benefattore (benfattore)
Lucia Onder
In tre luoghi del Convivio s'incontra nella forma ‛ benefattore ': in senso proprio, a indicare chi fa bene al prossimo generosamente e gli porge aiuto morale e materiale, [...] in II VI 4 esso che lo [beneficio] riceve si mostri conoscente inver lo benefattore; in I VIII 3 Dio è detto universalissimo benefattore. Riferito al volgare (che per D. fu introduttore... ne la via di ...
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disonoranza (disnoranza)
Sebastiano Aglianò
Usato due volte nel Convivio, e sempre in connessione col concetto di " vergogna ", cioè tema di disnoranza (IV XIX 8); la verecondia, una delle passioni particolari [...] che formano la vergogna, è una paura di disonoranza per fallo commesso (XXV 10). La definizione che D. fa sua risale all'Etica di Aristotele (IV 15) e sembra comune alla cultura del tempo; la d. dantesca ...
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composizione
Lucia Onder
. Compare in tre luoghi del Convivio. Per " l'atto del comporre " (v. COMPOSITIO), in specie detto di un'opera letteraria, in III IX 1 prima che a la sua composizione [della [...] canzone Amor che ne la mente] venisse... feci una ballatetta [allude a Voi che savete ragionar d'Amore]. Indica " l'insieme degli elementi che costituiscono il nostro fisico ", in IV XXIII 12 le quattro ...
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variazione
Bruno Basile
Presente con minima frequenza nel Convivio e nella Commedia. Il significato fondamentale è " differenza ", " discrepanza ", così in Cv I VI 4 E perché queste variazioni sono [...] ne li uomini non intendo al presente mostrare, come nel passo astronomico di II XIII 9 la variazione de la sua [della luna] luminositade, che ora luce da un lato, e ora luce da un altro, secondo che lo ...
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perdita
Bruno Basile
Ricorre solo nella prosa del Convivio e una volta nel Fiore. In Cv IV XIII 16 E però seguita che l'animo che è ‛ diritto ', cioè d'appetito, e ‛ verace ', cioè di conoscenza, per [...] loro perdita [delle ricchezze] non si disface, il sostantivo vale " scomparsa ", " dissoluzione ", ed è concettualmente assai vicino a un passo famoso di s. Tommaso (Sum. theol. I II 67 5 ad 3 " ille qui ...
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variare
Bruno Basile
Ricorre soltanto due volte nel Convivio e una nella Commedia. Il significato è quello di " mutare " nello spazio e nel tempo, come appare evidente in Cv I V 9 Onde vedemo ne le [...] cittadi d'Italia.., da cinquanta anni in qua molti vocabuli essere spenti e nati e variati, e, con costrutto pronominale, in IV XXI 7 la quale [disposizione del cielo] si varia per le costellazioni, che ...
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temporale (sost.)
Alessandro Niccoli
Nei due esempi del Convivio vale " tempo ": tutto questo fu in uno temporale, che David nacque e nacque Roma, cioè che Enea venne di Troia in Italia (IV V 6).
Non [...] risulta ben chiaro a cosa D. intendesse riferirsi con la " mancanza di tempo " accennata in XX 8 Puote... l'anima stare non bene ne la persona per manco di complessione, o forse per manco di temporale: ...
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paterno
Bruna Cordati Martinelli
L'aggettivo ha nel Convivio il suo proprio significato, " del padre ": IV XXIV 15 naturalmente vedemo ciascuno figlio più mirare a le vestigie de li paterni piedi che [...] a l'altre; i figli seguono cioè l'esempio del comportamento del padre, ed è dunque importante che il padre controlli il proprio comportamento; così al § 18 dal padre, o da quelli che loco paterno tiene, ...
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possibilitade
Alfonso Maierù
Occorre una sola volta nel Convivio col valore di " capacità " o " disposizione effettiva a qualcosa ": lo desiderio naturale in ciascuna cosa è misurato secondo la possibilitade [...] de la cosa desiderante (III XV 8). Poiché il desiderio (v.) è " moto appetitivo dell'animo " che tende alla realizzazione mediante congiungimento con il suo oggetto, la p. è la capacità o disponibilità ...
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adorare
Federigo Tollemache
. S'incontra una volta nel Convivio, una volta in ciascuna delle tre cantiche, quattro volte nel Fiore e una nel Detto.
In Cv II IV 6 Li gentili le [Intelligenze] chiamano [...] Dei e Dee... e adoravano le loro imagini, e in If IV 38 [le anime del Limbo] non adorar debitamente a Dio, a. significa " venerare ", " rendere culto alla divinità ". Nel secondo passo si noti, oltre alla ...
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convivio
convìvio s. m. [dal lat. convivium, der. di convivĕre «vivere insieme»], letter. – Convito, banchetto: le dolci reliquie de’ convivi (Ariosto). Il Convivio, titolo di un’opera dottrinale di Dante (quasi «banchetto di scienza» per...