ORA (fr. heure; sp. hora; ted. Stunde; ingl. hour)
Mario BRACCI
Goffredo BENDINELLI
Emilio BIANCHI
Attualmente è la ventiquattresima parte del giorno di tempo solare medio; ogni ora si suddivide in [...] ) si chiamava del toro; e poi successivamente della tigre, lepre, dragone, serpente, cavallo, montone, scimmia, gallo, cane, cinghiale, quest'ultima corrispondendo dunque all'intervallo biorario dalle nostre ore 21 alle 23.
Più tardi i Greci divisero ...
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La Rivoluzione scientifica: i protagonisti. Marcello Malpighi
Domenico Bertoloni Meli
Marcello Malpighi
Marcello Malpighi nasce a Crevalcore (Bologna) nel 1628. Tra il 1646 e il 1653 studia all'Università [...] prova visiva della circolazione del sangue, che scorre sempre all'interno di vasi sanguigni. Come Aubry si era servito del cinghiale, così Malpighi riesce a compiere le sue osservazioni sui polmoni delle rane, dove la rete capillare non è minuta come ...
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HERCLE (Hercle, Herxle, Ercle)
Red.
Forma etrusca di Eracle. In Etruria il culto di H. si rivela di chiara importazione ellenica. Alla seconda metà del VI sec. risale la figurazione dell'eroe nella hydrìa [...] il dodekàthlos venne accettato (le fatiche più rappresentate sono le imprese contro il leone nemeo, l'idra, Cerbero, il cinghiale); i parerga assunsero un'importanza maggiore di quanto ne avessero in Grecia (temi favoriti: H. ed Acheloo, le Amazzoni ...
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Proiettile di un’arma portatile normale o automatica (v. fig.). Nelle armi portatili ad avancarica e ad anima liscia, la p. era infatti una sfera di piombo che veniva introdotta dalla bocca nella canna [...] e con esso formano le cartucce. Nelle armi da caccia ad anima liscia, in particolari casi, come nelle battute al cinghiale, si usano cartucce con p. di forme particolari con nervature di piombo, che garantiscono una sufficiente tenuta dei gas di ...
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Bronzista greco (attivo 320-280 a. C. circa), figlio di Teniade di Sicione. Fu scolaro di Euticrate, figlio e allievo di Lisippo, e si uniformò allo stile di questo grande artista, senza rivelare una sua [...] base di una statua di atleta vincitore a Nemea, su un'altra di Oropo, e su quella di un gruppo di Ercole e il cinghiale, nello Ptòon, presso Tebe. Altre sue opere portate dalla Grecia o copiate si trovavano ad Albano e a Roma, nel portico di Ottavia ...
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Vedi STEPPE, Arte delle dell'anno: 1966 - 1997
STEPPE, Arte delle (v. vol. vii, p. 495)
B. Genito
p. È difficile riproporre oggi con la stessa valenza quella definizione di arte delle s. formulata tra [...] , credenze religiose, miti, ecc., aventi al centro la figura animale (alce, cervo, montone, stambecco, capriolo, antilope, cinghiale, tigre, pantera, lupo, lepre, aquila, cigno, oca, anitra, gallo, cavallo).
Il predominio che ha in quest'arte ...
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OINEO (Οἰνεύς)
S. de Marinis
Re di Kalydon; sposò in prime nozze Altea, dalla quale ebbe numerosi figli, fra cui Meleagro e Deianira. Dopo la morte di Altea che si suicidò per il rimorso di aver causato [...] del Louvre (Etr. Sp., ii, 175) con Meleagro che si avvicina alla figura del vecchio O. seduto, recando la testa del cinghiale sulla spalla.
In tutti questi monumenti la figura di O. non ha particolari caratteristiche ed è in genere piuttosto atipica ...
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VIṢṆU
H. Härtel
Insieme a Brahmā e Śiva (v.), V. è una delle divinità della trimurti induista. A un dio che porta questo nome è assegnato un ruolo di rilievo già negli inni vedici; pur non essendo identico [...] con due sculture in un contesto brahmanico, sono anche le prime e più frequenti figure tra gli avatāra di V.: il cinghiale in qualità di salvatore della Terra dall'Oceano, Narasiṃha come distruttore dei demoni che minacciano dei e uomini e del loro ...
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L'archeologia del Subcontinente indiano. La regione dei Vindhya e il Rajasthan
Julia Shaw
Jonathan M. Kenoyer
Giovanni Verardi
Massimo Vidale
Giuseppe De Marco
Pia Brancaccio
La regione dei vindhya
di [...] barbati e con le fiaschette rituali per l'acqua, che secondo il mito si afferrano alle sue setole. Tra le zampe del cinghiale si notano le spire di un serpente e due dee-serpenti (nāginī), che alludono alle acque primordiali, mentre alla zanna destra ...
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frasca
Alessandro Niccoli
Ricorre cinque volte, sempre nella Commedia. Il significato fondamentale di " ramoscello munito delle proprie foglie " compare in If XIII 114 colui che venire / sente 'l porco [...] cacciatore non può sentire il rumore dei cani che smuovono le frasche, perché essi sono più lontani, ma ben sente il cinghiale che s'avvicina, precedendo la muta ". Il verso va quindi interpretato: " il cacciatore ode i cani dal loro abbaiare, e il ...
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cinghiale
(pop. tosc. cignale, ant. cinghiare e cinghiaro) s. m. (f. cinghiala o cinghialéssa, pop. tosc. cignala, tutti poco com.) [lat. (porcus) singularis «porco che vive solitario», incrociato con cinghia per la fascia di setole bianco-giallognole...
cacciarella
cacciarèlla s. f. [dim. di caccia1]. – Caccia al cinghiale con battute di cani, battitori e cacciatori, i quali attendono il cinghiale alle poste per colpirlo col fucile a palla: in uso, ancora di recente, nel Lazio e in parte...