NINFEI E FONTANE (νυμϕαῖον, nymphaeum; κρήνη, fons)
S. Meschini
Il termine n. indica, letteralmente, un luogo o santuario dedicato alle ninfe (v.). Solo per l'età ellenistica e romana è stato applicato [...] ; "Minerva Medica": G. Caraffa, La cupola della sala decagona degli Horti Liciniani, Roma 1944; Lavacrum Agrippae: E. Sjöqvist, Studi arch. e topografici intorno alla piazza del CollegioRomano, in Op. Arch. Ist. Rom. Regni Sueciae, 1946, pp. 94-115. ...
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MAUROLICO, Francesco
Rosario Moscheo
– Nacque a Messina da Antonio Mauroli e da Penuccia il 16 sett. 1494, quintogenito di sette fratelli e una sorella.
La famiglia era di origine greca; le fonti riportano [...] di Palermo, per trasferirsi poco dopo a Roma, dove fu medico di Ignazio di Loyola e lettore di matematiche nel collegioromano. Nuovi contatti con Commandino risultano intorno al 1557, attestati da una minuta di lettera di quest’ultimo al M. non ...
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MASCARDI, Agostino
Eraldo Bellini
– Nacque a Sarzana il 2 sett. 1590 da Alderano, giurista di qualche nome e auditore di Rota a Lucca e a Bologna, e da Faustina de’ Nobili.
Proseguendo una consolidata [...] a una dignitosa carriera ecclesiastica. Nel 1606 entrò nella Compagnia di Gesù e durante gli studi svolti presso il Collegioromano ebbe modo di intrecciare rapporti con letterati gesuiti di primo piano, quali Melchior Inchofer, Bernardino Stefonio e ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Astrologia
Brendan Dooley
Astrologia
Lo statuto dell'astrologia
Per spiegare il fascino esercitato dall'astrologia nel periodo in cui furono realizzate [...] , ma anche all'individuazione delle inclinazioni naturali dei bambini. Secondo Giovanni Battista Riccioli (1598-1671), membro del CollegioRomano, la teoria delle congiunzioni planetarie era una favola, ma non si poteva dire lo stesso della teoria ...
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NATHAN, Ernesto
Fulvio Conti
– Nacque a Londra il 5 ottobre 1845 da Moses Meyer e da Sara Levi.
Il padre, nato il 22 aprile 1799 a Rodelheim, presso Francoforte sul Meno, era un agiato mercante e agente [...] di Mazzini. Fu lui tra l’altro, il 22 giugno 1905, a svolgere la commemorazione solenne nell’aula magna del CollegioRomano a cui presenziò anche il re. Il discorso che tenne in questa circostanza, per il valore simbolico della cerimonia e per ...
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MEDICI, Leopoldo
Alfonso Mirto
de’. – Nacque a Firenze il 6 nov. 1617, ultimogenito di Cosimo II granduca di Toscana e di Maria Maddalena d’Austria.
Rimasto orfano di padre ad appena tre anni, la sua [...] il M. avviò trattative private con i gesuiti del Collegioromano per provare a ottenere al Dialogo la revoca della giugno 1666, la famiglia era rimasta senza autorevoli rappresentanti nel Collegio cardinalizio: il fratello di Ferdinando II e del M., ...
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MARCHETTI, Giovanni
Giuseppe Pignatelli
Nacque a Empoli il 10 apr. 1753, primogenito di Giuseppe e di Dorotea Branzi (dopo di lui nacquero tre femmine, Teresa, Lucrezia e Maria Giovanna). Dopo l'ultimo [...] p. 258).
Nel 1773 si trasferì a Roma, dove, ottenuta la protezione del cardinale L.M. Torrigiani, poté proseguire gli studi nel Collegioromano. Ordinato sacerdote il 20 dic. 1777, il M. vi si laureò in teologia il 12 sett. 1778.
Morto Torrigiani nel ...
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Galileo Galilei: Opere - Introduzione
Ferdinando Flora
La vita di Galileo non è la vita raccolta e intima d'un pensatore assorto nel suo pensiero, ma quella intensa e combattiva dell'innovatore, che, [...] di Giuliano l'Apostata: «Vicisti, Galilaee!»), volle recarsi a Roma per trar dalla sua i dotti padri gesuiti del CollegioRomano, che, dopo i primi tentennamenti e le prime incerte osservazioni telescopiche fatte con un cannocchiale difettoso e di ...
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GRASSI, Orazio
Cesare Preti
Maria Grazia Ercolino
Figlio di Camillo, nacque a Savona il 1° maggio 1583. Dopo un'infanzia e una prima giovinezza trascorse nella città natale a diciassette anni si recò [...] Compagnia e a Roma il G. compì tutti gli studi superiori. Da S. Andrea nell'aprile del 1603 passò nel Collegioromano dove, beneficiando di una diminuzione di alcuni mesi, frequentò il corso triennale di filosofia (aprile 1603 - giugno 1605) e quello ...
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ROMA - Biblioteche
L. Speciale
A. Paravicini Bagliani
Per un insieme di cause storiche relativamente recenti la più importante biblioteca di conservazione di R., la Biblioteca Apostolica Vaticana, [...] della memoria scritta, a cura di G. Cavallo, cat., Roma 1994; P. Veneziani, La Biblioteca Vittorio Emanuele al CollegioRomano, Roma moderna e contemporanea 3, 1995, pp. 693-725; Catalogo delle biblioteche d'Italia, VII, Lazio, Roma-Milano 1996 ...
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collegio
collègio s. m. [dal lat. collegium, der. di collega; propr. «insieme di colleghi»]. – 1. Corpo di persone unite dall’esercizio di una medesima professione o dall’essere investite di una stessa carica: c. degli avvocati, dei medici,...
CD-ROM
〈čiddì-ròm; all’ingl. sidì-ròm〉 (o CD-Rom, cd-rom) s. m. – Sigla dell’ingl. Compact Disc Read Only Memory «compact disc con memoria a sola lettura», che indica un compact disc di 12 cm di diametro contenente una grande quantità di dati...