Scrittrice, sceneggiatrice e traduttrice italiana (n. Torino 1952). Dopo aver lavorato per diversi anni nell’ufficio stampa della casa editrice Einaudi e aver tradotto autori quali I. McEwan e S. Sontag, [...] la stesura di romanzi alla realizzazione di diverse sceneggiature per la radio (per esempio Titanic(a) e Clic, che ha condotto con M. Di Mauro) e la televisione (si ricordano I Cesaroni ed Elisa di Rivombrosa), cimentandosi anche in alcuni progetti ...
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Hamid, Mohsin. – Giornalista e scrittore pakistano (n. Lahore 1971). Del tutto radicato nel presente, è autore di romanzi che affrontano con profondità e immaginazione temi stringenti della contemporaneità [...] Moth smoke (2000; trad. it. Nero Pakistan, 2002); The reluctant fundamentalist (2007; trad. it. 2017), da cui nel 2012 la regista M. Nair ha tratto l’omonima pellicola; How to get filthy rich in rising Asia (2013; trad. it. 2013); Discontent and its ...
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Poeta francese (n. Lione tra il 1500 e il 1510 - m. ivi forse 1564). Esponente di quella "école lyonnaise" che precede e annuncia la Pléiade, si disse di origine italiana (dei marchesi di Ceva) e fu scabino [...] a Lione. Influenzato dal neoplatonismo di M. Ficino e da Petrarca (nel 1533 fu al centro del preteso ritrovamento, ad Avignone, della tomba di Laura), scrisse versi latini, componimenti in lode della bellezza muliebre (tra cui il Blason du sourcil) ...
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Scrittore francese (Amiens 1741 - Taranto 1803); ufficiale di artiglieria (fino al 1788); poi segretario di Filippo d'Orléans; membro del club dei giacobini, fu nuovamente militare (1792) e servì come [...] letteraria del sec. 19º, superando i motivi contingenti che avevano procurato al libro, al suo apparire, insieme discredito di L., quelle politiche e militari, tra cui Sur l'éloge de M. le maréchal de Vauban (1786), e quelle letterarie, fra le quali ...
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Troviero francese (n. Arras 1235 circa - m. forse Napoli 1287 circa); visse (dal 1283) presso la corte angioina di Napoli. Ci ha lasciato una trentina di poesie liriche e due ludi scenici, il Jeu de la [...] teatro profano del Medioevo e ci offrono due quadri vivaci, l'uno della vita cittadina, l'altro della vita pastorale. Sembra che A. completasse la sua educazione musicale nella celebre abbazia di Vaucelles. Le sue composizioni sono o per sola voce, o ...
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Scrittrice italiana (n. Vicenza 1960). Dopo la laurea in filosofia e la licenza in teologia fondamentale si è dedicata all’insegnamento; attualmente è professoressa presso un liceo di Vicenza. Nel 2010 [...] i finalisti del Premio Strega 2011, e il regista M. Bellocchio ne ha acquistato i diritti per realizzarne una versione Una storia quasi perfetta (2016), Lei (2017), Adesso che sei qui (2021) e Quel che ci tiene vivi (2023); i saggi Parole di scuola ...
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Scrittore francese (Albi 1886 - Ciboure, Saint-Jean-de-Luz, 1962). Dopo aver esordito con poesie (Diadumène, 1914), si affermò con romanzi che piacquero soprattutto al grosso pubblico per l'intreccio ben [...] avventuroso: Koenigsmark (1918); L'Atlantide (1919), cui seguirono tra gli altri, Pour Don Carlos (1920); Le Lac salé (1921); M.lle de La Ferté (1923); La Châtelaine du Liban (1924), ecc. Si diede poi a viaggiare (Siria, Estremo Oriente, Nuove ...
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Benedettina (n. 935 circa - m. forse dopo il 973). Nel convento di Gandersheim, nella Germania nord-occidentale, si dedicò, oltre che alle pratiche religiose del suo ordine, alla lettura dei classici (Virgilio, [...] Terenzio). Di questa formazione sono chiara testimonianza i suoi numerosi componimenti poetici, fatti conoscere dall'umanista C. Celtis che li pubblicò nel 1501: sono un ciclo di leggende a carattere agiografico, un poemetto sull'imperatore Ottone I ...
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Letterato e sofista ateniese (n. Maratona 101 - m. 177); ricchissimo e mecenate, visse a Roma, dove fu sotto Antonino Pio console nel 143, e ad Atene dove tenne scuola di retorica e fece costruire lo stadio [...] , Περὶ πολιτείας, finto discorso di un cittadino di Larissa al popolo per eccitarlo alla guerra contro Archelao (413-399 a. C.), che da alcuni fu attribuito a Trasimaco di Calcedonia o ad altro sofista vivente in Tessaglia fra il sec. 5º e il 4ºa ...
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Giornalista e scrittore danese (n. Ordrup, Copenaghen, 1899 - m. 1967), figlio di Agnes Henningsen. Collaboratore di Klingen e redattore della Kritisk Revue (1926-28), fu esponente del radicalismo danese [...] per il rinnovamento della cultura e opponendosi per primo all'ideologia nazista con il saggio Hvad med kulturen? ("Che fare della cultura?", 1933). Fu autore fin dal 1920, spesso in collaborazione con altri, di fortunati spettacoli satirici ...
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m, M
(èmme) s. f. o m. – Dodicesima lettera dell’alfabeto latino, che rappresenta, in italiano come in altre lingue, un unico fonema, la nasale bilabiale sonora: una consonante cioè che si pronuncia con un’occlusione delle labbra (come p,...
che
ché cong. – È la cong. che, adoperata col senso di perché (interrogativo o causale), e scritta con l’accento perché pronunciata con tono vibrato: padre mio, ché non m’aiuti? (Dante); teneva le mani in tasca ché sentiva freddo.