alimentazione
Complesso di atti e provvedimenti volti ad alimentare o ad alimentarsi; scelta, assunzione e somministrazione di alimenti.
Fabbisogni alimentari
Gli individui assumono alimenti per nutrirsi. [...] igiene, a una scorretta manipolazione degli alimenti. Accanto a malattie note da tempo, come salmonellosi, tifo, colera, botulismo, compaiono nuove affezioni, come l’encefalopatia spongiforme dei bovini (morbo della ‘mucca pazza’) o la tossinfezione ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Medicina e sanità pubblica
Gilberto Corbellini
Paolo Mazzarello
Agli albori dell’Unità d’Italia la forza dei processi di trasformazione politica della penisola investì in pieno anche la cultura e la [...] Crispi-Pagliani costituì un importante strumento di controllo delle epidemie (fra queste sempre temibili le periodiche epidemie di colera: le ultime si verificarono nel 1893 e nel 1910-11) e rese obbligatoria la vaccinazione antivaiolosa.
Di rilievo ...
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La seconda rivoluzione scientifica: scienze biologiche e medicina. Microbiologia
William C. Summers
Microbiologia
La microbiologia ebbe inizio con l'invenzione del primo strumento, il microscopio ottico, [...] la causa di patologie umane contagiose come l'herpes labiale, l'influenza e la poliomielite, nonché di malattie animali quali il colera suino, la rabbia e il vaiolo bovino, tra quelle che colpiscono i mammiferi, e la leucemia e i sarcomi tra quelle ...
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La seconda rivoluzione scientifica: scienze biologiche e medicina. Dall'immunita al sistema immunitario
Gilberto Corbellini
Dall'immunità al sistema immunitario
Lo studio sperimentale dell'immunità [...] per diagnosticare la febbre tifoide. Rudolf Kraus ottenne nel 1897 la precipitazione flocculenta di un filtrato di vibrione colerico mediante l'antisiero, e la reazione trovò subito la sua utilizzazione nel campo forense e nella ricerca tassonomica ...
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DI GIACOMO, Salvatore
Angelo Pellegrino
Nacque a Napoli da Francesco Saverio e Patrizia Buongiorno il 12 marzo 1860. Conseguita la licenza ginnasiale presso il collegio della Carità, si iscrisse nel [...] A. Fratta e M. Piancastelli). La collaborazione ai giornali lo stancava, aveva bisogno di maggiore concentrazione. Scoppiato di nuovo il colera a Napoli, il D., memore della disgraziata morte del padre, si trasferì a Santa Maria Capua Vetere, con la ...
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COSTA, Oronzo Gabriele
Maria Beatrice D'Ambrosio
Nacque da Domenico e Vita Manieri ad Alessano (Lecce) il 26 ag. 1787. Frequentò a Lecce le prime scuole, si occupò per qualche tempo di filosofia ed [...] . Con L. Petagna e F. Cassola, nel 1831 fu inviato a Vienna quale membro di una commissione sanitaria per uno studio del colera che allora infieriva in Austria; al suo rientro in Italia, nel 1836, il governo inglese gli offrì la cattedra di scienze ...
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BARGONI, Angelo
Nilo Calvini
Nacque a Cremona da modesta famiglia il 26 maggio 1829. Poté iniziare gli studi giuridici all'università di Pavia grazie ad un sussidio raccolto dalla nobildonna Antonietta [...] , R. Pilo, S. Calvino, e rinsaldare vecchie amicizie con G. Cadolini, F. Rebessi e G. Pezzini. Allo scoppio dell'effidemia di colera nell'estate 1854 egli fu tra i promotori di una associazione fra emigrati italiani per l'assistenza a quelli fra essi ...
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CANTIMORRI, Felice
Alessandro Albertazzi
Nacque a Russi (Ravenna) il 30 genn. 1811 da Giacomo e da Maria Orlandi. A quindici anni entrò nel seminario di Faenza, ma si trasferì, dopo pochi mesi, a Ravenna [...] di Bologna, Budrio 1949, pp. 163-71; R. Fantini, Cent'anni della S. Vincenzo a Parma, Parma 1954, pp. 11-22; G. Giovanardi, Il colera del 1855in Parma e il servizio relig., in Parma per l'arte, VII (1957), 1-3, pp. 4-8 (dell'estr.); I. Dall'Aglio, I ...
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AMAT di San Filippo e Sorso, Luigi
Giovanni Tantillo
Discendente da nobile famiglia catalana, trasferitasi in Sardegna durante la dominazione spagnola, nacque a Sinuai (Cagliari) il 20 (secondo altri [...] nel riconoscere il governo di Isabella, si esplicò unicamente in qualche atto di ministero spirituale, soprattutto durante il colera. Le relazioni diplomatiche tra i due stati, fino ad allora solo formali, si ruppero definitivamente nell'agosto del ...
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DE CESARE, Francesco
Luisa Martorelli
Nacque a Napoli il 10 ott. 1801 da Tommaso e Camilla Giovene. Sotto la direzione dei professori Guida e Giannattasio studiò le lettere, le lingue e le matematiche. [...] la riedificazione della chiesa di S. Carlo Borromeo, denominata S. Carlo all'Arena, come ringraziamento per lo scampato colera. Per l'occasione furono presentati diciassette progetti tra cui quello del D., che fu approvato all'unanimità.
L'architetto ...
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colera
colèra s. m. (ant. cholèra, còlera e chòlera, f. e m.) [dal lat. cholĕra, gr. χολέρα, femm.], invar. – 1. Malattia infettiva acuta, endemica o epidemica, causata da un vibrione (Vibrio cholerae asiaticae, impropriam. noto come «bacillo...
colerico
colèrico agg. [dal lat. cholerĭcus, gr. χολερικός] (pl. m. -ci). – 1. Di colera, proprio del colera: epidemia c.; febbre colerica. 2. s. m. (f. -a) Persona affetta da colera (più com. coleroso).