METALLOIDI
Vincenzo Caglioti
. J. J. Berzelius chiamò metalloidi gli elementi gassosi o quelli solidi senza splendore metallico, cattivi conduttori del calore e dell'elettricità, i cui composti con [...] l'idrosfera e l'atmosfera, l'elemento più abbondante è l'ossigeno che costituisce il 49,5%. Seguono il silicio (25,7%), il cloro (0,19%), il fosforo (0, 12%), il carbonio (0,08%). Lo zolfo è più abbondante dell'azoto, il fluoro più abbondante del ...
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Madre di Costantino I, morta quasi ottantenne probabilmente nel 336. Secondo S. Ambrogio (De ob. Theod., 42) era una stabularia ("ostessa": la notizia, dati i costumi del tempo, implica un giudizio morale [...] sfavorevole), Costanzo Cloro (v.) la prese come concubina, secondo altri come moglie, e poi la ripudiò per sposare Teodora. Più tardi il figlio imperatore circondò E. di onori, le conferì il titolo di Augusta, diede il suo nome a una provincia ( ...
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Galerio Massimiano
(Caius Galenus Valerius Maximianus Augustus) Imperatore romano (n. Serdica, od. Bulgaria-m. Roma 311 d.C.). Segnalatosi in imprese militari, fu creato cesare (293) da Diocleziano [...] e Massimiano e, dopo la loro abdicazione (305), divenne augusto dell’Oriente dell’impero, mentre Costanzo Cloro lo fu per la parte occidentale. Regnò nel periodo turbolento seguito alla morte di Costanzo (306); uno dei suoi ultimi atti fu un editto ...
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scarlatto Colore rosso acceso.
Coloranti s. Sostanze organiche sintetiche usate come coloranti nella tintura delle fibre tessili e nella preparazione di pigmenti: s. algolo, colorante antrachinonico capace [...] di tingere le fibre (cotone ecc.) in rosso scarlatto; s. indantrene B, derivato dal tioindaco (4-metil-6-cloro-6′-metossitioindaco), colorante al tino usato nella tintura del cotone, stabile alla luce e al lavaggio.
S. di Biebrich, o-tolilazo-o- ...
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In chimica inorganica, composto binario dell’ossigeno. Gli o. metallici (per es., CaO, o. di calcio; FeO, o. di ferro) hanno comportamento basico e sono anche detti o. basici, quelli non metallici (per [...] es., SO2, di-o. di zolfo; ClO3, tri-o. di cloro) hanno comportamento acido e sono anche detti o. acidi o anidridi. Molti o. metallici hanno, allo stato solido, struttura di tipo ionico, gli altri o. sono di tipo covalente (come, per es., l’acqua), ...
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La chimica come corpo di scienza è relativamente recente, ma è antica come arte. Nell'antichità la chimica si riduceva a una tecnica più o meno rudimentale disseminata in tutte le arti. Fra le antiche [...] (O″ ossigeno carbonilico, O′ alcoolico ed etereo), i valori 5,5; 11,0; 12,2; 7,8. Stabilì poi, come volumi atomici di zolfo, cloro, bromo, iodio, rispettivamente 22,6; 22,8; 27,2; 37,5. Per l'azoto trovò 2,3 con qualche piccola variazione nei diversi ...
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ORIENS
A. Bisi
Una divinità o Genio personificante l'Oriente appare sulle monete imperiali romane a cominciare dall'età traianea, che vide l'annessione a Roma delle province orientali d'Armenia e di [...] Mesopotamia. Nei periodi successivi, da Gordiano Pio a Diocleziano, Costanzo Cloro, ecc,, una personificazione analoga compare sulle monete con la leggenda oriens aug. (oriens augg.), alludente alle imprese, che si auspicano vittoriose, degli ...
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rutènio Elemento chimico, numero atomico 44, peso atomico 101,07, simbolo Ru; metallo di colore da grigio-nero a bianco argentato splendente (a seconda del metodo di preparazione), dotato di energiche [...] proprietà catalitiche, poco reattivo; trova impiego nel rivestimento di anodi in celle per la produzione di cloro per via elettrolitica e, in lega con il platino, in oreficeria e nei pennini per penne stilografiche. ...
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SUPERPALITE
Guido BARGELLINI
. Con questo nome veniva designata dagli alleati durante la guerra mondiale una sostanza aggressiva costituita da una miscela di eteri clorurati dell'acido formico. È un [...] liquido dotato di proprietà eminentemente tossiche e, in grado minore, lacrimogene. Si prepara facendo agire il cloro (in presenza di una adatta sorgente luminosa intensa, p. es. lampade di quarzo a vapori di mercurio) sul formiato di metile oppure ...
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tricloroacetico, acido Composto avente formula CCl3COOH; cristalli incolori deliquescenti, di odore pungente, solubili in acqua. È un acido forte (la sua costante di acidità è circa 104 volte quella dell’acido [...] acetico) e si prepara ossidando il cloralio con acido nitrico o clorurando l’acido acetico glaciale con cloro, in presenza di catalizzatori o sotto l’azione di raggi ultravioletti. Si usa in sintesi organiche; è dotato di proprietà cauterizzanti, ...
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cloro-
clòro- [dal gr. χλωρός «verde»; lat. scient. chloro-]. – Primo elemento di composti della terminologia scientifica di formazione moderna, con riferimento alla caratteristica del colore verde o della presenza del cloro (ma con questa...
cloro
clòro s. m. [dal fr. chlore (A.-M. Ampère, 1815), tratto dall’ingl. chlorine (nome con cui H. Davy aveva chiamato questo elemento, scoperto da K. W. Scheele nel 1774), der. del gr. χλωρός «verde», per il colore che presenta allo stato...