Simonetta Matone
Paolo Ravaglioli
Delinquenza minorile
Cani perduti senza collare
Esiste un allarme criminalità minorile?
di Simonetta Matone
29 aprile
A Modena l’autorità giudiziaria dispone la misura [...] di riferimento, o per meri motivi di sopravvivenza economica.
L’affacciarsi di nuove forme di povertà (quelle della classe medio-bassa dal punto di al giudice il compito di accertare se il ragazzo avesse agito con coscienza dell’illecito e, nel ...
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LUZZATTI, Luigi. - Nacque a Venezia il 1( marzo 1841 da Marco ed Enrichetta Tedeschi, in una benestante famiglia israelitica. Il padre possedeva due fabbriche, una di coperte di lana e una per la pettinatura [...] riunì i suoi scritti religiosi nel volume La libertà dicoscienza e di scienza. Studi storici costituzionali (Milano 1909).
Il , ad ind.; H. Ullrich, La classe politica nella crisi di partecipazione dell'Italia giolittiana: liberali e radicali ...
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Città, Regno d'Italia
Giuliano Milani
Fino a pochi anni fa la valutazione del rapporto che legò Federico II alle città del Regno d'Italia appariva sospesa tra prospettive che privilegiavano intenzioni [...] Lombarda, "Memorie dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna. Classedi Scienze Morali", ser. III, 6, 1931-1932 420-430.
G. Ortalli, Federico II e la cronachistica cittadina: dalla coscienza al mito, ibid., pp. 249-263.
M. Ronzani, Pisa e ...
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Pena
Fabio Alonzi
Raffaella Bonsignori
In senso generale, il termine pena può indicare patimento, afflizione, dolore, dispiacere, anche quando non siano o non appaiano punizione di una colpa. Con riferimento [...] vanificata dagli imperativi culturali e sociali delle classi guerriere dell'Alto Medioevo e resta appannaggio società era esattamente invertito rispetto alla regola di s. Tommaso. Questa era la coscienza comune anche tra i governanti illuminati. ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il lavoro
Riccardo Del Punta
Dalla Liberazione allo Statuto dei lavoratori
All’indomani della Liberazione, a dispetto dell’urgenza del tema sociale cui rimandava, il diritto del lavoro era come un fiume [...] Romagnoli, Treu), assurti rapidamente al rango di maestri, attorniati da una classedi più giovani e non meno determinati studiosi G. Giugni, La memoria di un riformista, Bologna 2007.
Luigi Mengoni o la coscienza del metodo, a cura di L. Nogler, A. ...
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CONTARINI, Francesco
Gino Benzoni
Nacque a Venezia il 7 ott. 1554, primogenito di Bertucci (1573-1576) di Francesco e di Lucia di Marco Dolfin in una famiglia, appartenente al ramo della cosiddetta [...] regio è stato letto, meditato e condiviso dalla classe dirigente veneziana, la quale solo per ragioni d'opportunità la libertà della coscienza".
Nuovamente consigliere, più volte savio dei Consiglio, tre volte riformatore allo Studio di Padova (al ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il costituzionalismo liberale
Luigi Lacchè
Orizzonti
Il costituzionalismo liberale ottocentesco affonda le sue principali radici dottrinali e istituzionali nella cultura madre del costituzionalismo [...] . La sua struttura di civil society guarda anzitutto allo sviluppo di una classe borghese di stampo europeo che unifica è il risultato di una complessa e razionale concettualizzazione. Lo storicismo savignyano e la coscienza popolare depotenziano l ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il socialismo giuridico e il solidarismo
Monica Stronati
Socialismo giuridico e solidarismo rappresentano due ambiti tematici complessi e strettamente connessi i quali presentano profili di autonomia [...] della critica, cioè «elevare le sorti delle classi lavoratrici», di provvedere «più o meno radicalmente» alle iniquità di andare al di là delle divisioni e delle irriducibili posizioni. Ciò che univa le varie voci era la diffusa e
precisa coscienza ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il nuovo ordinamento della Chiesa: decretisti e decretalisti
Diego Quaglioni
La Concordia discordantium canonum di Graziano, compilazione normativo-dottrinale cui fu dato il nome solenne di Decretum, [...] di una classe composta di F. Liotta, Bologna 1999, pp. 107-28.
E. Pásztor, Onus apostolicae sedis. Curia romana e cardinalato nei secoli XI-XV, Roma 1999.
P. Prodi, Una storia della giustizia. Dal pluralismo dei fori al moderno dualismo tra coscienza ...
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Roberto Bonanni
Abstract
La nostra Costituzione definisce l’Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro e, quest’ultimo, come ogni attività o funzione diretta al progresso materiale e spirituale [...] .pdf, 3).
Il lavoro a cui si riferisce la formula costituzionale non costituisce «una prerogativa della classe lavoratrice», poiché è da intendere nel senso di “lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni”, come precisa anche la disposizione ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
classe
s. f. [dal lat. classis, di origine incerta]. – 1. Ciascuna delle cinque categorie in cui fu divisa, in base al patrimonio fondiario, la cittadinanza di Roma, nell’ordinamento timocratico introdottovi, secondo la tradizione, da Servio...