GRILLENZONI, Giovanni
Guido Dall'Olio
Nacque a Modena probabilmente nel 1501, da Nicolò. Non è noto il nome della madre.
Ebbe sei fratelli: Antonio (il più anziano, proprietario di una spezieria), Alessandro [...] proibizione di volgerlo in latino per evitare frodi, il documento cominciava con l'invocazione a Dio e alla statuti del Collegio dei medici della cittàdi Modena riformati da G. G. medico modenese, in Riv. di storia critica delle scienze mediche e ...
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BASTONI, Guglielmo
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Nacque a Milano il 5 dic. 1544; il padre Francesco, originario di Basco (Alessandria), aveva abbracciato il mestiere delle armi ricoprendo vari incarichi militari a Milano, fino [...] di delitti, e di sporcizie nefande senza rispetto alcuno, e senza timore diDio... hanno fin ardire d'impadronirsi de monasteri, e conventi, e di Referendarii utriusque signaturae a Martino V ad Clementem IX..., Città del Vaticano 1931, pp. 139 s.; P. ...
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CONN (Conaeus, Conneo, Caune), Giorgio
Anna Foa
Di nobile famiglia scozzese, ferventemente cattolica, nacque verso il 1598 da Patrick di Auchry, vicino a Turriff, nella contea di Aberdeen, e da Isabella [...] Scozzese di Parigi e di Roma, terminandoli a Bologna. Durante il suo soggiorno in questa città, divenne precettore di Galeotto Pico riunione delle Chiese e il felice esito di questa sua politica: "per grazia diDio non solo la quiete, ma la sicurezza ...
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GUANO, Emilio
Luca Rolandi
Nacque a Genova il 16 ag. 1900 da Giovanni Battista, impiegato portuale, e da Santina Ugo, casalinga, in una famiglia con salde radici religiose.
Il G. entrò in seminario [...] . Lettere a docenti (1946-1963), ibid. 1981; La santità diDio, ibid. 1996.
Fonti e Bibl.: A Roma presso l'Istituto luglio 1977; I. Giordani, DonG., un cristiano per i tempi nuovi, in Città nuova, 10 sett. 1977; G. Tavallini, Don E. G., in Teologia ...
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GUGLIELMO da Sarzano
Monica Cerroni
Nacque intorno agli ultimi decenni del Duecento a Genova, nel sestiere di Sarzano, da cui ereditò l'appellativo, se si deve accordare valore restrittivo alle indicazioni [...] da allora si è soliti indicare Genova come città natale di Guglielmo. Nella dedica di una fra le opere, il De excellentia principatus dipendenza di questa dall'autorità papale, unica depositaria della volontà diDio.
L'autore tace il nome di Dante ...
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MANCINELLI, Giulio
Anna Rita Capoccia
Nacque a Macerata il 14 ott. 1537, da agiata famiglia, primogenito di Leonardo, dottore in diritto canonico e civile, e di Antonia Costa, cultrice di letteratura [...] nelle principali piazze della città e, quando recitava i suoi sermoni sulle rive del Tevere, saliva su di un "poggio alto" giugno 1631, 5 luglio 1634) vietò ogni forma di venerazione dei servi diDio non riconosciuti come tali se non dopo un preciso ...
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CALEPIO, Giovanni Girolamo
Pietro Stella
Nato a Bergamo il 2 marzo 1732 dal patrizio Corrado e da Giulia degli Abati, entrò giovanissimo fra i benedettini cassinesi nel monastero di S. Paolo d'Argon [...] presso la città natale. Egli stesso più tardi, commemorando il più insigne maestro di quegli anni, l'abate Costantino Rotigni poggiato sulle opere ermeneutiche di J. J. Duguet, l'intento rivolto a cogliere i disegni diDio e la divina "onnipotenza ...
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BADOER, Bonaventura
Giorgio Cracco
Per molti autori, nacque da Marino il 22 giugno 1332. Se è giusta la data, la paternità resta da stabilire: Marino morì infatti nel 1324. Il B. entrò giovanissimo [...] Bonsembiante, "ornamento splendido della religione agostiniana e della cittàdi Padova", erano i soli (afferma il Petrarca in Chiesa... per onore diDio... e reformatione della Santa Chiesa e per l'accrescimento della verità di papa Urbano VI vero ...
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CAPECE ZURLO, Giuseppe
Elvira Chiosi
Nacque a Monteroni di Lecce il 3 gennaio del 1711 dal principe Giacomo e da Ippolita Sambiase dei principi di Campana. A undici anni egli venne ammesso nell'alunnato [...] dicembre 1798 la decisione del re di abbandonare la città per rifugiarsi in Sicilia a bordo di una nave inglese, con la è separato dalla Comunione Cattolica, ed è esposto alle maledizioni diDio e degli uomini"; il popolo era quindi invitato a ...
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BRANCADORO, Cesare
Giuseppe Pignatelli
Nato a Fermo il 28 ag. 1755 dal conte Giuseppe e da Giulia Massi, in una delle più antiche famiglie patrizie del luogo, fu avviato alla carriera sacerdotale. Laureatosi [...] motivo del giudizio diDio sempre imminente: in sostanza si trattava di oratoria sacra vestita istoriche..., III, Osimo 1793, pp. 70-72; G. Fracassetti, Not. stor. della cittàdi Fermo, Fermo 1841, p. 64; G. Cappelletti, Le chiese d'Italia, III, ...
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citta
città (ant. cittade) s. f. [lat. civĭtas -atis «condizione di civis» e «insieme di cives»; al sign. di «aggregato di abitazioni» la parola giunse per metonimia, sostituendo urbs]. – 1. a. Centro abitato di notevole estensione, con edifici...
non ti disunire loc. aforistica Invito a non perdere la propria unità e saldezza interiore. ◆ Di quel categorico «non ti disunire» (già un tormentone per cinefili) Capuano (quello vero) specifica che era una frase usata nel calcio, niente a...