bambù Nome comune di piante poacee legnose appartenenti alla tribù Bambusee (o, secondo alcuni, sottofamiglia Bambusoidee). Sono piante generalmente di grandi dimensioni, alte fino 40 m, con rizoma strisciante, [...] Arundinaria, Bambusa, Dendrocalamus, Melocanna, Oxytenanthera, Phyllostachys
L’utilizzazione è molto varia nei paesi di origine: i fusti, che sono cavi e molto duri, servono a fabbricare condotte d’acqua e recipienti o come legname da costruzione, e ...
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Famiglia di piante Monocotiledoni, ordine Asparagali, comprendente circa 370 specie rizomatose, con habitus lianoso, arbustivo o, più raramente erbaceo. Spesso le foglie sono ridotte a squame precocemente [...] centrale e meridionale, ha rizoma breve, squamoso, fusti alti fino a m 1,50, con foglie ridotte a minute squame e con numerosi cladodi asparago selvatico, corruda, a cladodi brevi e pungenti, che è anche coltivato per lavori d’intreccio dai fiorai. ...
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fico d’India Nome comune della pianta succulenta Opuntia ficus-indica (v. .) e del suo frutto. La pianta è alta fino a 5 m, della famiglia Cactacee, ha rami (cladodi) articolati, ellittici od obovati, [...] appiattiti, carnosi, detti pale; questi sono di un verde un po’ glauco e cosparsi di ciuffi (glochidi) di piccoli aculei che si formano all’ascella delle foglie, minutissime e fugaci; dal centro di ogni glochidio (➔) sorgono spesso 1-2 spine robuste. ...
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Nome comune di varie specie di piante del genere Mentha, e in particolare di Mentha piperita. Il genere Mentha, della famiglia Lamiacee, si distingue principalmente per il calice e la corolla quasi actinomorfi. [...] nera con i fusti e le altre parti più o meno violacee e la m. bianca con le dette parti verdi. Sembra che la sua coltura risalga alla prima metà del 18° sec. (in Inghilterra, e poi in Germania). È frequentemente coltivata per ricavarne l’essenza. Si ...
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(o papaya) Pianta (Carica papaya; v. fig.) della famiglia Caricacee, originaria dell’America tropicale e oggi coltivata nei paesi caldi di tutto il mondo per il frutto che è molto apprezzato. È alta anche [...] più di 10 m e raggiunge l’età di 4-5 anni, raramente di più. Il fusto, in genere non ramificato, è coronato da un ciuffo di foglie da una singola catena polipeptidica di 212 amminoacidi (p. m. 23.500), con quattro ponti disolfuro. Il suo sito ...
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Botanico, genetista, e fitogeografo (n. Mosca 1887 - m. forse Magadan 1943). Studiò scienze agrarie e lavorò a Cambridge e a Londra con W. Bateson. Rientrato in patria, svolse importanti ricerche sulle [...] 1936 l'opera di V., accusato di avere ritardato lo sviluppo della produzione agricola, fu criticata da T. D. Lysenko, che indusse le autorità dell'URSS a riprendere concetti lamarckiani sull'eredità dei caratteri acquisiti. V. cadde in disgrazia, fu ...
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Nome comune di alcune specie di piante erbacee del genere Salvia, e in particolare di S. officinalis (v. fig.), molto usata in cucina come erba aromatica. Il genere Salvia appartiene alla famiglia delle [...] e nel Messico. Si tratta di erbe, suffrutici o frutici, che hanno i fiori con calice e corolla bilabiati, corolla bianca, rosea anche allo stato spontaneo; è un suffrutice alto fino a 1 m, con foglie ovato-oblunghe, crenulate, lunghe da 5 a 15 cm ...
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Nome comune di Cucumis melo (v. fig.) e del suo frutto. È un’erba annua della famiglia Cucurbitacee, originaria dell’Asia e dell’Africa tropicale, coltivata in tutti i paesi caldi e temperati. Ha fusto [...] semplici, scabro come le foglie, che sono cordate, angoloso-lobate, e fiori monoici, gialli. Il frutto, che è un peponide, ossia una appartiene il m. giallo, con polpa bianca o aranciata, profumatissima; si conserva facilmente nell’inverno.
Il m. è ...
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Nome comune di Pistacia vera (v. fig.), della famiglia Anacardiacee, e del suo frutto. Il p. è un alberello con chioma irregolare che raggiunge 5 m d’altezza. Ha foglie imparipennate a 1-2 coppie di foglioline [...] divenuta tipica di determinate zone del Mediterraneo (Asia Minore, Grecia, Isole Egee, Sicilia − dove è chiamato frastuca, arabo frustuq, ciò che fa pensare a una introduzione araba nell’isola − e Tunisia). Il p. si adatta a terreni magri e sassosi e ...
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Genere di piante della famiglia Fabacee, comprendente 15 specie dell’America Settentrionale e Centrale. Si tratta di alberi o arbusti con foglie imparipennate, stipole spesso spinose, fiori bianchi, rosei [...] (v. fig.), chiamata comunemente r. o falsa acacia, alta fino a 20 m. Fu chiamata r. da Linneo in onore di Jean Robin (1550 - 1628), re di Francia Enrico IV e Luigi XIII, che la introdusse in Europa come pianta ornamentale; successivamente ...
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m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...
che
ché cong. – È la cong. che, adoperata col senso di perché (interrogativo o causale), e scritta con l’accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, ché non m’aiuti? (Dante); teneva le mani in tasca ché sentiva freddo.