Estetica ambientale
Paolo D’Angelo
Una svolta nell’estetica
Per lo meno a partire dagli inizi dell’Ottocento, l’estetica si è autocompresa come filosofia dell’arte. Ancora nella Kritik der Urteilskraft [...] alla natura. Nel primo caso infatti, noi sappiamo che cosa fare oggetto di apprezzamento e come farlo, perché siamo guidati dalla conoscenza che ci viene fornita dalla storia dell’arte e dal fatto che siamo noi a creare le opere d’arte. Si tratta ...
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CONSETTI, Antonio
Maria Angela Novelli
Figlio del pittore Iacopo, detto Iacopino, e di Margarita Cozzi, nacque a Modena il 20febbr. 1686.
Prima fonte per la conoscenza dei Consetti è il Tiraboschi (1786).
Iacopo [...] nacque nel 1651 a Modena dove morì il 15 dic. 1726. Fu autodidatta e poi allievo di Francesco Stringa. Nel 1682 compì un viaggio a Parma; nel 1709 fu nominato soprintendente della Galleria ducale; nel ...
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appetibili
Sofia Vanni Rovighi
D. parla dei primi appetibili, in parallelo con le prime notizie, in Pg XVIII 57, dove dice che, come l'uomo non sa donde gli venga la conoscenza delle prime nozioni (prime [...] soluzione di un problema geometrico (Eth. nic. III 3, 1112b 1-21). Per il parallelo fra tendenza al fine (primo appetibile) e conoscenza dei primi principi, cfr. Tommaso d'Aquino, sia in Comm. Eth. III VIII, nn. 474, 476, che nella Sum. theol. I 82 ...
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Filosofo (Tropea 1770 - Napoli 1846). Fece i suoi studî prima nel seminario di S. Lucia del Mela (Messina), poi in Tropea, sotto la direzione di G. A. Ruffa e di I. Barone; dal 1831 prof. all'univ. di [...] ), pur tenendo insieme conto delle premesse del sensismo. Ma il merito maggiore del G. sta nell'aver portato alla conoscenza degli Italiani, attraverso acute analisi ed esposizioni critiche, il movimento di pensiero che s'era svolto o si stava ...
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Filosofo (Pescocostanzo, L'Aquila, 1773 - Napoli 1847); domenicano, insegnante di matematica e di filosofia, fu in Russia dal 1817 al 1818, precettore dei figli dello zar. La conoscenza diretta che egli [...] ebbe delle opere kantiane, che diffuse sia con l'insegnamento privato sia con le proprie memorie (edite in 3 voll. nel 1843 col titolo Quistioni filosofiche), ebbe grande importanza per la formazione del ...
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Rivista trimestrale di filosofia e metodologia della scienza, fondata da F. Gonseth, G. Bachelard, P. Bernays (Zurigo, 1947). Espressione di un movimento che tende all’unificazione della conoscenza scientifica, [...] pone la matematica sullo stesso piano delle scienze sperimentali (contro le concezioni formalistiche della matematica, quale sistema di proposizioni tautologiche, sostenute da D. Hilbert e dal Circolo ...
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MORTARA, Alberto
Francesca Sofia
– Nacque a Venezia il 25 aprile 1909 da Vittorio e da Emilia Pincherle De Angeli.
Completò gli studi a Milano, frequentando prima il liceo Parini e poi la facoltà di [...] dell’Ufficio statistica Mortara diede alle stampe anche alcuni lavori, considerati a tutt’oggi fonti preziose per la conoscenza dell’economia del periodo (per esempio Le caratteristiche economiche dei magazzini a prezzo unico, in Giornale degli ...
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Scienza greco-romana. La medicina nel mondo ellenistico-romano
Heinrich von Staden
La medicina nel mondo ellenistico-romano
Il secolo seguito alla morte di Alessandro Magno, avvenuta nel 323 a.C., fu [...] empirica (prooem., 12-75) e un gran numero di altri autori ellenistici, per lo più non empirici (Libri V-VII). La conoscenza delle teorie e dei metodi di molti medici vissuti nella sua epoca o negli anni immediatamente precedenti, compresi Cassio e l ...
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Vedi LAURION dell'anno: 1961 - 1995
LAURION (v. vol. IV, p. 508)
A. Bellini
A partire dal 1962 notevoli passi avanti sono stati fatti nella conoscenza del L. grazie alle numerose ricerche compiute sul [...] terreno. La maggior parte delle strutture rinvenute, attinenti alla lavorazione dell'argento, sono datate al V-IV sec. a.C. Gli scavi hanno permesso di approfondire lo studio del funzionamento degli ergastèria ...
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Filosofo ebreo (Nieśwież, Polonia, 1754 - Niedersiegersdorf, Slesia, 1800). Gli fu dato, o assunse, il nome di Maimon perchè studioso di questo filosofo medioevale, che influì molto sulla formazione del [...] sé", la nozione di "rappresentazione", tentando di spiegare il dato in termini coscienziali, M. considera invece la conoscenza come essenzialmente incompleta, come processo di determinazione che prosegue all'infinito. Il limite di questo processo è ...
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conoscenza
conoscènza (ant. cognoscènza o cognoscènzia e canoscènza) s. f. [dal lat. tardo cognoscentia, der. di cognoscĕre «conoscere»]. – 1. a. L’atto del conoscere una persona, dell’apprendere una cosa: sono lieto di fare la vostra c.;...
conoscente
conoscènte s. m. e f. e agg. [part. pres. di conoscere]. – 1. s. m. e f. Persona che ci conosce ed è da noi conosciuta; persona con cui, pur non essendo amici, si ha una certa familiarità: è venuto a trovarmi un mio c.; siamo vecchi...