Filosofo (Cento 1550 - Padova 1631); insegnò (dal 1590) all'università di Padova per molti anni. Collega a Padova di Galilei, C. non volle, sembra, prender mai in considerazione le sue ipotesi né compiere osservazioni celesti col "cannocchiale" galileiano. Aristotelico - non senza subire l'influenza del platonismo di Pico della Mirandola - egli difende una concezione fisico-metafisica coerente con ...
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Cantautore italiano (n. Bologna 1980). Si è avvicinato alla musica all’età di sei anni attraverso lo studio del pianoforte. Nel 1999 ha fondato la band Lunapop, ottenendo una grande notorietà presso il [...] come migliore canzone originale, mentre tra i suoi album successivi si segnalano Logico (2014), Possibili scenari (2017), CesareCremonini: Cremonini 2c2c (2019), La ragazza del futuro (2022) e Alaska Baby (2024). Nel 2020 l'artista ha pubblicato ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Giovan Battista Della Porta
Saverio Ricci
Della Porta non è mago, se per magia si intende commercio soprannaturale, per vantaggio del praticante, spesso con altrui danno. Egli piuttosto verifica le [...] . All’ombra del cardinale d’Este, fra Venezia e Padova, Della Porta percorre il mondo di Sarpi, CesareCremonini e Galilei, dove aristotelismo areligioso, interessi scientifici e vene scettiche e politiques scorrono quanto possibile al riparo dal ...
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BRUSONI, Girolamo
Gaspare De Caro
Assai controverse sono le notizie intorno alla famiglia, alla nascita e ai primi anni del Brusoni. La versione più probabile lo dice nato nel 1614 a Badia Vengadizza, [...] di indifferentismo morale e religioso, ultimamente alimentata nell'aristocrazia veneta dal trentennale insegnamento naturalistico di CesareCremonini, è il vero sostrato ideologico dell'attività degli accademici Incogniti, o almeno del gruppo più ...
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GUARINI, Battista
Elisabetta Selmi
Discendente da una famiglia di illustri letterati che vantava le sue origini da Guarino Veronese, nacque a Ferrara nel 1538 da Francesco e Orsina Macchiavelli.
Al [...] si raccolse un côté poetico che annoverava, oltre al figlio del G., Alessandro (il Giovane), Orazio Ariosti, CesareCremonini, Ridolfo Arlotti, Tarquinia Molza, Guidubaldo Bonarelli e Orsina Cavaletta, impegnato a lavorare sul rapporto fra poesia e ...
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BUSENELLO (Businello, Bosinello), Giovanni Francesco
Martino Capucci
Nacque a Venezia il 24 sett. 1598 da Alessandro e da Laura Muscorno, in una famiglia ricca e influente, della quale più volte evoca [...] Padova. Gli studi col Sarpi furono giuridici, ma più di procedura civile che di procedura penale; alla scuola padovana di CesareCremonini, intorno al 1617-18, il B. seguì invece un indirizzo filosofico, da cui ritrasse un atteggiamento di sterile e ...
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La Rivoluzione scientifica: i protagonisti. Galileo Galilei
William Shea
Galileo Galilei
La formazione e l'insegnamento
Galileo Galilei nacque a Pisa il 15 febbraio 1564 (e non il 18, come riportano [...] biografo di Sarpi. Per quanto non fosse d'accordo con le sue idee, Galilei strinse amicizia con il filosofo aristotelico CesareCremonini, il quale si rese persino garante di una richiesta dell'amico per un anticipo sullo stipendio. Galilei insegnava ...
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LOREDAN (Loredano), Giovan Francesco
Clizia Carminati
Nacque a Venezia il 27 febbr. 1607 da Lorenzo di Giovan Francesco, del ramo dei Loredan da S. Maria Formosa, e da Leonora di Carlo Boldù, che gli [...] ma la notizia è taciuta dalle biografie ufficiali), il L. penetrò "gli arcani della filosofia sotto l'inimitabile Cremonino", ossia CesareCremonini, a Padova.
La carriera politica del L. cominciò al compimento dei 25 anni con l'ammissione in Maggior ...
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PAOLO V, papa
Silvano Giordano
PAOLO V, papa. – Camillo Borghese nacque a Roma il 17 settembre 1552, primo figlio di Marcantonio e di Flaminia Astalli, sua seconda moglie.
Il padre, originario di Siena, [...] suoi scritti, puntualmente sorvegliata da Roma. Fra gli anni 1613 e 1616 l’Inquisizione si occupò del filosofo CesareCremonini, accusato di sostenere la dottrina relativa alla mortalità dell’anima.
Importanti per la loro valenza programmatica furono ...
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PALLAVICINO, Ferrante
Mario Infelise
PALLAVICINO (Pallavicini), Ferrante. – Nacque, settimo di 8 figli, a Parma il 23 marzo 1615 da Giangirolamo, marchese di Scipione, e da Chiara Cavalca, figlia del [...] in contatto con il vivace ambiente dello studio locale, dove era ancora fresca l’impronta lasciata da CesareCremonini, celebre filosofo aristotelico eterodosso, sostenitore della mortalità dell’anima e punto di riferimento del libertinismo italiano ...
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