PAOLINI, Giulio
Artista, nato a Genova il 5 novembre 1940. Stabilitosi a Torino dal 1952, studiò presso l'Istituto di arti grafiche e fotografiche. Dopo l'esordio al 12° premio Lissone (1961) e dopo [...] calco tridimensionale, elude quella ''originaria'' (Early Dynastic, 1971; Mimesi, 1975; L'altra figura, 1984-86). L'opera si presenta alla coscienza di chi la crea e di chi la recepisce in una luminosità bianca, di astratta emozione razionale, in una ...
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Restauro e conservazione. Il sito archeologico
Giovanni Carbonara - Donatella Fiorani
Francesco Tomasello
Nicholas Stanley-Price
Il restauro dei monumenti
di Giovanni Carbonara - Donatella Fiorani
Il [...] , quanto alterazioni e protesi in vista, studiando analitiche, contenute e puntuali soluzioni, caso per caso, avendo coscienza della singolarità ed unicità di ogni monumento. Criteri analoghi guidano il trattamento conservativo dei materiali e delle ...
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FONTANA, Lavinia
Vera Fortunati
Figlia di Prospero e di Antonia de' Bonardis, nacque a Bologna e fu battezzata il 24 ag. 1552 nella chiesa metropolitana di S. Pietro. Nella bottega del padre, dal quale [...] , emblema della pittura. Nella costruzione della sua prima immagine pubblica, documento importante per la questione della coscienza del sé di un'artista donna del secondo Cinquecento, la F. reinventa modelli della cremonese Sofonisba Anguissola ...
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LAMA, Giulia (Giulia Elisabetta)
Maria Elena Massimi
Figlia primogenita di Agostino e di Valentina dell'Avese, nacque a Venezia il 1° ott. 1681, nella parrocchia di S. Maria Formosa, ove fu tenuta a [...] Pietro, s. Magno vescovo e la personificazione di Venezia, 1722-23: firmata); e, a riprova di un'acquisita coscienza di ruolo, la L. realizzava, nel 1725, l'Autoritratto come pittrice (Firenze, Uffizi).
Il profilo biografico inserito nei Componimenti ...
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Alessandro Schiesaro
Fare pace con Augusto
Mussolini aveva cercato di sfruttare il suo mito a beneficio del regime. Oggi, a 2000 anni dalla morte, è possibile collocare in una luce più obiettiva l’uomo [...] fonte di ispirazione per la nuova Roma moderna che intendeva coniugare il prestigio di un retaggio secolare con la coscienza della modernità. Su tutto presiedeva l’immagine di un principe, Augusto, che incarnava il precetto virgiliano dell’«usare ...
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IMAGINES MAIORUM
L. Vlad Borrelli
− Erano le immagini degli antenati ricavate in cera sul volto del defunto e conservate in un armadio di legno (armaria, ξυᾒλινα ναιἶδια) nell'atrio delle dimore dei [...] a far assumere al ritratto romano a partire dall'età di Silla, fortemente permeata da una ripresa di coscienza del patriziato, quella vivacità e quella precisazione fisionomica, che ne costituiscono una delle caratteristiche più salienti (v. ritratto ...
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Architetto, scultore, pittore, poeta (Caprese, od. Caprese Michelangelo, Arezzo, 1475 - Roma 1564). Culmine della civiltà rinascimentale, celebrato come il massimo genio del suo tempo, ne rappresentò anche [...] quattro scomparti triangolari ai due capi, l'arte di M. trasfigurò ogni tradizione iconografica. Il Dio antropomorfo, vivente nella coscienza cristiana, consueto all'arte, da M. ha figura che magnifica le forze dello spirito e della materia; immenso ...
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REPORTAGE
Sebastiano Porretta
Il termine francese reportage indica, nell'accezione comune, un genere fotografico che fornisce informazioni e si occupa d'indagare e documentare vari aspetti della realtà, [...] portoricano senza il pittoresco della miseria e l'estetica dell'emarginato, ma con la dignità e l'umanità di chi ha coscienza della propria situazione; un vecchio nero da lui ritratto gli dice: "Tu questo lo chiami un ghetto. Io invece lo chiamo ...
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VELÁZQUEZ, Diego Rodríguez de Silva y
Elias TORNIO y MONZO
Pittore, nato a Siviglia il 6 giugno 1599, morto a Madrid il 7 agosto 1660. Il padre lo mise agli studî letterarî, ma ben presto si accorse [...] nulla di patetico: tutto in lui è sereno.
Per cinquant'anni continui la sua pittura fu retta da un'alta coscienza artistica. Incominciò col dipingere solo vasi di terracotta e maioliche, nelle cucine, e piatti meravigliosi per la loro verità; poi ...
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LEGA, Silvestro
Matteo Lafranconi
Nacque l'8 dic. 1826 a Modigliana, cittadina della Romagna toscana, da Antonio e Giacoma Mancini, sposata in seconde nozze il 18 giugno 1820.
L'atto di battesimo registra [...] italiano - "Egli è di quelli che vissero di pensiero, che al pensiero accoppiarono l'azione ed a questa congiunsero la coscienza intemerata e l'affetto costante; che vissero poveri e che morirono all'ospedale" (Matteucci, I, p. 386).
Fonti e Bibl ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
coscienzioso
coscienzióso agg. [der. di coscienza]. – 1. Di persona, che ha coscienza, cioè senso di giustizia e di onestà, o che mette in ciò che fa il massimo impegno, con piena osservanza dei proprî doveri etici, sociali o professionali:...