Domenico di Paolo Benivieni, fratello di Girolamo, nacque a Firenze nel 1460. Per la sua dottrina teologica e per la conoscenza della filosofia platonica fu soprannominato lo Scottino. Appena diciannovenne, [...] fu lettore di logica nell'università di Pisa e nel 1491 canonico a Firenze; fu amico del Poliziano, di Pico della Mirandola, di Marsilio Ficino e di Girolamo Savonarola, di cui fu difensore e apologista. ...
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condizionamento
Franco Peracchi
Nella teoria della probabilità, procedimento attraverso il quale la probabilità di un evento casuale subisce un aggiornamento in seguito alla conoscenza del verificarsi [...] di un altro evento e prende il nome di probabilità condizionata. Analogamente, il c. di una variabile aleatoria Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X|Y|X ...
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UNGHERIA
J. Gy. Szilágyi
J. Fitz
I. Gyszilágyi
A. Kiss
I. Gy. Szilágyi
T. Szantéleky
J. Gy. Szilágyi
Raccolte archeologiche. - Data la scarsa conoscenza che si ha generalmente nella cultura archeologica [...] della museografia della Repubblica Popolare di U., si raccolgono tutte insieme le notizie relative alle collezioni di antichità, ad eccezione di quelle che già figurano sotto esponenti proprî, ai quali ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Stefano Simonetta
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Spinoza elabora un sistema panteistico fondato sul concetto dell’assoluta necessità. [...] attributi e dei modi divini (per cui giunge a vedere le cose come le vede Dio stesso). A questo punto la conoscenza diventa la concezione delle idee sotto specie di eternità, vale a dire come necessaria manifestazione di Dio.
Il criterio di verità ...
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Shackle, George Lennox Sharman
Economista inglese (Cambridge 1903 - ivi 1992). Professore all’Università di Liverpool (1951-69), ha approfondito lo studio dell’ipotesi di conoscenza perfetta sottostante [...] ai modelli della teoria economica tradizionale. Sensibile all’economia keynesiana (➔ keynesiana, teoria), influenzato anche dal pensiero di K.G. Myrdal (➔), e scettico circa le interpretazioni puriste ...
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Filosofo italiano (Imola 1895 - Roma 1968), prof. di storia della filosofia nell'università di Messina (1939-1965). Sostenne un "umanismo positivo" d'ispirazione marxista. Nel problema della conoscenza, [...] quindi alla rivendicazione della positività del molteplice, dell'extrarazionale o, altrimenti detto, della materia come elemento della conoscenza. Tra i suoi scritti: Hegel romantico e mistico (1929), La filosofia dell'esperienza di D. Hume (2 ...
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Gülen, Muhammad Fethullah. – Predicatore e politologo turco (Korucuk, distretto di Pasinler, 1941 - Pennsylvania, Stati Uniti, 2024). Nato in una famiglia religiosa, fu avvicinato alla conoscenza della [...] lingua araba da suo padre Ramiz, imam, mentre sua madre Rafia – sua prima maestra – lo avviò alla lettura e allo studio del Corano. Ottenuta nel 1959 la licenza di predicatore dal Direttorato di Stato ...
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Letterato (Siena 1695 - Roma 1761), fratello di Alessandro; sacerdote (dal 1719), autore di un Trattato degli studj delle donne (1740, 2 voll.), importante per la conoscenza delle idee e dei costumi del [...] tempo, e ispirato a criterî liberali: tesi fondamentale dell'opera era che alle donne, non meno che agli uomini, si addicessero gli studî di fisica, filosofia, ecc ...
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L'architettura: caratteri e modelli. Egitto
Sergio Pernigotti
Francesca Baffi Guardata
Matilde Borla
Enrichetta Leospo
Paola Davoli
Caratteri generali
di Sergio Pernigotti
La nostra conoscenza dell'architettura [...] la quasi completa esclusione del Delta. Se ciò può non avere conseguenze di rilievo per quanto riguarda la nostra conoscenza dell'architettura templare e, forse, di quella funeraria, per le quali ci deve essere stata un'assai precoce unificazione ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il concetto moderno di coscienza, come spazio interiore di trasparenza, viene costruito [...] la conosciamo in Dio, non la conosciamo per la sua idea; non la conosciamo che per coscienza, ed è per questo che la conoscenza che ne abbiamo è imperfetta; non sappiamo della nostra anima se non ciò che sentiamo accadere in noi. Se non avessimo mai ...
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conoscenza
conoscènza (ant. cognoscènza o cognoscènzia e canoscènza) s. f. [dal lat. tardo cognoscentia, der. di cognoscĕre «conoscere»]. – 1. a. L’atto del conoscere una persona, dell’apprendere una cosa: sono lieto di fare la vostra c.;...
conoscente
conoscènte s. m. e f. e agg. [part. pres. di conoscere]. – 1. s. m. e f. Persona che ci conosce ed è da noi conosciuta; persona con cui, pur non essendo amici, si ha una certa familiarità: è venuto a trovarmi un mio c.; siamo vecchi...