Regista cinematografico messicano (El Hondo, Coahuila, 1904 - Città di Messico 1986). Esordì nel 1942. I suoi primi film, popolareschi e passionali, d'indubbia suggestione figurativa (nella linea stilistica [...] dei murali di D. Rivera e di Siqueiros) imposero il cinema messicano all'attenzione del mondo e coincisero col pieno rigoglio di quella cinematografia: Flor silvestre (Messico insanguinato, 1943); María Candelaria (La vergine indiana, 1943); La perla ...
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Conquistatore ed esploratore spagnolo (Salamanca 1510 circa - Città di Messico 1554); si recò nel 1535 nel Messico, e nel 1538 fu nominato governatore della Nuova Galizia (NO delMessico). Incaricato dal [...] viceré Antonio de Mendoza di inoltrarsi al N, nella primavera del 1540 iniziò una grande spedizione, che partendo da Culiacán, attraversò Sonora e s'inoltrò profondamente nel continente nordamericano. Da lui personalmente; o da spedizioni che ...
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Direttore di fotografia e operatore cinematografico messicano (Città di Messico 1907 - ivi 1997). Dopo aver esordito come direttore della fotografia nel 1936 con Allá en el Rancho Grande, insieme al regista [...] di grande efficacia realistica, realizzando il suo meglio nell'uso del bianco e nero: María Candelaria (1943); La Perla ( 1950; Él, 1952; Nazarín, 1958; El ángel exterminador, 1962; Simón del desierto, 1964) e con J. Huston (The night of the iguana, ...
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Giurista e uomo politico messicano (Città di Messico 1920 - ivi 2004). Docente di teoria dello stato e di scienze politiche all'univ. di Città di Messico, ministro delle Finanze dal 1973 al 1975, fu presidente [...] della Repubblica dal 1976 al 1982. Promosse una maggiore autonomia delMessico dagli USA e un'accelerazione dello sviluppo economico, soprattutto mediante lo sfruttamento dei vasti giacimenti petroliferi scoperti negli anni Settanta. I suoi maggiori ...
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Il venire al mondo di un essere umano, sia con preciso riferimento all’evento fisiologico del parto, sia con significato più ampio e generico, come inizio dell’esistenza.
Antropologia
Le forme dell’organizzazione [...] si incorpori in lui lo spirito di un antenato); dell’imposizione del nome, cui è collegata la sorte della persona, data la diffusa Seconda conferenza mondiale sulla popolazione, svoltasi a Città di Messico nel 1984, sottolineò come la natalità, ...
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Poeta e saggista messicano (Città di Messico 1914 - ivi 1998). Tra i maggiori intellettuali messicani e dell'America latina, P. si affermò come un innovatore del costume letterario e delle concezioni culturali. [...] 1968 per protesta contro il massacro degli studenti a Città di Messico in occasione delle Olimpiadi. Iniziò allora l'insegnamento poetica, che si era sviluppata sotto l'influenza del surrealismo francese e sulla spinta della cultura messicana degli ...
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Pittore (Chihuahua 1896 - Cuernavaca 1974). Allievo all'accademia di Città di Messico, dal 1914 prese parte alla rivoluzione, intrecciando da quel momento, e per tutta la sua vita, l'attività artistica [...] (1957-66, Castello di Chapultepec). A Città di Messico realizzò il Polyforum che ospita anche il grandioso rilievo murale Marcia dell'umanità (1965-69). Premio Lenin per la pace (1967), fu presidente dell'Accademia delle arti delMessico (1968-74). ...
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Pittore (Guanajuato, León, 1886 - Città di Messico 1957). Insieme a J.O. Orozco e D.A. Siqueiros è considerato il fondatore della moderna pittura messicana. Con intenti monumentali, in cui singolarmente [...] dell'epoca.
Vita
Iniziati assai presto gli studi artistici all'accademia di San Carlos a Città di Messico, si dimostrò fin d'allora insofferente del tradizionalismo accademico. Viaggiò a lungo in Europa dove ebbe modo di studiare la pittura antica ...
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Scrittore e diplomatico messicano (Città di Messico 1902 - ivi 1974). Più volte ministro, T. fu, tra l'altro, direttore generale dell'UNESCO (1948-52). Alla carriera politica affiancò un'intensa attività [...] mentre nei romanzi (Proserpina rescatada, 1931) e nei racconti (Estrella del día, 1933) T. si mostrò prosatore nervoso e limpido. In giovanissimo, di letteratura francese all'univ. di Città di Messico (1924-28), fondatore della rivista letteraria ...
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Pittore spagnolo (Játiva 1591 - Napoli 1652), formatosi con probabilità a Valencia sotto la guida di Francisco Ribalta, operò prevalentemente in Italia tra Roma, Parma e soprattutto Napoli, dove per oltre [...] dove eseguì le tele con i Cinque sensi (Vista, Città di Messico, museo Franz Mayer; Gusto, Hartford, Wadsworth Atheneum; Olfatto, tarde, S. Gennaro esce illeso dalla fornace (1646, cappella del Tesoro di S. Gennaro) e La comunione degli apostoli ( ...
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sovrappopolamento
sovrappopolaménto s. m. [comp. di sovra- e popolamento]. – Forma che concorre con sovrappopolazione: il s. delle città industriali del nord d’Italia; il problema del s. di Città di Messico.
tolteco
toltèco agg. e s. m. (f. -a; pl. m. -chi). – Appartenente alla popolazione dei Toltechi, che dominò gli altipiani centrali del Messico tra il 10° e il 13° sec., con centro culturale nella città di Tula, lasciando notevoli tracce della...