Scrittore norvegese (n. Hamar 1941). Dotato di una straordinaria abilità narrativa, ha privilegiato temi scabrosi e attuali, come in Adams dagbok ("Il diario di Adam", 1978), probabilmente il suo capolavoro.
Vita
Nel [...] Alt hva hjertet begjærer ("Tutto ciò che il cuore desidera", 1999). F. è inoltre autore di testi teatrali e sceneggiature cinematografiche, nonché di romanzi storici quali Veien ("La strada", 1991) e Til verdens ende ("Fino alla fine del mondo", 1992 ...
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Buzzanca, Lando (propr. Gerlando). – Attore italiano (Palermo 1935 - Roma 2022). Tra i protagonisti della commedia all’italiana, dopo aver compiuto gli studi a Palermo, da giovanissimo parte alla volta [...] è seguita la fortunata serie Il restauratore - e per il cinema (I vicerè, 2007), mentre tra le sue interpretazioni cinematografiche più recenti si segnalano quelle nelle pellicole L'ultimo passo del perdono (2016) di A. Derviso, Chi salverà le rose ...
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Im, Kwon Taek
Grazia Paganelli
Regista cinematografico coreano, nato a Chăngsong (Chölla meridionale), nella parte meridionale della Corea del Sud, il 2 maggio 1936. Cineasta versatile e prolifico, [...] resistenza contro l'occupazione giapponese che ottenne un grande successo, aprendo a I. le porte di un'industria cinematografica in fervente crescita anche se completamente dominata dalle case di produzione. I suoi esordi risultano legati al cinema ...
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Head, Edith (nata Edith Claire Posener)
Sofia Gnoli
Costumista cinematografica statunitense, nata a San Bernardino (California) il 28 ottobre 1898 e morta a Hollywood il 24 ottobre 1981. Con otto Oscar [...] anno in cui si trasferì alla Universal. Ciò nonostante, nel corso della sua carriera collaborò saltuariamente anche con altre case cinematografiche come la Metro Goldwyn Mayer, la Warner Bros., la Columbia e la Fox. Il suo nome è legato all'immagine ...
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Brunetta, Gian Piero
Daniele Dottorini
Storico e critico del cinema, nato a Cesena il 20 maggio 1942. Punto di riferimento obbligato per gli studi sulla storia del cinema italiano, B. ha sviluppato [...] sala (1989), in cui B. traccia le linee di una storia dei luoghi e dei momenti di fruizione del cinema (la sala cinematografica in primis), nonché l'opera in cinque volumi Storia del cinema mondiale (1999-2002), della quale è stato curatore, in cui i ...
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Sacchi, Filippo
Federica Pescatori
Giornalista, scrittore e critico cinematografico, nato a Vicenza il 6 aprile 1887 e morto a Pietrasanta (Lucca) l'8 settembre 1971. Negli anni Trenta, quando l'interesse [...] dopo aver lavorato per diverse testate tra cui, dal 1948, "La stampa", nel 1950 passò a curare la rubrica cinematografica del settimanale "Epoca", della quale si sarebbe occupato fino al 1970; nella raccolta delle sue recensioni migliori, pubblicate ...
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Germano, Elio. – Attore italiano (n. Roma 1980). Ha esordito sul grande schermo nel film di Castellano e Pipolo Ci hai rotto papà (1992); dopo alcune esperienze teatrali è tornato al cinema con Il cielo [...] M. Martone Il giovane favoloso (che gli è valso il David di Donatello 2015 come miglior attore). Nel 2015 è tornato nelle sale cinematografiche con il film di S. Sollima Suburra e con quello di C. Cupellini Alaska (Globo d'Oro 2016), cui hanno fatto ...
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Lo Cascio, Luigi. − Attore italiano (n. Palermo 1967). Ha iniziato la carriera di attore in teatro, dove ha esordito nel 1988 con una piccola parte in Aspettando Godot di S. Beckett, per la regia di F. [...] , diplomatosi all’Accademia nazionale d’arte drammatica, ha lavorato ancora in teatro con G. Patroni Griffi e C. Checchi. Il successo cinematografico gli è giunto subito, con il suo film d'esordio, diretto da M.T. Giordana, I cento passi (2000) nel ...
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Drammaturgo britannico di origine ceca (n. Zlín 1937). Le sue opere sono raffinati divertissements in bilico tra farsa e parodia, collage e pastiche; le situazioni eterogenee da cui scaturisce il materiale [...] , alla politica. La sua affermazione è avvenuta con la commedia Rosencrantz and Guildenstern are dead (1966; versione cinematografica con regia dell'autore, 1990), ideale continuazione di un episodio marginale dell'Amleto di Shakespeare, in cui erano ...
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Attrice statunitense (n. Los Angeles 1975). Figlia dell’attore J. Voight, ha frequentato, per gli studi teatrali e di cinema, il Lee Strasberg Theatre and Film Institute, laureandosi anche alla New York [...] e la sceneggiatura di First they killed my father: a daughter of Cambodia remembers. Tra le sue interpretazioni cinematografiche più recenti vanno ricordate quelle in Mistress of evil (Maleficent - Signora del male, 2019), Come away (2020), Eternals ...
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cinematografare
v. tr. [der. di cinematografo] (io cinematògrafo, ecc.). – Ritrarre, una scena o un paesaggio, con una macchina da presa cinematografica.