Pop art
Filiberto Menna
di Filiberto Menna
Pop art
sommario: 1. Definizione. 2. Il contesto sociale. 3. L'iconosfera urbana. 4. Le origini inglesi e la pop art americana. 5. La situazione europea. [...] e Wilson, hanno mostrato come proprio in Inghilterra si sia sviluppata fin dagli inizi degli anni cinquanta una profonda coscienza dei nuovi fatti inerenti ai mezzi di comunicazione di massa e della rilevanza del panorama urbano nella messa a punto ...
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PLATONE e ARISTOTELE
F. Adorno
F. Adorno
Sono raccolte in questo articolo le notizie, contenute nelle opere dei due filosofi, che interessano la storia delle arti figurative è la terminologia critica. [...] costituirsi del reale (l'atomismo democriteo, ad esempio), sul piano gnoseologico reali sono, invece, le cose quali appaiono alla coscienza e quali, dunque, vengono espresse linguisticamente, onde vero e falso non sono in sé, ma lo sono nel discorso ...
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Decadentismo
Mario Praz
sommario: 1. Termini del decadentismo. 2. Diverse fasi del decadentismo? 3. Estensione della parola ai tempi moderni. 4. La nevrosi. 5. Precursori. 6. Flaubert, Gautier, Baudelaire. [...] of the XIX century, in ‟Journal of aesthetics and art criticism", 1958, XVII, pp. 85-92.
Salinari, C., Miti e coscienza del decadentismo italiano, Milano 1960.
Seroni, A. (a cura di), Il decadentismo, Palermo 1964.
Viazzi, G., Scheiwiller, V. (a cura ...
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Idea imperiale e continuità romana
Aspetti del culto di san Costantino in ambito romeno
Cesare Alzati
Serban Turcus
Per la storia del mondo cristiano Costantino costituisce un personaggio a vario titolo [...] a suo tempo anche da N. Cartojan, Istoria literaturii române vechi, cit., p. 55.
43 Cfr. C. Alzati, La coscienza etnicoreligiosa romena in età umanistica, tra echi di romanità e modelli ecclesiastici bizantinoslavi, in Lo spazio romeno tra frontiera ...
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BALDACCHINO
A. M. D'Achille
Tipo di copertura di varie forme, con valore protettivo e simbolico, onorifico e decorativo, destinato a persone e cose.Il termine b. (lat. medievale baldekinus), derivato [...] con figura d'imperatrice, sec. 6°).Nel periodo carolingio e poi in quello ottoniano, probabilmente per una maggiore presa di coscienza del valore simbolico di questo elemento, si diede grandissima importanza al b. (Roma, S. Paolo f.l.m., Bibl. dell ...
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CURTI, Girolamo, detto il Dentone
Paolo Cassoli
Nacque a Bologna il 7 apr. 1575 da Antonio Maria, originario di Reggio Emilia e da una Orsolina bolognese (Bologna, Archivio arcivescovile, S. Niccolò [...] tecnica prospettica, correttezza formale e rispetto dei canoni. L'aspirazione alla fondatezza del "naturale" dimostra precisa coscienza da parte del C. delle contemporanee tendenze della pittura bolognese che egli trasferì nel campo della quadratura ...
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ZOEGA, Jurgem
C. Gasparri
Archeologo danese, uno dei maggiori della generazione successiva a quella del Winckelmann.
Nato a Dahler (Schakenburg, Jutland) il 20 dicembre 1755, trascorse la maggior parte [...] e nel loro severo vaglio critico costituisce di questa tradizione uno dei risultati più maturi ed insigni; ma nella coscienza stessa della vanità dell'intento (per lo Z., che non sa interpretare i geroglifici, gli obelischi restano monumenti muti ...
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FACHERIS, Agostino (Agostino da Caversegno, il Caversegno)
Patrizia Di Mambro
Nacque a Caversegno (ora Capersegno) in quel di Presezzo, vicino Bergamo intorno al 1500 da maestro Filippo. A documentato [...] , delle chiese di S. Spirito e S. Bartolomeo, ove più evidente appare l'influenza del Lotto che si traduce in coscienza e costruzione spaziale maggiori e in un ammorbidimento dei panneggi dopo il fare più duro delle prime tele. La prima, la ...
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CARLINI, Alberico Clemente
Silvia Meloni Trkulja
Figlio di Giovanni Domenico e di Maria Caterina Sebastiani, nacque e fu battezzato a Vellano (Pescia) il 28 giugno 1703 col nome di Guido Maria; il 29 [...] essere didascalici ed edificanti? Si è tentati di pensare che la modestia, che le fonti lodano nell'artista e la coscienza della sua posizione lo abbiano forzato a mortificare una vena pittorica migliore di quanto abbia potuto esprimersi in opere di ...
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CIANI, Cesare
Ettore Spalletti
Nacque a Firenze il 28 febbraio del 1854 da Gaspero e da Carlotta Panzanini. Cominciò piuttosto tardi a dedicarsi alla pittura: diplomato nel 1875 presso un istituto tecnico [...] monografia di R. Franchi (1946), scrisse che l'interesse dell'opera del C. consisteva soprattutto nella acquisita coscienza da parte del pittore della inequivocabile conclusione dell'esperienza macchiaiola, e nella capacità dimostrata dal C. di saper ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
coscienzioso
coscienzióso agg. [der. di coscienza]. – 1. Di persona, che ha coscienza, cioè senso di giustizia e di onestà, o che mette in ciò che fa il massimo impegno, con piena osservanza dei proprî doveri etici, sociali o professionali:...