ORTAGGI
Giuseppe PAPAROZZI
Fabrizio CORTESI
Giulio CAPODAGLIO
. S'indicano con questo nome e con quello di piante ortensi le piante che vengono coltivate negli orti a scopo alimentare o condimentario. [...] attomo ai 400 mila ettari.
Anche per le altre qualità d'ortaggi si nota un progresso. La produzione d'ortaggi di grande coltura, esclusi cioè i minori non censiti e quelli prodotti dagli orti stabili, è salita da poco più di 12 milioni di quintali ...
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Comune della prov. di Cremona (34,6 km2 con 33.595 ab. nel 2008), nella pianura irrigua sulla sponda destra del fiume Serio. Attiva è l’agricoltura (colture foraggere), che alimenta un ricco patrimonio [...] zootecnico (bovini, suini, pollame). L’industria è sviluppata nei settori metalmeccanico, siderurgico, chimico, alimentare, tessile e dell’abbigliamento.
Forse di origine celtica, castello nell’Alto Medioevo, ...
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Comune della prov. di Ferrara (43,1 km2 con 3514 ab. nel 2008). Il centro è posto sulla destra del Po, all’estremità di un ponte di chiatte. Colture di cereali, barbabietola da zucchero e alberi da frutto. [...] Attività industriali nei settori metalmeccanico, molitorio e dei materiali da costruzione ...
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Comune della prov. di Salerno (20,8 km2 con 45.958 ab. nel 2008). Il centro sorge allo sbocco del Sarno nella fertile piana dell’Agro Nocerino (colture ortofrutticole), a oriente del Vesuvio. Vi hanno [...] sede vari stabilimenti per la produzione di conserve alimentari.
L’antica Nuceria Alfaterna fu in età arcaica sotto l’influenza etrusca; successivamente cadde in mano dei Sanniti (5° sec. a.C.) e dei Romani ...
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Spineto Scrivia Comune della prov. di Alessandria (4,1 km2 con 338 ab. nel 2008). È posto a 260 m s.l.m. sulle colline alla destra della Scrivia. Colture viticole. ...
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Biologia e medicina
Gruppo di organismi di natura non cellulare e di dimensioni submicroscopiche costituiti da un acido nucleico rivestito da un involucro proteico (capside) incapaci di una sintesi proteica [...] messi a punto da F. Holmes nel 1929 e da G. Samuel e J. Bald nel 1933.
La coltura su larga scala dei v. si ottenne solo dopo l’introduzione delle colture in vitro di tessuti di mammiferi (H. Maitland e M. Maitland, 1928) e delle uova fecondate di ...
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In agraria e in piscicoltura l’operazione del concimare, ossia restituire la perdita di fertilità subita dal terreno e dall’ambiente di allevamento tramite sostanze organiche e inorganiche.
Fino alla metà [...] progressiva perdita di fertilità, il cui recupero era possibile – e non sempre – solo a condizione di praticare particolari colture (leguminose) e di concedere al suolo periodi di riposo.
Gli studi compiuti da chimici, biologi e agronomi portarono a ...
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Sotto la denominazione di avvicendamento, o rotazione, va intesa la pratica di far alternare o avvicendare su uno stesso appezzamento le distinte colture in uso in una determinata zona o plaga. Sino dai [...] piante diverse e a scopi utilitarî distinti, ma ha anche intravisto la necessità e l'opportunità di dare alle colture una certa alternanza su uno stesso appezzamento o riquadro della sua terra. Constatato che la successione senza interruzione di ...
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(indones. Sulawesi) Isola dell’Indonesia (191.671 km2, comprese le isolette adiacenti, con 15.134.700 ab. nel 2006), nel gruppo delle Grandi Isole della Sonda. Amministrativamente è divisa in quattro province. [...] le coste, con varie specie di palme (sagù), oltre ebani e tek. Notevole la coltura del riso (penisola sud-occidentale). Le colture industriali (caffè, canna, tabacco) interessano soprattutto i dintorni di Ujungpandang e la penisola settentrionale ...
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Processo (detto anche geosterilizzazione) con cui si attua la disinfezione del terreno dagli organismi nocivi (Nematodi, insetti terricoli, malerbe). Le pratiche di g. vengono attuate, in modo particolare, [...] nelle colture in serra e nel comparto ortoflorovivaistico e tradizionalmente effettuate con mezzi fisici (vapore d’acqua) o chimici (fumiganti). Tra i fumiganti, il più impiegato è stato a lungo il bromuro di metile, che garantiva ottimi risultati ma ...
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-coltura
[dal lat. -cultura di agricultura]. – Secondo elemento di sostantivi composti, con il sign. di «coltivazione, allevamento» (è preferito, in genere, alla variante -cultura): tabacchicoltura, orticoltura; apicoltura. In partic., in...
coltura
s. f. [dal lat. cultura, der. di colĕre «coltivare»]. – 1. a. Coltivazione, intesa genericam. come complesso dei lavori campestri: la c. della terra, dei campi; o, più spesso, in modo determinato: la c. del riso, delle piante da frutto;...