sollicitudine
Francesco Vagni
La parola ricorre solamente nel Convivio con i prevalenti significati di " pensiero ", " cura ", " premura ", " impegno ": III I 8 avvegna che lo servo non possa simile [...] beneficio rendere a lo signore quando da lui è beneficiato, dee però rendere quello che migliore può con tanta sollicitudine di prontezza, che ... (ancora a proposito dei benefici, cfr. IV XXII 1); XI ...
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fruttifero
Alessandro Niccoli
Ricorre quattro volte, sempre nel Convivio. Nella sua accezione fondamentale di " atto a dar frutto ", " che produce frutti ", non è mai riferito ad albero o a pianta; [...] in Cv III XII 10 è usato per indicare l'idoneità dei fiori sterili a esser fecondati e quindi a passare allo stato di frutto: non sarebbe da laudare la Natura se, sappiendo prima che li fiori d'un'arbore ...
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senio
Luigi Blasucci
Latinismo adoperato da D. nel Convivio, precisamente nei capp. XXIII-XXVIII del IV libro, dove, sulla scorta di Alberto Magno (De iuventute et senettute), è svolta la teoria delle [...] quattro età della vita umana, l'ultima delle quali sarebbe appunto il s.: avviene che oltre la senettute [ossia oltre il 70° anno] rimane de la nostra vita forse in quantitade di diece anni, o poco più ...
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scelta
Guido Favati
Compare una volta sola, nel Convivio (IV XX 3), e indica il determinarsi per la preferita fra più possibilità. D. asserisce che la virtù non è necessariamente ereditaria, ma anzi [...] ogni virtù, o " bontade ", procede dalla nobiltà, che Dio assegna per grazia e non lasciandosi guidare da preferenze: presso di lui infatti non è scelta di persone, sì come le divine Scritture manifestano.
Importante ...
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grossezza
Vincenzo Valente
Ricorre quattro volte, tutte nel Convivio, con senso intellettuale e materiale. Parlando degli antichi astrologi da cui Aristotele attinse l'opinione che i cieli fossero otto [...] e non nove, D. qualifica i primi di g., ossia di " insufficiente dottrina ": Aristotile credette, seguitando solamente l'antica grossezza de li astrologi, che fossero pure otto cieli (II III 3). La parola ...
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saziare
Domenico Consoli
È usato una volta nel Convivio, con una certa frequenza nel Purgatorio e nel Paradiso, per lo più in rima.
Ha il senso proprio di " appagare la fame o la sete ". Con soggetto [...] cibo, è documentato in Pd III 91, dove ha uso assoluto: s'un cibo sazia.
Analogo costrutto assoluto si riscontra in Pg XXXI 129 quel cibo / che, saziando di sé, di sé asseta; ma cibo è qui metafora indicante ...
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movimento
Bruno Bernabei
È voce ampiamente usata nel Convivio. Compreso da D., aristotelicamente, fra i sensibili comuni (Cv III IX 6 lo movimento e lo stare fermo... sensibili [comuni] si chiamano: [...] le quali cose con più sensi comprendiamo), il m. si distingue in tre specie (II XIV 4 tre movimenti soli mostra la Fisica): locale o di traslazione (II XIV 3 lo movimento locale... è da uno punto ad un ...
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superno
Alessandro Niccoli
Solo nella Commedia e nel Convivio, con il valore, per lo più, di superlativo (cfr. SUPPREMO): ciò " che sta sopra " a ogni altra cosa o, più genericamente, " che è posto [...] in alto "; nella maggior parte delle occorrenze del poema cade in rima.
Ha il significato proprio nei seguenti esempi: If XII 39 cerchio superno, il Limbo in quanto è il primo e il più alto fra i cerchi ...
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gloriare
Sebastiano Aglianò
Ricorre nella Vita Nuova, nel Convivio e nel Paradiso, all'infinito (a eccezione del gloriai di Pd XVI 6) e sempre nella forma dotta (v. GLORIA). La dieresi di -ia- è costante [...] nell'infinito, quasi sicura nell'unica occorrenza al passato remoto.
Con costrutto assoluto corrisponde a " essere beato ", " godere della felicità eterna ". Con questo significato, come ‛ gloria ', ‛ ...
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equitade
Enrico Malato
In un solo luogo del Convivio (IV IX 8) D. usa la parola e., ripetendola quattro volte in breve spazio: E con ciò sia cosa che in tutte queste volontarie operazioni sia equitade [...] alcuna da conservare e iniquitade da fuggire (la quale equitade per due cagioni si può perdere, o per non sapere quale essa si sia o per non volere quella seguitare), trovata fu la Ragione scritta [la ...
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convivio
convìvio s. m. [dal lat. convivium, der. di convivĕre «vivere insieme»], letter. – Convito, banchetto: le dolci reliquie de’ convivi (Ariosto). Il Convivio, titolo di un’opera dottrinale di Dante (quasi «banchetto di scienza» per...