Piombino
Città in prov. di Livorno. Fu in età romana il porto di Falesia. Presso di essa sorse, nell’Alto Medioevo, l’abbazia benedettina di S. Giustiniano (1022), che fin dalla prima metà del sec. 12° [...] vi esercitava diritti feudali. Il castello e il borgo erano presidio dei pisani, che ne fecero un caposaldo nella lotta contro Genova. Quando Gherardo d’Appiano vendette Pisa ai Visconti (1399), ne ricevette in cambio 200.000 fiorini d’oro ...
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Worcester Città dell’Inghilterra centrale (93.700 ab. nel 2007), capoluogo della contea di Worcestershire. Si trova nell’aperta valle del fiume Severn, al centro di una fertile regione agricola. Industrie, [...] lavorazione delle porcellane (W. Tonkin Manifacture).
La città (anticamente Wirecestre) fu sede di un piccolo del confine gallese, fu fortificata durante il regno di Alfredo. Il castello di W. ebbe poi parte notevole nelle lotte civili del 12° e ...
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(gr. Σογδιανή) Antica regione dell’Asia centrale, corrispondente in parte agli odierni Uzbekistan e Tagikistan. In epoca storica fu abitata da popolazioni di lingua indoeuropea, insediate in oasi in prossimità [...] nel 6°-7° sec. si afferma la tipologia del castello (rappresentata nell’area di Samarcanda e nell’alto Zerafshan). si registrò tra 4° e 5° sec., quando nacquero nuove città.
Nelle arti figurative della S. l’elaborazione delle immagini divine risentì ...
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Fīrūzābā´d Antica città della Persia meridionale. Fondata forse da Ardashir I con il nome di Jur o Gur, deriva il nome di F. da uno dei suoi successori, Fīrūz.
Nella parte orientale della pianura rimangono [...] partica, a pianta circolare. I resti della città di Ardashir I, anch’essa a pianta circolare, si trovano al centro della valle. Su uno sperone roccioso all’imbocco della valle, sorgono le rovine del castello di Qal’a-i Dukhtar, fortezza e residenza ...
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tiberino Del fiume Tevere, dal lat. Tiberinus. Valle T. Il primo dei grandi bacini alluvionali che il Tevere attraversa, a non grande distanza dalle sorgenti: ha forma ellittica, lunghezza 21 km, larghezza [...] , è coltivato, con prevalenza di vite e grano; notevole importanza ha il tabacco. I centri maggiori sono Sansepolcro e Città di Castello. Via T. Antica via romana, che si staccava a destra della Flaminia all’altezza di Prima Porta, costeggiava il ...
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aṣ-Ṣawīra (o aṣ-Ṣuwaira; in grafia francese es-Saouira o Essaouira) Città del Marocco meridionale (69.493 ab. nel 2004). Denominata in origine con il nome arabo al-Mogdūl e ribattezzata Mogador dai Portoghesi, [...] di Sūs; nel 1506 i Portoghesi vi edificarono un castello che dovettero abbandonare ai Berberi (1510). La fortezza, dal sultano Muḥammad ibn ‛Abdallāh per lasciar posto alla nuova città che volle aperta al commercio europeo: questa fu conquistata ...
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Paternò Comune della prov. di Catania (144 km2 con 49.331 ab. nel 2008). È centro agricolo di notevole importanza. Oltre il grande castello normanno, pregevoli varie chiese fra cui S. Maria dell’Alto [...] iscritto consacrato alla dea Hyblaia. Sin dall’epoca normanna, con il conte Ruggero I fu sottoposta a vincolo feudale, con il titolo di contea; in età aragonese fu città demaniale, finché nel 1456 passò per acquisto ai Moncada, conti di Adernò. ...
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Urfa Città della Turchia (472.328 ab. nel 2007) di SE, che continua l’antica Edessa (➔); capoluogo della provincia omonima (19.336 km2 con 1.523.099 ab.), a 30 km dalla frontiera siriana. Situata presso [...] sulla via che dal Mediterraneo conduce a Mosul e sede di industrie alimentari.
La città, che digrada a terrazze, tra fertili giardini, è dominata da un castello la cui fondazione risale al tempo di Giustiniano; conservate anche le mura guarnite di ...
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Nome medievale del borgo alla confluenza della Staggia nell’Elsa (Toscana centrale), da cui s’è sviluppata l’odierna città di Poggibonsi.
Placito di M. Documento del 1075 relativo a una controversia riguardante [...] il monastero di S. Michele in Castello. È il primo documento processuale del Medioevo in cui si trova una citazione del Digesto. Come legis doctor vi compare Pepone. ...
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Giardino pubblico di Bologna, a porta Galliera, sistemato sulla sopraelevazione risultante dalle ripetute demolizioni del castello di Galliera (1683). Alla M. l’8 agosto 1848 il popolo di Bologna insorto [...] respinse gli Austriaci, che avevano occupato tre porte della città. ...
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castello
castèllo s. m. [lat. castĕllum, dim. di castrum «castello, fortezza»] (pl. -i; ant. le castèlla, femm.). – 1. a. Edificio fortificato, cinto di mura con torri, eretto nell’età medievale per dimora e difesa dei nobili proprietarî di...
castellano2
castellano2 s. m. [lat. castellanus «abitante di un castello»]. – 1. Signore o padrone di un castello; per estens., signore di terre: Egli è di poca terra castellano (Berni). 2. Comandante di un castello o fortezza. 3. Abitante...