UNGHERIA (XXXIV, p. 674; App. I, p. 1086; II, 11, p. 1058; III, 11, p. 1011)
Elio Migliorini
Francesco Guida
Gyözö Szabó
Lajos Németh
Secondo il censimento effettuato nel gennaio 1970 l'U. contava [...] Ladányi (1934) e F. Baranyi (1937). Appartiene a questo filone anche M. Váci (1924-1970), coraggioso portavoce dell'uomo della strada che spesso viene travolto dai cambiamenti rivoluzionari della realtà. Negli ultimi anni suscitano vasta eco in U. le ...
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LEGNO (XX, p. 780)
Gaspare MESSINA
Giulio CERADINI
L'impiego del legno come materiale 4a costruzione, specie in costruzioni aeronautiche o da finitura, è stato notevolmente esteso, adeguandone le caratteristiche [...] in funzione del peso specifico del legname, risulta (M. Monnin):
La resistenza a fatica per compressione, d, e comunque a 10 cm. I bulloni devono essere disposti in modo che, di tempo in tempo, si possa procedere alla revisione del loro serraggio.
...
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Lo sviluppo sempre crescente dell'impiego del calcestruzzo nelle costruzioni e la tendenza ad aumentarne i carichi di sicurezza, hanno dato grande incremento allo studio della sua tecnologia.
Resistenza [...] di trasporto e di getto, a causa della tendenza a segregarsi che hanno gli elementi di diametro eccessivo; in tal caso il convenzionalmente in base alla formula di Navier σ = M/W, varia normalmente a seconda delle caratteristiche del calcestruzzo ...
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La scrittura e la lingua. - I più antichi esempi di scrittura del mondo cretese-miceneo sono stati trovati a Creta e risalgono a circa il 2000 a. C.: si tratta in generale di pochi segni isolati in scrittura [...] steatite, bronzo, o avorio di dimensioni ridotte; anche le statue femminili del sec. XIV-XII di Gourniá e Gazí, che raggiungono circa m. 1 di altezza, sono non l'inizio della statuaria, ma un ingrandimento degli idoli e statuette votive di cui hanno ...
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VALLE D'AOSTA
Carla Lanza Dematteis
Egle Micheletto
Serenella Rolfi
Piero Spagnesi
(XXXIV, p. 929; App. II, II, p. 1084; III, II, p. 1064; IV, III, p. 781)
La situazione demografica della più piccola [...] da un saldo naturale negativo (−314 nel 1993), che è tuttavia ancora compensato da un saldo migratorio positivo. delle cose d'arte e di antichità d'Italia, Roma 1911; A.M. Brizio, Le vetrate della cattedrale e della Collegiata di Sant'Orso ad ...
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PECHINO
Anna Bordoni
Luigi Gazzola
(XXVI, p. 572; App. III, II, p. 380)
È proseguito a ritmi sostenuti l'incremento demografico della città, che al censimento del 1° luglio 1982 contava, nell'agglomerato [...] rispettasse il perfetto disegno geometrico dell'insieme. Lungo quasi 5,5 km e largo in media 200 m, si componeva di sei laghi che si susseguivano con andamento naturalistico da nord a sud, tre racchiusi nella Città Interna e tre in quella Imperiale ...
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VATICANO, Stato della Città del (XXXIV, p. 1032)
Enrico JOSI
Giuseppe NICOLOSI
Diocleziano REDIG DE CAMPOS
La seconda Guerra mondiale, le successive vicende internazionali e dei singoli stati, e in [...] . 7). Con essi si collega il ricordo del giureconsulto Francesco Pacelli (n. in Roma il 27 febbraio 1874, m. ivi il 22 aprile 1935), che, in qualità di mandatario della Santa Sede, svolse opera intelligente e tenace per la redazione e conclusione dei ...
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INDUSTRIALE, DISEGNO
Carlo Chiarini
. Nella definizione d. i. il termine "disegno" (traduzione del vocabolo anglosassone design) sta per "progettazione" (per es. la disciplina che si occupa di d. i., [...] di un pollice per ogni piede". E non c'è dubbio che questi sedili standard americani del 1849 possono essere considerati, sia per la Inoltre, a Londra, espose i suoi prodotti anche M. Thonet che già da alcuni anni aveva iniziato una notevole ...
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VIGNOLA, Giacomo Barozio da
Gustavo Giovannoni
Architetto, nato in Vignola nel 1507, morto in Roma nel 1573. È stato forse l'architetto più noto e più rappresentativo, pur non essendo il maggiore per [...] quanto v'era di meglio in un progetto definitivo, il che fu fatto. Ma la morte del maestro subito sopravvenuta e ordini è del 1562 (Regola delli cinque ordini di architettura di M. Jacomo Barozzio da V., Roma 1562; Le due regole della prospettiva ...
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POZZUOLI
Fausto Zevi
(XXVIII, p. 142)
Nuovi scavi e la riconsiderazione di quanto già noto consentono oggi una migliore ricostruzione delle fasi architettonico-urbanistiche della città antica. Attualmente [...] sicure di presenze preromane, sì da far dubitare che fosse qui l'insediamento samio di Dicearchia, del politico e interessi commerciali, in Puteoli, 3 (1979), pp. 17-34; M.W. Frederiksen, Puteoli e il commercio del grano in epoca romana, ibid., ...
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m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...
che
ché cong. – È la cong. che, adoperata col senso di perché (interrogativo o causale), e scritta con l’accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, ché non m’aiuti? (Dante); teneva le mani in tasca ché sentiva freddo.