MELQART (fenicio mlqrt, da mlk-qrt "re della città")
G. Garbini
Dio fenicio, venerato nella città di Tiro, il cui culto si diffuse in seguito in Siria e nelle colonie fenicie d'Occidente, in particolar [...] appare come rivale di Ba‛al); ipotetica e contraddittoria nella sua stessa formulazione è la tesi di W. F. Albright che identifica M., inteso come dio dell'Oltretomba (la "città" sarebbe non Tiro, bensì la città dei morti), col dio siriano Haurōn: la ...
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MYKALESSOS (Μυκαλήσσος Mycalessus)
N. Bonacasa
Odierna Rhitsona, città in Beozia, già nota da Omero (Il., 11, 498); intesa come villaggio di Tanagra da Strabone (Geogr., ix, 404, 405, 410); collocata [...] è da porre quindi in Beozia a breve distanza dal passo di Aneforiti. Si può dire cheM. si è rivelata con gli scavi inglesi che iniziarono nella necropoli di Rhitsona nel 1907, in un triangolo tra le vie Tebe-Calcide e Tebe-Vathy. I materiali venuti ...
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MEN (Μήν; è attestata anche la forma Μείς che rappresenta l'originario nominativo, e la forma da questa derivata Μίς; su monete di Antiochia di Pisidia appare la forma latinizzata Mensis)
L. Guerrini
Dio [...] e Iulia Gordus). Su monete di Sagalassos il toro appare a lato del dio, senza cioè cheM. posi il piede sul collo dell'animale. Raramente attestata è l'iconografia che mostra il dio stante su un carro tirato da buoi (monete di Temenothyrai, in Frigia ...
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MYKONOS (Μύκονος Mycono)
N. Bonacasa
Isola delle Cicladi, situata a S-E di Tino e a N-E di Delo, costituita da un blocco granitico privo di sorgenti. Il nome deriverebbe dall'eroe eponimo M., figlio [...] (Tuc., iii, 29, i; Stat., iii, 438; Verg., Aen., iii, 76). Il periodo pre-persiano della sua storia è molto oscuro; sappiamo cheM. cadde in seguito sotto l'influsso della satrapia caria per divenire poi sede di una colonia ionica. Nel 490 a. C. Dati ...
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MARIS
S. de Marinis
Nome etrusco di una divinità generalmente considerata come il corrispondente etrusco dell'Ares-Marte greco-romano, ma il cui carattere è in realtà assai mal definito. Infatti il [...] ). Tutto ciò potrebbe essere indicativo a proposito della differente natura delle due divinità. È da notare infatti cheM. (anche quando è rappresentato adulto) non sembra mai caratterizzato precipuamente come dio guerriero: unico attributo è la ...
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MIMAS (Μίμας)
F. Canciani
Gigante; probabilmente in origine divinità dei promontorî, collegata a Posidone ἵππιος (cfr. μιμιχμός, nitrito), in seguito assunse varie determinazioni: coribante, uno dei [...] Bebrici, uno dei Troiani, signore eolico, centauro, ma nota soprattutto come gigante. Sappiamo da Euripide (Ion, 215) cheM. era folgorato da Zeus nel frontone occidentale del tempio degli Alcmeonidi a Delfi. Il nome Mimos si legge accanto al gigante ...
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MACRINO (M. Opellius Macrinus)
F. Panvini Rosati
Imperatore romano. Di umilissima origine, era nato a Cesarea di Mauretania nel 164 d. C. Prefetto del pretorio sotto Caracalla, fu nominato, imperatore [...] e dissoluto. La Historia Augusta (Macr., 14) lo dice calvo, ciò che contrasta però con le monete. Erodiano (v, 2, 3-4) c'informa cheM. nell'aspetto esterno cercava di imitare M. Aurelio, da lui preso a modello soprattutto nel modo di curare la ...
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MELERPANTA (Melerpanta)
S. de Marinis
Su uno specchio prenestino del British Museum (Körte, Et. Sp., tav. 333) è designata con tale nome la figura di un giovane seminudo, in tenuta da viaggio, con un [...] qui rappresentata possa offrire una corrispondenza esatta anche di particolari con l'episodio mitico considerato; nell'oggetto cheM. tiene nella destra, è possibile infatti riconoscere l'elemento più significativo, fondamentale all'economia della ...
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MENAICHMOS (Μέναιχμος, Menechmus)
G. Cressedi
Scultore di Naupatto, operante circa la metà del V secolo. Eseguì con il concittadino Soidas la statua crisoelefantina di Artemide cacciatrice per Calidone, [...] deriva da un rilievo attico della fine del V secolo. Sempre Plinio dice cheM. scrisse sulla sua arte; anche Ateneo parla di un M. (ii, 65; xiv, 633 e 635) che ha scritto sugli artisti, parlando di poeti e di musici. La Suda lo nomina come storico ...
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PLAUTIUS, Marcus
A. Gallina
Pittore, l'esistenza e l'opera del quale sono attestate da Plinio (Nat. hist., xxxv, 115), che trascrive la didascalia che accompagnava alcune pitture del tempio di Giunone [...] i dipinti adornanti il tempio erano opera di un M. P., ... Asia lata oriundus..., e che l'artista ebbe come ricompensa del suo egregio lavoro il diritto di cittadinanza. Si suppone cheM. P. sia stato attivo verso la metà del sec. Il a. C.; oltre a ...
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m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...
che
ché cong. – È la cong. che, adoperata col senso di perché (interrogativo o causale), e scritta con l’accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, ché non m’aiuti? (Dante); teneva le mani in tasca ché sentiva freddo.