LUSSO
Riccardo Dalla Volta
. Ha sempre formato argomento di dispute, e fu accusato e difeso da teologi, economisti, moralisti, sociologhi. Il concetto che se ne ha è sempre relativo, soggettivo, non [...] di distruzione di capitali e di cattivo esempio per i privati. La morale e l'economia politica sono d'accordo nel condannare il lusso che si traduce in consumi irragionevoli, del tutto improduttivi, più adatti a corrompere i costumi che a elevare lo ...
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PROVOCAZIONE
Edoardo Volterra
. Diritto romano. - Provocatio in senso tecnico designa il trasferimento di una causa davanti all'autorità giudiziaria (Gaio, IV, 16; 93; 95; 165; 166; Dig., XXVIII, 8, [...] ne faccia domanda, a introdurre la provocatio ad populum (Cic., De leg., III, 4, 11; De re p., II, 36, 61). Essa sospende la condanna e l'annulla ove il popolo non l'approvi. È un diritto che spetta a ogni cittadino romano maschio, anche se privo di ...
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Poeta neogreco, nato ad Alessandria d'Egitto il 17 aprile 1868, morto ivi il 29 aprile 1933. Chiuso nella accettazione d'una condanna fatale, intento a sogni e brame di passioni pervertite, acceso nella [...] predilezione della bellezza efebica vagheggiata in figure esemplari della storia (nell'informata e trepida ricostruzione di ambienti alessandrini o bizantini), ed evocata in incontri di taverne, di stanze ...
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Divieto di proscioglimento predibattimentale in appello e prescrizione
Giorgio Spangher
Le sezioni unite della Cassazione sono state chiamate ad affrontare la questione dell’annullabilità o meno di [...] assoluta; conseguentemente il ricorso va dichiarato inammissibile (Cass. pen., S.U., 27.4.20179.6.2017, n. 28954).
La ricognizione
L’imputato, condannato in primo grado, in ordine al reato di cui agli artt. 110, 81 cpv., c.p., art. 544 ter c.p., co ...
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Mezzo di impugnazione ordinario avverso tutte le sentenze, ancorché inappellabili, e i provvedimenti sulla libertà personale (art. 111 Cost.). Il codice di procedura penale stabilisce che i soggetti legittimati [...] , con o senza rinvio. L’art. 625 bis c.p.p., introdotto dalla l. n. 128/2001, offre al condannato la possibilità di inoltrare un ricorso straordinario, come tale esperibile nei confronti dei provvedimenti irrevocabili, per chiedere la correzione dell ...
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(o necromanzia) Evocazione dei defunti a scopo divinatorio. Era praticata da Babilonesi, Greci (mediante la nèkyia), Romani e anche dagli Ebrei, pur essendo estranea ai principi sanciti nella Bibbia, [...] dell’evocazione dell’ombra di Samuele effettuata dalla pitonessa di Endor su invito del re Saul (I Re 28). Condannata dal cristianesimo, la n. sopravvisse alla caduta dell’Impero romano e se ne trovano tracce (in dipendenza da testi astrologici ...
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Vescovo di Aquileia (dal 342; m. prima del 371), di origine africana. Difensore di s. Atanasio (che ospitò, 345) nei concilî di Serdica (343) e di Milano (355), ne sottoscrisse poi la condanna e a quanto [...] pare influì su papa Liberio affinché cedesse alle imposizioni dell'imperatore Costanzo ...
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VIGILIO papa
Mario Niccoli
Diacono romano, nato agl'inizî del sec. VI e designato alla successione episcopale di papa Bonifacio II dal papa stesso, si vide preferiti prima Giovanni II, quindi Agapito. [...] l'intero episcopato occidentale repugnava, vedendo in essa un attentato alla fede sancita a Calcedonia. L'adesione di V. alla condanna ebbe per conseguenza uno scisma che per molto tempo separò da Roma i vescovi dell'Africa, della Gallia, dell'Italia ...
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Ecclesiastico (Napoli 1620 - Roma 1700), domenicano. Governatore della Sabina (1648), di Ancona (1656), nel 1658 a Malta come inquisitore. Cardinale (1673), gli fu affidata la Congregazione del S. Uffizio: [...] ebbe parte nella condanna di M. Molinos e dei quietisti (1687). Bibliotecario di S. Romana Chiesa (1693). Raccolse una biblioteca di oltre 25.000 fra codici e volumi, lasciati in eredità ai domenicani della Minerva e che costituirono la Biblioteca ...
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PELAGIO I papa
Mario Niccoli
Romano, fu consacrato papa il 16 aprile 556, morì il 3 marzo 561. Fino dal tempo del pontificato di Agapito, P. appare come uno dei personaggi ecclesiastici più in vista [...] 554) Vigilio s'indusse a dichiararsi a favore della condanna, P., giudicato da Giustiniano vero pernio della resistenza, era sia stata preceduta, per parte di P., dall'accettazione della condanna dei Tre capitoli. Certo questo fu il motivo per il ...
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condanna
s. f. [der. di condannare]. – 1. a. Atto del condannare; in partic., nel processo penale, sentenza con cui il giudice infligge una pena all’imputato riconosciuto colpevole; nel processo civile, sentenza o decreto con cui il giudice...
condannabile
condannàbile agg. [dal lat. condemnabĭlis]. – Meritevole di condanna, o degno di biasimo, di riprovazione: agire con intenzione non c.; il suo comportamento è davvero condannabile.