Movimento tendente a favorire la cooperazione politica, economica e culturale tra gli Stati del continente americano.
Le origini
La sua origine può essere rinvenuta nel pensiero di S. Bolívar, che ne [...] difensiva contro le minacce dall’esterno proposta da Roosevelt. Prima che avesse termine il conflitto, però, si svolse a CittàdiMessico una conferenza straordinaria sui problemi della guerra e della pace, che portò all’approvazione dell’Atto ...
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Militare e uomo politico messicano (Valladolid, od. Morelia, 1783 - Padilla 1824). Fino al 1820 combatté nell'esercito spagnolo contro i patrioti; poi (1821), d'accordo con V. Guerrero, proclamò il Plan [...] , I. otteneva invece il riconoscimento dell'indipendenza del Messico, stipulando col nuovo viceré J. O'Donojú i trattati di Córdoba (poi rifiutati dal Parlamento spagnolo). Entrato a CittàdiMessico (1821), I. assunse il governo provvisorio, e dal ...
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Generale e uomo politico messicano (n. presso Álamos, stato di Sonora, 1880 - m. San Ángel 1928). Di origine contadina, nel 1912 guidò contro i ribelli di P. Orozco un gruppo di volontarî fedeli al presidente [...] da V. Huerta (febbr. 1913), O. si alleò con V. Carranza, riuscendo a conquistare CittàdiMessico nell'ag. 1914. Comandante supremo delle forze di Carranza, sconfisse più volte P. Villa (1915); nel 1920, in reazione alla politica sempre più ...
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In antropologia e nelle scienze sociali, l’insieme delle correnti di pensiero e dei movimenti intellettuali e sociali sviluppatisi in America Latina in seguito alla riflessione sulla condizione delle popolazioni [...] delle attività del nascente i. continentale, con sede a CittàdiMessico. I decenni successivi, tuttavia, vedono l’emergere di tensioni e contraddizioni latenti, insite nella natura stessa del movimento indigenista. Sotto il profilo scientifico ...
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Pittore (Chihuahua 1896 - Cuernavaca 1974). Allievo all'accademia diCittàdiMessico, dal 1914 prese parte alla rivoluzione, intrecciando da quel momento, e per tutta la sua vita, l'attività artistica [...] 'attentato a Trockij, fu esiliato a Chillán dove dipinse Morte all'invasore (1941-42, Escuela Mexico). Nel 1945 a CittàdiMessico decorò con un triplice affresco (Nuova democrazia) il Palacio de bellas artes. Tra i promotori, nel 1951, della rivista ...
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Rivoluzionario messicano (Anenecuilco, Morelos, 1879 - Chinameca, Morelos, 1919). Meticcio di umili origini, dopo aver guidato braccianti e peones nell'occupazione delle terre usurpate loro dai latifondisti [...] Z. indusse quest'ultimo a proseguire la lotta alleandosi con P. Villa; dopo aver occupato CittàdiMessico, nel genn. 1915 Z. tornò nel Morelos dove, grazie al fatto che Carranza aveva concentrato le sue truppe a N contro Villa, poté procedere alla ...
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Orozco, Gabriel. – Artista multimediale messicano (n. Jalapa 1962). Tra gli artisti più interessanti del panorama mondiale contemporaneo, instancabile sperimentatore di generi eterogenei (disegno, installazioni, [...] Londra (2011), mentre è del 2017 la mostra OROXXO allestita presso la Galleria Kurimanzutto diCittàdiMessico, che ben documenta l’astrattismo delle sue fasi più recenti, coniugato mediante le tecniche della sticker art, e la perdurante vocazione ...
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Michoacán (M. de Ocampo) Stato del Messico (59.864 km2 con 3.966.073 ab. nel 2005), sull’Oceano Pacifico, con capitale Morelia. La Sierra Madre Occidentale divide il territorio in due parti, la settentrionale, [...] da Meticci.
Il paese nei tempi precolombiani era dominato dal colto popolo dei Taraschi, il cui centro principale era Tzintzuntzán. Mantenutosi indipendente da Tenochtitlán (od. CittàdiMessico), il M. fu poi facilmente conquistato dagli Spagnoli. ...
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Uomo politico messicano (San Pedro de las Colonias 1873 - CittàdiMessico 1913); di tendenza riformista, si presentò alle elezioni del 1910 come candidato del partito contrario alla rielezione di P. Díaz, [...] lì capeggiò una rivolta che rapidamente si estese a varie regioni del Messico, con un programma di radicali riforme politiche e sociali. Dopo la conquista di Ciudad Juárez da parte degli uomini di P. Orozco e P. Villa (maggio 1911), Díaz si dimise e ...
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Patriota e poeta cubano (Bayamo 1822 - La Cabaña, Avana, 1871). Cospiratore per l'indipendenza cubana, venne condannato a morte nel 1843, ma fu amnistiato. Dopo aver diviso la sua attività tra il giornalismo, [...] la letteratura e le congiure, nel 1865 riparò negli Stati Uniti, poi a CittàdiMessico, da lì si recò ancora a Cuba per partecipare al tentativo insurrezionale del 1868. Rifugiatosi a New York, continuò l'attività politica, fondando il giornale El ...
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tolteco
toltèco agg. e s. m. (f. -a; pl. m. -chi). – Appartenente alla popolazione dei Toltechi, che dominò gli altipiani centrali del Messico tra il 10° e il 13° sec., con centro culturale nella città di Tula, lasciando notevoli tracce della...
sovrappopolamento
sovrappopolaménto s. m. [comp. di sovra- e popolamento]. – Forma che concorre con sovrappopolazione: il s. delle città industriali del nord d’Italia; il problema del s. di Città di Messico.