NAZIONI, SOCIETÀ DELLE (XXIV, p. 473)
Federico CURATO
Già nel 1938 l'attività della Società delle nazioni era ridotta a un'attività puramente teorica e priva di qualsiasi possibilità d'intervento effettivo. [...] alla guerra non poteva garantire un'equa soluzione e avrebbe unicamente messo in pericolo l'edificio della civiltàoccidentale. Di maggiore importanza era l'attività della Società nel campo tecnico e specialmente in quello sociale e umanitario ...
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TUMLER, Franz
P. Ch.
Scrittore austriaco, nato a Gries (Bolzano) il 16 gennaio 1912. Svolse per parecchi anni attività d'insegnante in diverse scuole rurali; durante la seconda guerra mondiale combatté [...] va dal 1939 al 1949 attraverso il destino degli abitanti di un secolare castello, simbolo dei valori della civiltàoccidentale. Legata a problemi attuali è anche l'opera principale dello scrittore, Der Schritt hinüber (1956), narrazione ambientata ...
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KEROUAC, Jack
Biancamaria TEDESCHINI LALLI
Romanziere americano, nato a Lowell, Mass., il 12 marzo 1922. Studiò a Lowell e poi presso la Columbia University, che abbandonò senza laurearsi. Ha esercitato [...] l'esponente più rappresentativo della beat generation. Di questa, della sua particolare ribellione alla realtà stessa della civiltàoccidentale e contemporanea, con modi che sono prima esasperatamente biografici che letterarî, il K. riprende nei suoi ...
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OLSCHKI, Leonardo
Filologo, nato a Verona il 15 luglio 1885. La sua attività d'insegnamento, iniziata nel 1908 a Heidelberg, continuata a Roma dove l'O. fu invitato dall'università per una serie di corsi [...] suoi numerosi scritti sono orientati nel complesso a interpretare spiritualmente la tradizione di cultura e di civiltàoccidentale-romanza, individuandone gli elementi costitutivi e le direttrici di sviluppo, insomma la "struttura". Significativo, in ...
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MALAN, Daniel-François
Uomo politico sudafricano, nato a Riebeeck West (provincia del Capo) il 22 maggio 1874, morto a Città del Capo il 7 febbraio 1959. Docente in teologia all'università di Utrecht [...] status sovrano dell'Unione come membro del Commonwealth, compreso il suo diritto di diventare repubblica; mantenimento della "civiltàoccidentale" sulla base dello sviluppo parallelo delle razze bianca e non bianca. Attuò decisamente la politica di ...
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SLAUERHOFF, Jan Jacob
Adriano H. Luijdjens
Poeta olandese, nato il 15 settembre 1898 a Leeuwarden, morto il 5 ottobre 1936 a Hilversum. È il poeta più notevole che l'Olanda abbia avuto tra le due guerre.
Scontento [...] della vita, disgustato dell'odierna civiltàoccidentale, divenne medico di bordo per poter girare tutti gli oceani, alla ricerca di avventure.
Le sue migliori opere poetiche: Archipel, 1923; Clair-Obscur, 1927; Oost-Azië (Asia Orientale, 1928); ...
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LAPARELLI, Francesco
Architetto militare, nato a Cortona nel 1521, morto a Candia il 26 ottobre 1570. Della sua giovinezza poco si conosce, salvo che lavorò come ingegnere militare alle fortificazioni [...] è però la fondazione e la fortificazione della città della Valletta (Malta), a difesa dell'isola e di tutta la civiltàoccidentale contro i Turchi. Il L. dové sormontare grandi difficoltà; ma l'edificazione della cittadella, iniziata il 28 marzo 1566 ...
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Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega [...] o bizantina.
Dall’inizio dell’11° sec. alla fine del 13°, affermandosi e differenziandosi dalle grandi civiltà dell’Europa occidentale, l’arte e l’architettura del periodo romanico e gotico sviluppano aspetti propriamente italiani. In Lombardia, da ...
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Toscana Regione dell’Italia centrale (22.987 km2 con 3.692.555 ab. nel 2020, ripartiti in 273 Comuni; densità 161 ab./km2). Di forma grosso modo triangolare, ha limiti naturali relativamente ben definiti, [...] (1400-1300 a.C.), poi la subappenninica. Con la prima civiltà del Ferro in tutta la regione toscana si diffuse l’aspetto villanoviano (senese); toscano orientale (aretino-cortonese); toscano occidentale (pisano-lucchese, pistoiese, pratese). I tratti ...
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Studio delle culture umane, delle loro forme e dei loro processi di trasformazione. Oggetto specifico dell’e., come dell’antropologia culturale (➔ antropologia), sono tecniche, costumi, credenze, forme [...] loro presunta arcaicità e per la minor complessità rispetto alle civiltà dell’Oriente e dell’Occidente, l’e. ha da riferimento allo studio di specifiche aree culturali (e. dell’Africa occidentale, e. dell’Oceania).
Lo sviluppo storico
Le origini.
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occidentale
agg. [dal lat. occidentalis]. – Di occidente, posto a occidente (contrapp. a orientale): le regioni o. della Francia; le province più o.; i confini o. dell’Impero romano; la Spagna o.; le Alpi O.; il Mediterraneo o.; venti o.,...
civilta
civiltà s. f. [dal lat. civilĭtas -atis, der. di civilis «civile»]. – 1. La forma particolare con cui si manifesta la vita materiale, sociale e spirituale d’un popolo (eventualmente di più popoli uniti in stretta relazione) – sia in...