La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Esperimenti sul vuoto
A.R. Capoccia
Esperimenti sul vuoto
Le scoperte seicentesche relative alla pesantezza dell’aria, alla pressione atmosferica [...] , e quello si fece sentire dello stesso tuono, come se dentro la palla vi fosse aria naturale. Vero è, che in quest’esperienza bisognerebbe, che lo strumento sonoro (impossibil cosa) non comunicasse per alcun verso col vaso, poiché altrimenti non ...
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proprietà
Stefano De Luca
Maria Grazia Galimberti
Un diritto di possesso esclusivo
Tutte le società umane in ogni epoca storica hanno riconosciuto l’importanza della proprietà sui beni e sulle risorse [...] sue radici stanno nell’amore di sé, ossia in un sentimento naturale e positivo che non va in alcun modo confuso con l’egoismo. lavoro. Kant vedrà nella proprietà non il rapporto uomo-cosa, ma un rapporto giuridico intersoggettivo (tra il proprietario ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Medioevo plurale
Michele Ciliberto
Nel 1932, in un bel saggio sul Rinascimento, Delio Cantimori scrisse che quando si parlava del Medioevo gli uomini moderni non erano ancora capaci di esprimere un [...] e l’altro non hanno più senso sul piano storiografico, pur se ne hanno avuto uno molto profondo e duraturo su quello ideologico. . Naturalmente anche in questo caso occorre saper guardare alla sostanza della cosa e vedere che cosa si muova dietro ...
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MALANIMA (Magnanima), Luca
Marco Cini
Nacque a Calci, presso Pisa, da Francesco e da Luigina Rossi; fu battezzato nella locale prepositura il 3 marzo 1737. Pur non laureandosi, è certo che frequentò [...] logica, poi di filosofia, infine di fisica. In tale ambiente culturale si confrontò con il pensiero di Livorno un Saggio sopra la questione se la nostra lingua sia suscettibile o latino, e greco, che ha qualche cosa di tutte queste lingue, e che non ...
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bello e bellezza
Giuseppe Di Giacomo
Un dono inafferrabile
Sebbene molto usate nel linguaggio quotidiano, le parole bello e bellezza sfuggono a una definizione assoluta. Proprio questa indeterminatezza [...] bello si manifesta qualche cosa che sentiamo e che nello stesso tempo non riusciamo a definire. È quanto ci capita, in particolare, quando abbiamo a che fare con un'opera d'arte. Un quadro o una poesia li definiamo belli se sentiamo che le linee ...
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virtù
Anna Lisa Schino
La condizione di perfezione morale
Il concetto di virtù (e del suo opposto, il vizio) costituisce uno dei nodi centrali nella riflessione sull’etica. Variamente interpretata, [...] la sua indagine non sulla natura, ma sull’uomo. Socrate si chiede se esista più di una virtù: a suo parere la virtù è una sola momento che si comporta virtuosamente solo colui che sa cosa deve fare. In questo modo la definizione di cos’è la virtù si ...
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BONFADINI, Iacopo
Virginia Cappelletti
Nato a Varago (Treviso) il 29 genn. 1771, da famiglia non agiata, attese allo studio delle lettere e della filosofia nel seminario di Treviso. Terminato il tirocinio, [...] poiché questa è cosa ben diversa se debbano considerarsi come semplici postulati, il B. riteneva non potersi decidere. Gli sembrava però "di poter affermare con tutta verità che ciò non potrà mai conseguirsi, quando di pari passo non si proceda in ...
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razionalismo
Paolo Casini
Il primato della ragione
Il significato del termine razionalismo deriva da ragione. Si definisce razionalismo una tendenza a razionalizzare o ‘ridurre alla ragione’ quanto [...] della mente, e costruendo sistemi del sapere totalizzanti, anche se spesso astratti e ambiziosi. La ragione è quindi assunta tendenze hanno sempre discusso su che cosa si intenda per ragione, termine che indica in generale la facoltà umana di pensare, ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Pascal e l¿horror vacui
A.R. Capoccia
Pascal e l’horror vacui
Il principio-assioma dell’horror vacui, sviluppato a partire dalla Fisica aristotelica, [...] aria, viene attratta anche la pelle dell’uomo al quale si voglia applicare la ventosa; in effetti, se questa non fosse attratta, si produrrebbe il vuoto, cosa che non può accadere» (Philosophia Algazelis, p. 242).
La causa dell’attrazione della pelle ...
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BONERBA, Raffaele
Francesco Cagnetti
Nacque nel 1600 c. a San Filippo Argirense (od. Agira in prov. di Enna). Nell'Ordine degli eremiti agostiniani dal 1616 c., dal 1618 al '24 studiò teologia a Palermo, [...] , sostenendo che, mentre la logica utens non è in alcun modo scienza, la logica docens è, se non una scienza vera e propria, almeno un l'esistenza è realmente distinta dall'essenza, non però come cosa di genere distinto, né di distinta specie, né di ...
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cosa
còsa s. f. [lat. causa «causa», che ha sostituito il lat. class. res]. – 1. È il nome più indeterminato e più comprensivo della lingua italiana, col quale si indica, in modo generico, tutto quanto esiste, nella realtà o nell’immaginazione,...
se
sé pron. rifl. [lat. sē] (radd. sint.). – 1. Forma forte della declinazione del pron. rifl. di 3a pers.; si usa soltanto quand’è riferito al soggetto (maschile o femminile, singolare o plurale) o nelle frasi enunciate con verbo all’infinito...