OROLOGIO
Egidio GARUFFA
Luigi CARNERA
Filippo ROSSI
Emilio LAVAGNINO
Marius FALLET
. Un orologio (o cronometro) è un congegno destinato a dare la misura del tempo. Noi abbiamo la nozione del tempo [...] italica) fondata sulla divisione che del giorno aveva adottato la chiesa primitiva e che andava da un tramonto all'altro. Si e nei paesi che ne subirono l'influsso si ebbe l'ora gallicana (hora gallica), la quàle s'ispirò al giorno civile dei Romani ...
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. Cultori, scrittori e maestri di diritto canonico. Il diritto della Chiesa cominciava a distinguersi dalle altre parti della dottrina religiosa quando la cultura giuridica del mondo antico aveva ormai [...] collezioni sistematiche, e riguardanti il diritto di tutta la Chiesa, il che è pure un indice di progresso verso cui si devono aggiungere Rigger e Pithou, rappresentanti la corrente , gallicana, e per i regalisti moderati Pietro De Marca e Bossuet; ...
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L'uso di distinguere il tempo in varie suddivisioni e di celebrare con speciali riti il giorno che segna il punto di divisione di un periodo dall'altro, si riscontra in tutti i gruppi umani. Esso corrisponde, [...] risale al sec. IV; quella del 3 maggio pare d'origine gallicana ed è posteriore. La festa della Trinità risale al 1334; quella col corpo coperto di spine, chi a piedi nudi, ritorna alla chiesa. L'uso vuole in qualche località che la danza non manchi ...
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PRESBITERIANI
Camillo Crivelli
Il presbiterianismo è il regime ecclesiastico stabilito da Calvino e adottato anche da confessioni che non professano tutte le dottrine di lui, e rappresenta, con l'episcopalianismo [...] o concistori al modo presbiteriano. I riformati francesi hanno missioni nelle colonie francesi e alcune chiese in varî paesi d'Europa.
In Italia professano la confessione gallicana:1. i Valdesi che, secondo E. Comba (Storia dei Valdesi, p. 205 segg ...
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Il nome è derivato da karm (kerem), "vigna, frutteto" con la desinenza vezzeggiativa (e)l; e significa "giardino".
Dal Libano che si protende a sud verso il mare di Tiberiade fino ai monti Gelboe, un ramo [...] Negli uffici divini i carmelitani seguono la liturgia romano-gallicana in uso nel Santo Sepolcro dopo la prima crociata i più celebri rappresentanti S. Giovanni della Croce, proclamato dalla Chiesa dottore mistico, e S. Teresa.
Anche contro le eresie ...
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GIULIO II papa
Giovanni Battista Picotti
Giuliano della Rovere nacque ad Albissola presso Savona il 5 dicembre 1443, da povera famiglia. Francescano, attese a Perugia dal 1468 a studî di diritto; dallo [...] sinodo nazionale di Tours a risollevare l'antica dottrina gallicana (settembre 1510), si era accordato con l'imperatore, 20 al 21 febbraio 1513).
Allo stesso fine di glorificazione della Chiesa G. rivolse la sua grande opera di mecenate. Era uomo di ...
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Cardinale, arcivescovo di (Capua, uno dei più cospicui teologi della Controriforma.
Roberto Francesco Romolo B. nacque il 4 ottobre 1542 in Montepulciano da Vincenzo Bellarmino e da Cinzia Cervini, sorella [...] dell'interdetto di Venezia (1606), della controversia anglicana e gallicana sul potere del papa in materia temporale (1607-12), dichiarò beato il 13 maggio 1923. Il suo corpo si venera nella chiesa di S. Ignazio in Roma; la sua festa si celebra il 13 ...
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Nacque a Digione il 27 settembre 1627. Canonico di Metz a 13 anni, studiò fino al 1642 con i gesuiti, poi a Parigi nel collegio di Navarra. Dottore e sacerdote nel 1652, arcidiacono di Sarrebourg presso [...] R. Simon.
L'assiduo studio dei libri sacri e dei Padri della Chiesa gli ha dato una fede, che non conosce dubbî, nella verità coerentemente assolutistica e conservatrice, e, se pur moderatamente, gallicana: quale l'incarna ai suoi occhi Luigi XIV, di ...
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Nel linguaggio ecclesiastico delle chiese orientali, anafora venne a significare la parte centrale della Messa, dal Prefazio alla Comunione e al rendimento di grazie, corrispondente perciò esattamente [...] Crisostomo della chiesa bizantina e delle chiese derivate da essa, e, secondo mons. Duchesne, anche quelle della liturgia gallicana. Il abbiamo in fondo una larga messe di anafore. Nelle chiese orientali un'anafora formava un insieme di preghiere e di ...
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CLEMENTE XIV, papa
Mario Rosa
Giovan Vincenzo Antonio Ganganelli nacque il 31 ott. 1705 a Sant'Arcangelo di Romagna (Forlì) nella legazione di Romagna da Lorenzo e da Angela Serafina Macci (o Mazzi) [...] per trucidarli" (Roth, p. 61); sottolineata la prudenza della Chiesa nei casi assai noti dei culti locali ai beati Andrea da benedettino, collega elementi deistico-illuministici a motivi accentuatamente gallicani. Ancora nel 1775 sono pubblicati di J. ...
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gallicano
agg. [dal lat. Gallicanus, propr. «della Gallia», der. di Gallĭcus «gallico1»]. – Relativo alla Chiesa cattolica di Francia, soprattutto con riferimento alle sue affermazioni di indipendenza, durante il periodo dell’assolutismo monarchico,...
gallicanesimo
gallicanéṡimo (o gallicanismo) s. m. [der. di gallicano]. – Insieme di tendenze dottrinali e di atteggiamenti politici, delineatisi in Francia dal sec. 14° e affermatisi soprattutto nei sec. 16° e 17°, che miravano a ottenere...