Vedi MARSILIANA dell'anno: 1961 - 1995
MARSILIANA
P. Bocci
Città dell'Etruria settentrionale, situata lungo la media valle del fiume Albegna (l'Albinia dei Romani) nell'alta Maremma grossetana.
Gli [...] (Preneste, Caere, Veio) i fermagli a pettine con tubo di raccordo. Anche la "fibula Corsini" del Circolo della Fibula di M., che è molto vicina ad una di Vulci, ha il tipo più carico delle oreficerie dell'Etruria meridionale. Gli avorî difficilmente ...
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MELAMPO (Μελάμπους, Melampus)
S. de Marinis
Figlio di Amithaon, è figura assai complessa della mitologia greca dove appare nella doppia qualità di taumaturgo, o meglio di sacerdote, capace di purificare [...] sembra in realtà quasi di tipo teatrale) in rapporto con il rito particolare cheM. sta compiendo.
L'altro episodio del mito di M. che interessa l'arte figurativa è quello della avventurosa conquista della mandria di Filaco e Ificlo per il fratello ...
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Vedi MIDEA dell'anno: 1961 - 1973 - 1995
MIDEA (v. vol. iv, p. 1121)
P. Åström
Durante gli anni 1960, 1962 e 1963 sono stati ripresi, sotto la direzione di Nicholas M. Verdelis, allora Soprintendente [...] , fichi, fave e noccioli d'oliva carbonizzati). Dalla quasi assenza di ritrovamenti di periodi più recenti si può dedurre cheM., come altre cittadine micenee, fu definitivamente distrutta alla fine del Miceneo III B.
Fu anche riscontrato, nelle mura ...
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MEMNONE (Μέμνων, Memnon)
Red.
1°. - Figlio di Eos e di Tithonos, fratello di Priamo, M., allevato dalle Esperidi regnava, secondo la tradizione più corrente, sugli Etiopi; dopo la morte di Ettore, M., [...] lotta con Achille, o, marginalmente, nella scena di psychostasìa o nella scena del trasporto della salma.
Da Pausania sappiamo cheM. e Achille, ciascuno assistito dalla propria madre, figuravano (v, 19, 1) sull'Arca di Kypselos (v. kypselos), sul ...
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MATTEO di Ser Cambio.
E. Neri Lusanna
Orafo e miniatore perugino attivo tra la seconda metà del sec. 14° e il primo quarto del successivo.
È plausibile che, pur iscritto in un registro delle Matricole [...] dai toni altamente autocelebrativi ("Io Matteo di Ser Cambio orafo / che qui col sesto in mano me figurai / questo libro scrisse dipinse e miniai"), attraverso cui si comprende cheM. assunse in toto la fattura del codice (Perugia, Collegio del ...
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MARDUK (ideogramma amar-ud; Ma-ruduk, Mar-du-ku; ebraico Mĕrodak)
G. Garbini
Dio della città di Babilonia, assurto a capo dal pantheon mesopotamico a partire dal XVIII sec, a. C.
Divinità in origine [...] del resto talvolta appare associato anche ad altre divinità; nè può escludersi la possibilità cheM. sia stato talvolta raffigurato sotto un aspetto usuale per altri dèi. Ciò appare tanto più verosimile in quanto nel periodo babilonese era già venuta ...
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MEGALOGRAFIA (megalographia)
R. Bianchi Bandinelli
Il termine m. si trova usato in un passo, che si riferisce alla pittura, in Vitruvio (vii, 5, 2). In un altro passo (vii, 4, 4) i codici hanno concordemente [...] a tal genere di pitture le ambulationes, cioè i portici coperti.
Altri hanno tratto dagli stessi passi la conclusione chem. sarebbe da contrapporsi a riparographia (v.), termine, questo, assunto da Plinio per indicare pitture di cose dozzinali e ...
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MECENATE (C. Cilnius Maecenas)
A. Longo
Magistrato ed amico di Augusto, letterato e famoso protettore di artisti, nato circa nel 70 e morto nell'8 a. C. Le fonti storiche ci hanno lasciato un compiuto [...] volti in basso). Fin dal XVII sec. venne fatta la congettura che si trattasse di un illustre contemporaneo di Augusto, poiché si sapeva che Dioskourides era vissuto a quell'epoca e cheM. era un amatore di gemme intagliate (Macrob., Saturn., ii, 41 ...
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MELQART (fenicio mlqrt, da mlk-qrt "re della città")
G. Garbini
Dio fenicio, venerato nella città di Tiro, il cui culto si diffuse in seguito in Siria e nelle colonie fenicie d'Occidente, in particolar [...] appare come rivale di Ba‛al); ipotetica e contraddittoria nella sua stessa formulazione è la tesi di W. F. Albright che identifica M., inteso come dio dell'Oltretomba (la "città" sarebbe non Tiro, bensì la città dei morti), col dio siriano Haurōn: la ...
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MYKALESSOS (Μυκαλήσσος Mycalessus)
N. Bonacasa
Odierna Rhitsona, città in Beozia, già nota da Omero (Il., 11, 498); intesa come villaggio di Tanagra da Strabone (Geogr., ix, 404, 405, 410); collocata [...] è da porre quindi in Beozia a breve distanza dal passo di Aneforiti. Si può dire cheM. si è rivelata con gli scavi inglesi che iniziarono nella necropoli di Rhitsona nel 1907, in un triangolo tra le vie Tebe-Calcide e Tebe-Vathy. I materiali venuti ...
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m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...
che
ché cong. – È la cong. che, adoperata col senso di perché (interrogativo o causale), e scritta con l’accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, ché non m’aiuti? (Dante); teneva le mani in tasca ché sentiva freddo.