Donne, John
Carlo Altini
D. nacque a Londra nel 1572 in un’importante famiglia inglese che professava il cattolicesimo (Thomas More fu uno dei suoi antenati diretti) e che per questo subì ostracismi [...] lui stesso e coloro che sono membri della sua Compagnia (pp. 15 e segg.). Dopo che tale ufficio è rifiutato a Niccolò Copernico e a Paracelso, viene il turno di M., che pensa di ingaggiare battaglia con Ignazio. Quest’ultimo, infatti, si è da solo ...
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ROSINO, Leonida
Francesco Bertola
– Nacque a Treviso il 19 settembre 1915, secondogenito di tre fratelli, da Antonio, commerciante, e da Jone Dall’Armi, casalinga.
Trascorse gli anni giovanili a Treviso [...] di 40-50 cm, un altro telescopio di questo tipo con ottiche di 65-90 cm e infine il grande riflettore intitolato a Copernico, con specchio di 182 cm. I telescopi vennero a mano a mano dotati delle più sofisticate attrezzature ausiliarie e dei più ...
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ultravioletto Termine riferito alla radiazione elettromagnetica avente frequenza maggiore di quella massima delle radiazioni visibili, pari a 7,5∙1014 Hz, corrispondente al colore violetto.
Fisica
Con [...] telescopi, e OAO-3, denominato anche Copernicus perché lanciato un anno prima del quinto centenario della nascita di Copernico. Fondamentale per l’astronomia u. è stato il satellite IUE (International ultraviolet explorer), nato da una collaborazione ...
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(A. T., 24-25-26).
Sommario: Geografia, p. 326; Storia: L'età antica, p. 329; L'alto Medioevo, p. 330; Il comune bolognese, p. 331; Lo Studio di Bologna, p. 331; Le signorie locali e il dominio pontificio, [...] tutto il gusto, la finezza, le attrattive del fiorito Rinascimento nostro, in un tempo in cui l'università era frequentata da Copernico, e v'insegnavano il Codro, l'Amaseo, il Pomponazzi, l'Alciato, il Sigonio, il Cardano, e faceva domanda per essere ...
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PROGRESSO
Guido Calogero
. L'evoluzione del concetto di progresso è naturalmente collegata in modo assai stretto a quella del concetto di storia: per i suoi presupposti generali v. storia. Il concetto [...] . Ripercorrendo, nella Cena delle ceneri, la storia dell'astronomia nella forma in cui egli la conosce attraverso Copernico, il Bruno osserva come la possibilità dell'avanzamento della scienza sia proporzionale al numero delle osservazioni che si ...
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STORIA DELLA MATEMATICA
Luigi Borzacchini
STORIA DELLA MATEMATICA
Il tempo della scienza senza tempo
La matematica è la più antica e la più immutabile delle discipline. Si può dire che la matematica [...] , questo modello geometrico si arricchì dei dati osservativi e costituiì il cosiddetto sistema tolemaico che resse fino a Copernico. L’Almagesto (nome arabo che significa «il più grande») è il capolavoro di Tolomeo; insieme agli Elementi costituisce ...
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La produzione e la circolazione del libro
Marino Zorzi
L'industria tipografica nel Seicento: capacità produttiva e organizzazione corporativa
Negli ultimi anni del Cinquecento e nel primo Seicento [...] per non attaccare direttamente Galileo, matematico del granduca di Toscana (158). Paolo Sarpi, pur rilevando che il libro di Copernico era stato "stampato già poco meno di 100 anni, veduto e letto da tutta Europa", che "sopra la dottrina di ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. Le arti meccaniche
Robert Halleux
Emmanuel Poulle
Christian Meyer
Baudouin van den Abeele
Le arti meccaniche
Le conoscenze tecniche [...] re d'Aragona, e che le armille siano state alla base delle osservazioni di Regiomontano e di Bernhard Walther.
Anche Copernico, avendo inserito nella sua opera descrizioni di questi due strumenti, non si è sottratto alla tradizione. Ma è abbastanza ...
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Politica e ‘alta politica’: Croce e la Germania
Andrea Orsucci
Intellettuali in trincea
Risulta ben presto evidente, tra il 1914 e il 1918, come il conflitto mondiale costituisca «un fenomeno nuovo [...] nel processo formativo della nuova ‘concezione del mondo’, una costellazione «teutonica» formata da Niccolò da Cusa, Niccolò Copernico e Teofrasto Paracelso. E la sua analisi culmina in un’appassionata difesa della figura di Zarathustra, simbolo dell ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Bonaventura Cavalieri
Enrico Giusti
Dopo un periodo di assimilazione della matematica classica, che si era protratto per tutto il secolo precedente, il Seicento è caratterizzato da un intenso lavoro [...] insegnamento di tipo tradizionale, nel quale però Cavalieri inseriva anche temi più moderni, come il sistema di Nicola Copernico, che continuerà a insegnare ex hypothesi dopo la condanna della teoria eliocentrica.
Tranne che per un breve periodo nel ...
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copernicano
agg. – 1. Relativo al cosmologo polacco Nicola Copèrnico (1473-1543), e più spec. alla sua ipotesi eliocentrica (ipotesi c., e anche, spesso, rivoluzione c.), la quale, ripudiando definitivamente la concezione tolemaica geocentrica,...
rivoluzione
rivoluzióne s. f. [dal lat. tardo revolutio -onis «rivolgimento, ritorno», der. di revolvĕre: v. rivolgere]. – 1. Nell’uso scient., per un corpo in movimento intorno a un altro corpo, lo stesso che giro completo, e anche il relativo...