CANEVARI, Giovanni Battista
Anna Bovero
Nacque a Genova il 4 marzo 1789 da Emanuele e da una Rosa. Il figlio Raffaele, architetto e ingegnere, ha lasciato scritti i dati più importanti della sua biografia. [...] e a Firenze, dove si delineò la sua vocazione pittorica che lo trasse alla scuola di P. Benvenuti. Egli tradusse il classicismo severo e un po' greve del maestro nelle facili grazie del ritratto in miniatura e si fece conoscere in questo genere molto ...
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Architetto e scultore (n. Firenze 1400 circa - m. dopo il 1465). Lavorò a Firenze, a Roma e a Milano, dove realizzò il suo progetto più importante, l'Ospedale Maggiore (1456-65).
Vita e opere
Dapprima [...] maggior porta bronzea della Basilica Vaticana, cui lavorò fino al 1445, opera che rivela una sorta di classicismo archeologico filtrato attraverso le opere del periodo tardo imperiale, evidente soprattutto nel forte carattere decorativo del complesso ...
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Musicista (Honfleur, Normandia, 1866 - Parigi 1925). Studiò per qualche tempo al conservatorio di Parigi, proseguendo poi da autodidatta e riprendendo gli studî da adulto presso la Schola Cantorum. Per [...] tra le più originali del tempo, precorrendo volta a volta le affermazioni stilistiche dell'impressionismo debussyano, del neo-classicismo di I. Stravinskij, delle "semplificazioni" di G. Auric e F. Poulenc. Intorno a lui si formò, negli ultimi ...
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Letterati memorialisti e viaggiatori del Settecento - Prefazione
Ettore Bonora
Del rinnovamento culturale del secolo XVIII uno dei segni è la versatilità degli scrittori e quella molteplicità dei loro [...] serbano una certa validità strumentale quando si giudicano e interpretano epoche letterarie fiorite sotto l'influenza di un regolato classicismo. Non solo infatti la partizione per «generi» rivela la sua debolezza, ma quasi i limiti del concetto di ...
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Movimento letterario, artistico e culturale, sorto in Germania e in Inghilterra negli ultimi anni del Settecento e quindi diffusosi in tutta l’Europa nel corso del 19° secolo.
Letteratura
Definizione
Il [...] Sturm und Drang. Preparato nella coscienza letteraria tedesca da un rapido e intenso sviluppo del senso di autonomia di fronte al classicismo francese, il vero periodo di gestazione del R. in Germania fu quello dello Sturm und Drang, per il quale la ...
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Scultore e pittore, nato in Possagno il 1° novembre 1757, morto a Venezia il 13 ottobre 1822. Di famiglia benestante, ma impoverita da infelici speculazioni, perdette il padre a tre anni, e mentre la madre, [...] gli architetti Giannantonio Selva e Pietro Fontaine, il C. si recò a Roma, centro cosmopolita dove le correnti del classicismo rinascente trovavano impulso europeo e dove sette anni prima Clemente XIV aveva fondato il Museo di antichità, ampliato da ...
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TOFFANIN, Giuseppe
Critico letterario e scrittore, nato a Padova il 26 marzo 1891; insegna dal 1928 letteratura italiana nell'università di Napoli, disciplina che aveva prima insegnata nelle università [...] In L'eredità del Rinascimento in Arcadia (Bologna 1923) l'Arcadia è considerata positivamente come il ritorno settecentesco al classicismo del Cinquecento. In questa prima fase della sua attività, che culmina col Cinquecento (Milano 1928), il T. nega ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Fabio Tricomi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Felix Mendelssohn, musicista colto e cosmopolita, è uno dei grandi protagonisti della scena [...] i quali viene precocemente a contatto. In primo luogo, egli riceve un’educazione all’insegna del culto per la bellezza classica: studia con interesse le opere d’arte dell’antichità greca e romana, conosce approfonditamente la grande musica sacra di ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Patrizia Stoppacci
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
All’interno del programma di rinnovamento letterario della Pléiade, fondato sull’incontro [...] al collegio di Coqueret, dove sotto la guida di Jean Dorat si dedica allo studio assiduo delle lingue e della cultura classica insieme a Du Bellay, Baïf e gli altri giovani poeti della Pléiade. Il suo interesse per la lirica lo porta naturalmente ...
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DILIGENTIA
S. Ferri
In greco epimèlia, akrìbeia. È definita da Cicerone (De orat., II, 150): cura, attentio animi, cogitatio, vigilantia, assiduitas, labor; e (nel Brutus, 37) relativamente alla scelta [...] auctorum, diligentia Graecorum; esse trovano la loro giustificazione nella fiducia dei tardi autori, specialmente in epoche di neo-classicismo e di tendenza arcaizzante, negli autori, uomini di lettere o artisti, di epoche lontane e, in particolar ...
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classicismo
s. m. [der. di classico]. – 1. Aderenza d’uno scrittore, d’un artista, d’uno stile, al gusto e agli atteggiamenti che furono proprî dell’arte e del mondo classico: il c. del Foscolo, del Canova; il c. dell’architettura palladiana;...
classicista
s. m. e f. [der. di classico] (pl. m. -i). – Fautore o seguace del classicismo; studioso di letterature o di antichità classiche. Anche agg., con lo stesso sign. e uso di classicistico.