Giornalista e saggista italiano (Bettola 1927 - Levanto 1998). Iniziò la carriera giovanissimo, collaborando a L'Italia libera (1945) e al Corriere lombardo (1947). Inviato speciale di Epoca (1950-53) [...] dirigere quest'ultimo, risollevando le sorti della testata che stava attraversando una crisi finanziaria in seguito allo scandalo di fine secolo (1994). Nel 2012 è stata pubblicata a cura di M. Breda l'antologia di articoli La forza di Sisifo. ...
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Poeta scozzese (Ruthven, Inverness, 1736 - Belville, Inverness, 1796). Figlio di un povero agricoltore, avviato agli studî ecclesiastici, li interruppe senza laurearsi e divenne maestro di scuola. Esordì [...] di autenticità di queste traduzioni dal gaelico è tuttora dubbio. Sembra che, se M. ebbe per le mani un materiale autentico, questo dovette essere molto esiguo e che l'opera sia in massima parte composizione originale, attribuita al passato secondo ...
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Ferrante, Elena. – Scrittrice italiana (n. Napoli 1943). Dai suoi primi due romanzi, che hanno ricevuto diversi premi, sono stati tratti due omonimi film, il primo L’amore molesto (1992) dal regista M. [...] scritto nel 2006 il romanzo La figlia oscura (da cui M. Gyllenhaal nel 2021 ha tratto l'omonimo film), nel 2011 tratto l'omonima serie televisiva) e Storia della bambina perduta (2014, che chiude il ciclo, finalista al Premio Strega 2015, da cui L. ...
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Rasy, Elisabetta. – Giornalista e scrittrice italiana (n. Roma 1947). Laureatasi in Storia dell’arte, negli anni Ottanta ha fondato con P.V. Tondelli e A. Elkann la rivista Panda. Ha collaborato con varie [...] scritto diversi romanzi di successo anche all’estero, che hanno ricevuto vari riconoscimenti come il Premio Campiello con fuoco (finalista al Premio Campiello) e Senza la guerra (con M. Cacciari, E. Galli della Loggia, L. Caracciolo), Una famiglia ...
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Poeta tedesco (Kaiserswerth, Düsseldorf, 1591 - Treviri 1635); gesuita, prete nel 1622, prof. di filosofia e teologia morale e predicatore del duomo di Paderborn, passò quindi (1627) a Würzburg e, in seguito, [...] religiosa, in specie cattolica, del periodo barocco. Preoccupato di problemi linguistici e soprattutto ritmici, indipendentemente da M. Opitz che ignorava, S. seppe fondere classicità di toni e dolce schiettezza di sentimenti, in un tipo di lirica ...
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Giornalista e scrittore italiano (Amalfi 1915 - Milano 2005). Iniziò la carriera nel 1941 al quotidiano L'Ambrosiano, per passare l'anno seguente al Corriere della sera. Attivo nella resistenza, fu incaricato [...] dal CLN di curare l'edizione dei giornali clandestini e si adoperò insieme a M. Borsa per salvare il Corriere della sera, che nel 1945 riprese le pubblicazioni con il titolo Il nuovo Corriere. Dopo la Liberazione venne chiamato alla direzione del ...
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Scrittore spagnolo (n. Barcellona 1948). Ultimati gli studi universitari, ha intrapreso la carriera di critico cinematografico scrivendo per le riviste Fotogramas, Bocaccio e Destino. Negli anni Settanta [...] literatura portátil (trad. it. Storia abbreviata della letteratura portatile, 1989). Grazie a uno stile ironico, che spesso confonde realtà e finzione, V.-M. è uno degli autori in lingua spagnola più apprezzati e tradotti. Tra le sue pubblicazioni si ...
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Poeta anglo-normanno (n. Jersey forse 1100 - m. forse 1175). Studiò a Caen ed ebbe una prebenda da Enrico II Plantageneto. Restano due romanzi in francese in ottosillabi accoppiati variati da alessandrini [...] stile e gusto nell'ambito di un "ornatus facilis" nel quale prevalgono figure retoriche di parola e tecnicismi che testimoniano comunque una notevole tensione alla chiarezza di rappresentazione e all'ampliamento del patrimonio lessicale e stilistico. ...
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Poeta e filosofo russo (Mosca 1866 - Roma 1949). Profondo conoscitore del mondo classico (Dionis i pradionistvo "Dioniso e i culti predionisiaci", 1922) e moderno, spirito eminentemente religioso, dialettico [...] uglov "Corrispondenza da un angolo all'altro", in collab. con M.O. Geršenzon, 1921; Dostoevskij, 1932). Viaggiò molto; visse , a Pavia, poi a Roma; l'Italia divenne, dopo che si fu convertito al cattolicesimo ed ebbe ottenuto la cittadinanza italiana, ...
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Poeta e critico francese (Caen 1555 - Parigi 1628). Dopo aver studiato giurisprudenza in Francia e in Germania, si pose al servizio del duca d'Angoulême (1576), trasferendosi a Aix, dove si legò a magistrati [...] poi rinnegato, Les larmes de Saint-Pierre (1587), a imitazione del poema di Tansillo, le stanze della Consolation à M. du Périer per la morte della figlia (che è la sua poesia più celebre, del 1600 circa), diverse odi, a Enrico IV, a Maria de' Medici ...
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m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...
che
ché cong. – È la cong. che, adoperata col senso di perché (interrogativo o causale), e scritta con l’accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, ché non m’aiuti? (Dante); teneva le mani in tasca ché sentiva freddo.