MATUSZEWSKI, Boleslaw
Giuseppe Ortoleva
Matuszewski, Bolesław (noto anche come Boleslas)
Fotografo e operatore cinematografico polacco, nato il 21 ottobre 1856 a Pińczów (voivodato di Kielce) e morto [...] mondo, si ritrova più ampiamente articolato e argomentato nel lavoro successivo, La photographie animée, attento alle potenzialità del cinema in campo non solo storico, ma anche scientifico (a partire tra l'altro dalle esperienze dell'autore con le ...
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Picabia, Francis
Gianni Rondolino
Pittore, scrittore e scenarista cinematografico francese, nato a Parigi il 22 gennaio 1879 e morto ivi il 30 novembre 1953. Artista multiforme, personalità tra le più [...] , da sinistra a destra, da destra a sinistra. Vi voglio dunque chiedere di acconsentire, per pochi istanti, a recarvi nel mio cinema: i posti sono tutti buoni, e vi sarà facile ottenere il migliore; potrete installarvi nel vostro letto e godervi la ...
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Bragaglia, Carlo Ludovico
Stefania Carpiceci
Fotografo e regista cinematografico, nato a Frosinone l'8 luglio 1894 e morto a Roma il 4 gennaio 1998. Tra i più fecondi e longevi artigiani del cinema [...] divenne celebre nel primo decennio del 20° sec., insieme ad Arturo, per i ritratti fotografici delle grandi dive del cinema muto italiano (da Soava Gallone a Francesca Bertini, da Lyda Borelli a Pina Menichelli). Collaborò all'ambizioso progetto del ...
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Pittore e regista svedese (Lund 1880 - Berlino 1925). Dopo aver studiato a Milano e a Parigi, si trasferì in Svizzera, dove entrò in contatto con il gruppo dada di Zurigo e in particolare, dal 1918, con [...] poi in Germania, dopo aver sperimentato il movimento di immagini verticali e orizzontali su rotoli di carta, trasferì nel cinema queste ricerche lavorando a Diagonal-Symphonie, film astratto di circa 7 minuti, sorta di "sinfonia visiva" o "musica ...
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Malevič, Kazimir Severinovič
Massimo Galimberti
Pittore, teorico, urbanista russo, di origine polacca, nato a Kiev il 23 febbraio 1878 e morto a Leningrado il 15 maggio 1935. Grande pittore d'avanguardia, [...] la propria essenza e ponendola come vero contenuto dell'opera. Con queste premesse era naturale che M. rimanesse affascinato dal cinema astratto di Hans Richter, che conobbe a Berlino nel 1927 e con il quale scrisse una sceneggiatura per un film mai ...
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Cissé, Souleymane
Grazia Paganelli
Regista e fotografo malieno, nato a Bamako (Mali) il 21 aprile 1940. Nei suoi film C. ha elaborato una poetica fortemente legata alla terra e alla storia del suo popolo, [...] giuria al Festival di Cannes attribuito a C. per Yeelen (1987; Yeelen ‒ La luce).
Come molti cineasti africani, C. compì gli studi di cinema a Mosca, frequentando fra il 1963 e il 1969 i corsi di sceneggiatura e regia al VGIK, dove girò i primi tre ...
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Scrittore e drammaturgo francese (Maisons-Laffitte 1889 - Milly-la-Forêt, Fontainebleau, 1963). Svolse un'attività multiforme, dedicandosi alla poesia e al romanzo, al teatro e al cinema, alla pittura [...] e al disegno, illustrando molti suoi libri. Nella sua copiosa produzione si trovano tracce di tutti i movimenti d'avanguardia, da lui tentati più come sperimentatore che come vero e convinto aderente. ...
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Regista e fotografa italiana (Mola di Bari 1927 - Roma 2021). Considerata la prima donna ad aver realizzato documentari in Italia, è stata pioniera del cinema del reale. Durante la sua carriera ha documentato [...] la storia del Paese a partire dal secondo dopoguerra, dedicandosi a raccontare i problemi del Mezzogiorno, le periferie romane, gli universi femminili e a dare voce a chi si trovava ai margini della società, ...
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Fotografo italiano (Sorocaba, Brasile, 1908 - Milano 1969). Si affermò, a partire dagli anni Trenta, come ritrattista di personaggi celebri; particolare successo ottenne nel ritrarre le attrici del cinema, [...] fornendo immagini plastiche, morbide ed evanescenti che influenzarono i canoni estetici dell'epoca. Nel dopoguerra volse i suoi interessi anche alla fotografia pubblicitaria, in cui può essere considerato ...
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Architetto svedese (n. 1897 - m. 1977). Direttore della rivista Biggmösteren, autore di varî edifici progettati secondo i principî di un rigoroso razionalismo, fra i quali si ricordano il cinema Flammann [...] e le officine Ford a Stoccolma ...
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cinema
cìnema s. m., invar. – Forma accorciata (sull’esempio del fr. cinéma) di cinematografo, penetrata largamente nell’uso così da soppiantare quasi interamente il termine originario (soprattutto nel sign. di sala cinematografica: andare...
tecnico
tècnico agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. technĭcus, gr. τεχνικός, der. di τέχνη «arte»] (pl. m. -ci). – 1. agg. a. Relativo alle applicazioni e realizzazioni pratiche di un’arte, di una scienza o di una disciplina, di un’attività: nozioni...