CONIGLIANI, Carlo Angelo
Marco Cupellaro
Nato a Modena il 25 giugno 1868 da Giusto ed Aristea Ravà, fu allievo di G. Ricca Salerno alla locale università e si laureò in giurisprudenza nel 1889, con [...] in cui, ridottosi il reddito capitalistico ad un livello tale da "costringe[re] la grande massa dei capitalisti ad aggiungere nella produzione il contributo di un lavoro personale", si sarebbe "apprezz[ato] allora il lavoro come la sola naturale ...
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SVILUPPO ECONOMICO
Carla Esposito
(App. III, II, p. 880; IV, III, p. 562)
Sviluppo e sottosviluppo. - I termini s. e sottosviluppo economico fanno riferimento a due condizioni diverse che sono quantificabili [...] '', dal comportamento del centro (dei paesi sviluppati), e nell'ambito dei paesi in via di s. dei gruppi che godono di redditi elevati dei paesi in via di s., il persistere e l'aggravarsi in alcuni di essi della povertà dimassa, l'ampliarsi dei ...
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TERRITORIO
Corrado Beguinot
(App. IV, III, p. 625)
Il termine t. denota una porzione definita della Terra, di dimensioni più o meno vaste, con caratteristiche di tipo morfologico, ambientale, politico, [...] attuale, può essere osservato e descritto attraverso i comportamentidi tre sue parti o sottosistemi: la componente materica Bari 1981; K. Lynch, A theory of good city form, Cambridge (Mass.)-Londra 1981: A. Toffler, The third wave, New York 1981; P. ...
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ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
Pier Luigi Piccari
(App. IV, II, p. 677)
Tradizionalmente i temi dell'o.i., nell'accezione anglosassone del termine industrial organization, si possono riferire al campo degli [...] ; A. Chandler, Strategy and structure, Cambridge (Mass.) 1962 (trad. it., Milano 1976); M. Cyert, J.G. March, A behavioral theory of the firm, New York 1963 (trad. it., Teoria del comportamentodi impresa, Milano 1970); C. Argyris, Integrating the ...
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GIOCATTOLO
Roberto Farné
(XVII, p. 154)
Concetto e teoria del giocattolo. - Secondo i più recenti orientamenti, per il concetto di g. risulta essenziale, da un punto di vista semantico, la distinzione [...] . Soprattutto da quando la diffusione dei g. è diventata un fenomeno dimassa, questi oggetti assumono il valore di indicatori dicomportamenti sociali diffusi, di mode. Si studiano così, da una parte le trasformazioni a livello economico ...
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MIGRATORIE, CORRENTI
Alberto Bonaguidi
Natale Emilio Baldaccini
(XXIII, p. 249; App. I, p. 848; II, II, p. 312; III, II, p. 110)
Teorie e tendenze delle migrazioni umane. − Le migrazioni rappresentano [...] sottolineare allora che la migrazione è un attivo fenomeno dimassa, iniziato spontaneamente dall'individuo e compiuto in gruppi socialmente esistenza di ritmi endogeni regolati prossimamente da stimoli esterni. Ciò si traduce in un comportamentodi ...
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RISORSE
Umberto Colombo-Giuseppe Lanzavecchia
L'uomo, per vivere, ha sempre avuto bisogno di ricorrere alle r. offerte dal pianeta − territorio, acqua, aria, cibo, materie prime (vegetali, animali, [...] scatenata da un insieme di eventi interdipendenti, come la crisi della società dei consumi dimassa nata con la silicio. La loro realizzazione ha richiesto la conoscenza del comportamento degli elettroni e delle impurità nella materia, lo sviluppo ...
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POMPA DI CALORE
Andrea de Lieto Vollaro
Si chiama p. di c. una macchina in grado di prelevare energia termica da un ambiente a bassa temperatura e cederla, a temperatura più alta, a un altro ambiente. [...] il comportamentodi una p. di c. è il COP (coefficiente di prestazione), che è dato dal rapporto fra la quantità di calore 13-15; B.D. Wood, Applications of thermodynamics, Reading (Mass.) 1969.
Fluidi: H. Kruse, The advantages of non-azeotropic ...
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ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
Luciano Ronchi
Il termine "organizzazione" può avere diverse accezioni: può definire uno stato o un'azione. Secondo la prima accezione esso esprime il concetto di organismo, [...] serie di operazioni (fase della produzione dimassa); impiego delle macchine automatiche (autocontrollate) di tipo conflitti organizzativi; struttura e motivazione. Infine la Teoria del comportamento dell'impresa di R.M. Cyert e J.G. March (1964) ...
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Informazione, economia della
Claudio Sardoni
Una definizione ampiamente condivisa in e. della i. è la seguente: l'informazione di un soggetto è costituita dallo stock di dati posseduti sullo 'stato [...] dimassadi un ampio numero di operatori 'ignoranti', che può mutare anche violentemente in seguito all'intervenire di informazioni che, in realtà, sono di nulla o di ipotesi che gli investitori si comportano sempre e di necessità in modo razionale e ...
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massa
s. f. [lat. massa, propr. «pasta» (e nel lat. tardo con alcuni dei sign. che seguono), dal gr. μάζα «pasta di farina d’orzo», der. di μάσσω «impastare»; sul passaggio semantico al sign. di «moltitudine di persone» ha prob. influito un...
cultura s. f. [dal lat. cultura, der. di colĕre «coltivare», part. pass. cultus; nel sign. 2, per influenza del ted. Kultur]. – 1. a. L’insieme delle cognizioni intellettuali che una persona ha acquisito attraverso lo studio e l’esperienza,...