccola Polonia Orientale (Galizia), capoluogo di distretto nel voivodato di Leopoli, con 25.000 ab. (1931), tra cui molti Ebrei. È situata sulla sinistra del [...] Vistola, allo sbocco del tratto carpatico della valle di questo, sulla ferrovia Cracovia-Leopoli. Attivi sono i suoi commerci di cereali, legname e pelli; d'importanza locale le industrie (fabbriche d'acquavite, di tessuti, di oggetti di cuoio, ecc ...
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SULL'OGLIO Comune della provincia di Mantova con 4208 ab., di cui 2914 nel capoluogo, che sorge sulla riva sinistra deil'Oglio di fronte al paese di Piadena. Notevole è il massiccio torrione, nel quale [...] si trova l'antica campana del comune. Nel fertile territorio si producono cereali, uve, legumi, frutta, gelsi. Notevoli sono le filande e le fabbriche dl bambole (800 operai). ...
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botanica
Alessandra Magistrelli
La scienza che studia il regno vegetale
La botanica è la scienza che studia le piante. Il suo nome, coniato nel 1° secolo d.C. dal naturalista Dioscoride, viene dal greco [...] rivoluzione verde degli anni Sessanta del secolo scorso. Si trattò di un notevole incremento nella resa dei raccolti di cereali accuratamente selezionati (famoso fu il riso IR8), anche se la quantità di acqua, di fertilizzanti e di pesticidi ...
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Le Paleoscienze. Le 'conoscenze scientifiche' dell'uomo di 25.000 anni fa
Alberto Cazzella
Le 'conoscenze scientifiche' dell'uomo di 25.000 anni fa
Le tendenze interpretative più recenti (Renfrew 1994) [...] quelle delle zone in cui ebbero inizio, nonché l'adattamento a tali ambienti di piante e di animali (come gran parte dei cereali e i caprovini) che non esistevano allo stato selvatico in Europa. La capacità di selezionare i suoli più fertili e facili ...
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cereale
agg. e s. m. [dal lat. cerealis, der. di Ceres-ĕris «Cerere», la dea protettrice delle biade]. – Piante c., e più comunem. cereali sost., denominazione agronomica e merceologica di piante erbacee (per lo più graminacee, ma anche poligonacee,...