MASSA (XXII, p. 508; App. I, p. 827; II, 11, p. 275)
Luigi PEDRESCHI
Sanate rapidamente le ferite inferte dalla guerra, la città si è alquanto estesa, in questi ultimi anni, in quasi tutte le direzioni, [...] comune di M. aveva 55.626 abitanti.
La provincia di Massa e Carrara. - La provincia (1156 km2 di superf., il 43% dei quali a colture e il 57% a boschi) aveva, nel 1959, 205.725 ab. resid., con un aumento, rispetto al 1951, di sole 1348 unità; ciò a ...
Leggi Tutto
peso forza proporzionale alla massa di un corpo che lo attrae verso il centro della Terra. Il peso p di un corpo è dato da: p = mg, dove m è la massa e g l’accelerazione di gravità. Essendo l’accelerazione di gravità variabile da punto a punto sulla superficie terrestre, il peso varia con la latitudine ... ...
Leggi Tutto
Fisica
Secondo la definizione introdotta da Newton, e spesso ancora usata, la m. è la quantità di materia contenuta in un corpo. Questa definizione non ha però un significato preciso in quanto non è basata su criteri operativi che ne fissano una procedura di misurazione. Il concetto di m. si precisa ... ...
Leggi Tutto
massa [Lat. massa, dal gr. máza "pasta di farina d'orzo"] [LSF] Termine il cui signif. ha avuto una notevole evoluzione storica e un continuo arricchimento, dal primitivo concetto di grandezza legata alla quantità di materia di cui è fatto un corpo, indipendentemente da stato d'aggregazione, forma e ... ...
Leggi Tutto
Giovanni GIORGI
Arnaldo MASOTTI
. Meccanica. - Vocabolo della meccanica teorica, che designa un dato quantitativo (una grandezza fisica scalare) caratteristico d'ogni singolo corpo materiale.
Prima del rinascimento scientifico si confondeva massa con peso. Attraverso le nuove vedute di Leonardo ... ...
Leggi Tutto
Popolazione. - Poiché l'ultimo censimento è del 1964, bisogna riferirsi a una stima del 1972 che la faceva ascendere a circa 23 milioni di abitanti ripartiti secondo la tabella che segue. Nel decennio [...] . - L'agricoltura è tuttora la risorsa principale della C. anche se solo poco più del 4% della superficie è destinata alle colture. Il prodotto più importante è il caffè (1,1 milioni di ha e 6,8 milioni di q nel 1970), coltivato prevalentemente ...
Leggi Tutto
‛IRĀQ (XIX, p. 528; App. I, p. 737; II, 11, p. 63)
Umberto BONAPACE
Giovanni MAGNIFICO
Ettore ANCHIERI
Popolazione. - Secondo il censimento del 1947 la popolazione irachena ammontava a 4.816.185 [...] di q annui), largamente destinati all'esportazione, e conta circa 32 milioni di palme dattilifere. Non mancano però colture frutticole di tipo temperato nel settentrione e di tipo mediterraneo, quali gli agrumi, nel meridione del paese. In fase ...
Leggi Tutto
ROMANIA
*
Martina Teodoli
Alexander Niculescu
Luca Bianchi
Maurizio Caperna
Nicola Balata
Angela Prudenzi-Manuela Cernat
(XXX, p. 1; App. I, p. 981; II, II, p. 740; III, II, p. 631; IV, III, p. [...] cereali; le patate (quasi 20 milioni di q) e gli ortaggi in genere; la frutta e le colture oleaginose. Una discreta produzione riguarda poi le colture industriali come il lino, il cotone, la barbabietola da zucchero e il tabacco; buona la produzione ...
Leggi Tutto
FLORICOLTURA
Tito Schiva
(XV, p. 558)
La f. industriale, definita come attività agricola per la produzione di fiori e piante a scopi ornamentali, ha avuto un notevole sviluppo nel periodo successivo [...] rispettivamente 1,2; 2,5; 3,8. Quest'incremento relativo di notevole portata è conseguenza di una forte espansione delle colture floreali che dal polo storico di sviluppo ligure (Sanremo) si sono estese ad altre regioni e particolarmente al Sud e ...
Leggi Tutto
Meridionale, questione
Francesco Barbagallo
Il Mezzogiorno prima dell'unità italiana
La questione meridionale si pone come problema fondamentale non appena si costituisce in unità lo Stato italiano, [...] della formazione di un blocco di potere industriale-agrario.
Antonio De Viti De Marco, economista e proprietario di colture pregiate, conia per il Mezzogiorno colpito dal protezionismo la definizione di "mercato coloniale", cui viene impedita sia la ...
Leggi Tutto
(I, p. 955; App. II, I, p. 95; III, I, p. 49; IV, I, p. 62)
L'agricoltura italiana. − L'evoluzione recente dell'a. italiana è stata caratterizzata dal succedersi di situazioni congiunturali, dominate dall'influsso [...] dell'utilizzazione delle terre (tab. 9) può dirsi che, dal 1970 al 1988, vi sono state variazioni rilevanti per le terre a coltura (seminativi e arboree), che sono aumentate del 4,8%, e per le foreste, che sono diminuite di circa il 3,4%; mentre ...
Leggi Tutto
TERRITORIO
Franco Fiorelli
. Significati generali della politica del territorio. - "Territorio" significa una divisione della terra - convenzionalmente politico-amministrativa - in cui si svolgono o [...] , la politica del t. si è manifestata principalmente negl'insediamenti, che avvenivano a volte in zone adatte alle colture agricole e all'organizzazione dei traffici commerciali, terresti o marittimi, a volte in zone più isolate o impervie, meno ...
Leggi Tutto
Alimentazione
Alfred Sauvy
sommario: 1. Dati storici. a) Le carestie. b) La leggenda. c) Le ricerche storiche. d) Progressi nella conoscenza. e) Il consumo. f) L'azione internazionale. g) La grande [...] per lo Sviluppo) non rappresentava ancora, per l'alimentazione, che il 7% dell'aiuto totale (ivi comprese anche le colture industriali i cui dati non sono separabili). In seguito alla minaccia di carestia la percentuale è stata tardivamente portata ...
Leggi Tutto
PADANA, PIANURA
Piero Dagradi
La Pianura P. costituisce la più vasta area piana d'Italia: verso est si prolunga in corrispondenza dei bassi corsi dei fiumi veneti, ed è estensivamente chiamata Pianura [...] xerofile: il brugo e le eriche insieme ai rovi e alle robinie. La brughiera originaria è stata sostituita quasi ovunque dalle colture e non ne rimangono che pochi lembi. Nei riquadri di coltivi si avvicendano grano e mais, trifoglio ed erba medica.
L ...
Leggi Tutto
-coltura
[dal lat. -cultura di agricultura]. – Secondo elemento di sostantivi composti, con il sign. di «coltivazione, allevamento» (è preferito, in genere, alla variante -cultura): tabacchicoltura, orticoltura; apicoltura. In partic., in...
coltura
s. f. [dal lat. cultura, der. di colĕre «coltivare»]. – 1. a. Coltivazione, intesa genericam. come complesso dei lavori campestri: la c. della terra, dei campi; o, più spesso, in modo determinato: la c. del riso, delle piante da frutto;...