GIOVANNI di Tuscolo (Giovanni Marsicano)
Stephan Freund
Non conosciamo il luogo né la data della sua nascita, che è da porre presumibilmente intorno alla metà del sec. XI.
L'appellativo "Marsicanus" [...] intraprendere una generale riformadellaChiesa inglese, riscuotere l'obolo di S. Pietro, dell'incoronazione imperiale e della soluzione del problema delle investiture. Sebbene le due questioni non fossero state ancora risolte e per di più il concilio ...
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PALEOTTI, Gabriele
Paolo Prodi
PALEOTTI, Gabriele. – Nacque a Bologna il 4 ottobre 1522 da Alessandro e da Gentile Volta.
La famiglia Paleotti era da secoli appartenente alla media borghesia cittadina [...] una singola diocesi senza un coinvolgimento e una riforma (ancora da attuare dopo decenni dalla conclusione del concilio tridentino) dellaChiesa universale. Sentiva il bisogno, secondo le sue stesse parole di «affaticarsi per la salute universale de ...
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MINIO, Giovanni (Giovanni da Morrovalle). – Nacque, dopo la metà del secolo XIII, a Morrovalle (attuale provincia di Macerata)
Annamaria Emili
, appartenente alla diocesi metropolita di Fermo e alla [...] della disciplina e misure diriforma, compongono dunque il quadro del suo intento: vivere la povertà di Francesco, ma all’interno dell in Rivista di storia dellaChiesa in Italia, X (1956), pp. 321 n., 329 s., 332; U. Betti, I cardinali dell’Ordine ...
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SVAMPA, Domenico Antonio
Marcello Malpensa
– Nacque a Montegranaro, arcidiocesi di Fermo, il 13 giugno 1851 da Paolo e da Giuseppa Tarquini; sebbene la famiglia appartenesse alla parrocchia dei Ss. [...] ’Emilia-Romagna, a cura di D. Menozzi, Genova 1986; G. Venturi, G. Acquaderni: gli anni delle fondazioni, Bologna 1990; G. Vian, La riformadellachiesa per la restaurazione cristiana della società. Le visite apostoliche delle diocesi e dei seminari ...
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LUDOVICO da Pirano
Tommaso Caliò
Nacque nella città istriana di Pirano, probabilmente nei primi anni Ottanta del XIV secolo. Il padre Giorgio de Daljono, il cui nome è noto da un testamento rogato in [...] e documentazione per una storia dellaChiesadi Forlì, II, Il secolo XV, Forlì 1993, pp. 517-554, 851-1003; L. Di Fonzo, L. da P., OFM conv. (ca. 1380-1450) maestro scolastico e oratore padre conciliare e vescovo di Forlì, in Miscellanea francescana ...
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FOSCARARI, Egidio
Simona Feci
Figlio di Andrea di Astorre di antica e illustre famiglia bolognese e di Orsina Lambertini, imparentato con la famiglia modenese Molza, nacque a Bologna il 27 genn. 1512. [...] , il F. si distinse come una delle personalità più autorevoli del concilio. Vicino agli spagnoli, mantenne sempre indipendenza di giudizio e di coscienza, sostenendo insieme gli imperativi di una riformadellaChiesa e le necessità pastorali; il suo ...
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ZAMBECCARI, Bartolomeo
Riccardo Parmeggiani
– Nacque quasi certamente a Bologna sullo scorcio del Trecento, da Carlo e da Caterina di Giacomo di Niccolò drappiere.
Il lignaggio di palese ascendenza [...] Concilio (A. Gatari, Diario del Conciliodi Basilea, 1904, p. 400). Un duro colpo alle aspirazioni di , Visite pastorali e riforma a Bologna durante l’episcopato di Niccolò Albergati (1417-1443), in Rivista di storia dellaChiesa in Italia, LXIX ...
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FOSCARINI, Nicolò
Giuseppe Gullino
, Primogenito del ricco e colto Alvise di Antonio, del ramo a S. Polo, e di Elisabetta Zane di Andrea, nacque a Venezia nel 1442. Di grande rilievo la figura paterna, [...] Esse prevedevano l'appoggio della Repubblica a un concilio per la riformadellaChiesa da convocarsi in Germania, : G. Priuli, Pretiosi frutti…, II, cc. 40v-41r; Arch. di Stato di Venezia, Avogaria di Comun. Balla d'oro, reg. 164, c. 166r; Indici, 86 ...
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CRESPI (Crispi, de Crespis, de Crispis), Alberto (Albertino)
Katherine Walsh
Nato verso il 1390 da una famiglia originaria di Milano, entrò tra i frati agostiniani nel convento di S. Mustiole nel circondario [...] con il convento di S. Mustiole, che sembra avesse tentato di adottare la riforma osservante. Un contratto di convincerli della legittimità e dell'influenza del concilio all'interno dellaChiesa occidentale. Le credenziali del C. all'imperatore di ...
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SERIPANDO, Troiano (in religione Girolamo). – Nato il 6 maggio 1493 a Troia (Foggia)
Michele Cassese
da Giovanni Ferdinando, nobile del seggio di Porta Capuana di Napoli, e da Isabella Luisa Galeota, [...] e criticava severamente l’ambiente della Curia romana. Sollecitò il senso di unità tra tutti i membri dellaChiesa. La riforma, in capite et in membris poteva avvenire solo con l’apporto di tutti, e particolarmente del concilio e del papa; doveva ...
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postconciliare
agg. [comp. di post- e concilio, secondo l’agg. conciliare1]. – Che viene dopo un concilio; in partic., che segue alla vasta opera di rinnovamento dottrinale e pastorale realizzata nelle strutture della Chiesa e nelle sue gerarchie...
rituale
ritüale agg. e s. m. [dal lat. ritualis, der. di ritus -us «rito»]. – 1. agg. a. Che appartiene al rito, è conforme o si svolge secondo il rito religioso: preghiere, formule r.; linguaggio r.; purificazione r., ecc. Libri r., i libri...