POESIA
Giovanni Gentile
. L'estetica moderna (v. arte; estetica) non ammette più l'antica tradizionale distinzione tra poesia e prosa, come due forme di espressione letteraria materialmente diverse, [...] anche la legge di questo mondo a cui l'individuo non può effettivamente estraniarsi, perché entra dentro di lui, nella sua coscienza, nel suo pensiero, come legge della sua logica e della sua stessa fantasia, della sua volontà e del suo destino: dura ...
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Certezza è lo stato di coscienza di chi ha vagliato, visto con discernimento, le ragioni delle sue affermazioni e non dubita perciò della loro validità oggettiva.
Certezza perciò è coscienza soggettiva [...] oggettiva verità senza soggettiva certezza, il pensiero greco non scopre. Si avverte soltanto il disagio in cui è la coscienza che affermi senz'altro la verità oggettiva. E perciò la soluzione idealistica del problema della verità è preceduta dal ...
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spiegare
Domenico Consoli
All'invettiva di D. contro i simoniaci, Nicolò III, fitto nella buca, o ira o coscïenza che 'l mordesse, / forte spingava con ambo le piote (If XIX 120).
Per Guido da Pisa [...] " duo vocabula, spingava scilicet et piote, sunt vocabula fiorentina ". In realtà s. è metaplasmo da ‛ spingere ' (v. Petrocchi, ad l.), non necessariamente legato al germanismo ‛ springare ' (la variante ...
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Il termine ἐκκλησία, che nel greco classico denota un’assemblea politica, è usato nelle parti più recenti della versione greca dell’Antico Testamento detta dei Settanta come equivalente dei termini ebraici [...] dell’assoluta astratta uguaglianza di tutte le confessioni religiose di fronte alle leggi e quindi sulla completa libertà di coscienza (per i credenti e per gli atei) e di culto.
Storia. - Nell’antichità non esisteva, in genere, una distinzione ...
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Ecologia
Ambiti di tolleranza o limiti di tolleranza,, l’ampiezza o i limiti, inferiore e superiore, di una particolare variabile ambientale entro cui un organismo può sopravvivere. Organismi con ampi [...] J. Locke, impegnando lo Stato a garantire e promuovere i beni civili, sottrasse alla sua competenza le scelte dettate dalla coscienza di ciascuno. Nella cultura francese l’idea di t. si affermò soprattutto attraverso la polemica di P. Bayle contro il ...
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Parte della teologia morale, che applica i principi della morale teorica a casi concreti, anche solo ipotetici («casi di coscienza»), secondo varie circostanze, per trovare la regola valida per ciascuno. ...
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(gr. ῞Υβρις) Nell’antica Grecia, personificazione della rivolta contro l’ordine stabilito dagli dei o, più semplicemente, dell’orgogliosa coscienza di sé: il concetto ha fondamentale importanza nella [...] teologia dei Greci, soprattutto in Erodoto, Eschilo ...
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Educatore (Friedenweiler, Baden, 1868 - Bologna 1905); professore nelle scuole medie italiane, storico e filologo, suscitò nei suoi colleghi la coscienza della loro funzione sociale, e organizzò una federazione [...] che esercitò una notevole influenza sulla politica scolastica del primo ventennio del sec. 20º ...
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territorio
territòrio s. m. – Nei sistemi che fondano la conoscenza, la percezione, la rappresentazione e la costruzione della coscienza identitaria di una collettività insediata, il t. contribuisce [...] all’evoluzione di un gruppo umano da aggregato generico di soggetti in autentico corpo sociale, identificandosi così come un elemento costitutivo della società. In tale processo evolutivo, il t. costituisce ...
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PSICOLOGIA ANALITICA
Gaetano Benedetti
. La p. a. di Jung va compresa sullo sfondo della psicoanalisi di Freud, poiché essa si è sviluppata nel discorso critico con quest'ultima.
Dalla psicoanalisi [...] per il proprio Inconscio, sottolinea il rilievo di ciò che per contrasto è l'ideale cosciente; e protegge infine la coscienza dal pericolo di essere, soprattutto nelle psicosi, sommersa dai contenuti non affini all'Io.
L'anima fa parte dell'Inconscio ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
coscienzioso
coscienzióso agg. [der. di coscienza]. – 1. Di persona, che ha coscienza, cioè senso di giustizia e di onestà, o che mette in ciò che fa il massimo impegno, con piena osservanza dei proprî doveri etici, sociali o professionali:...