(o isterismo) Forma di nevrosi, variamente intesa dalla psichiatria classica e dalla psicanalisi. Il termine corrisponde per la prima a poco più di un concetto clinico, per la seconda a una particolare [...] o i. da spavento) Quadro sindromico, costituito da sintomi isterici, consecutivo a un trauma psichico o fisico senza perdita della coscienza. I. di massa In senso per lo più traslato, la suggestione che investe un gruppo di persone, determinandone il ...
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Testamento biologico
Pietro Rescigno
Donato Carusi
La questione giuridica e bioetica
La parola testamento appartiene, oltre che al vocabolario del diritto, alla lingua comune. Il c. c., all'art. 587, [...] atteggiamenti, trattamenti, che in certi momenti storici hanno avuto il crisma della legalità, e che però la comune coscienza - una coscienza che non si esaurisca nei confini di un Paese o di un'epoca - riconosce come gravemente lesivi della persona ...
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La fine della vita
Gilberto Corbellini
Nel corso del XX sec., in particolare nella seconda metà, gli straordinari progressi della medicina ne hanno potenziato le capacità di prolungare la vita e rianimare [...] Italia la sedazione terminale, vale a dire un trattamento palliativo con l'interruzione dell'alimentazione che sopprime lo stato di coscienza e accelera la morte. È significativo il fatto che nei Paesi in cui l'eutanasia e il suicidio assistito sono ...
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Amnesia
Alberto Oliverio
Per amnesia si intende la mancanza o la perdita della memoria, soprattutto come incapacità a rievocare esperienze passate. Nel linguaggio della neuropsicologia si distinguono [...] , non coscienti l'una dell'altra, anche se capaci, talvolta, di dialogare tra loro come due persone diverse. La coscienza risulta in tal modo frammentata e il suo carattere unitario può allora entrare in crisi.
Bibliografia
j. breuer, s. freud ...
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Affettività
Franco Cambi e Red.
In psicologia, con il termine affettività ‒ che deriva dal latino affectus, a sua volta da afficere "impressionare, influenzare" ‒ si intende l'insieme dei fenomeni affettivi [...] volte a individuare la circolarità dinamica che connette la dimensione dell'affettività a quella della conoscenza e della coscienza.
Genesi e fenomenologia degli affetti
di Franco Cambi
La parola 'affetto' è legata alla 'capacità reattiva' dell ...
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Intervallo di tempo in cui si svolge, dal suo principio alla sua fine, un determinato fatto o fenomeno.
Filosofia
La definizione più antica di d. è quella di Aristotele, secondo cui è da intendersi con [...] al concetto di tempo, suo simbolo spazializzato, designa la forma che prende la successione dei nostri stati di coscienza, quando è immediatamente sentita come molteplicità qualitativa di elementi che susseguendosi si penetrano e si fondono tra loro ...
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sopportazione Nella tecnica, e anche nella medicina aeronautica e spaziale, capacità di sopportare senza danno accelerazioni dovute al moto. È una qualità di primaria importanza per corpi in moto diverso [...] la respirazione diventa difficile, cominciano a presentarsi sensibili disturbi alla vista con scintillazioni, grigiore, offuscamento e perdita di coscienza se l’accelerazione dura anche pochi secondi; a 6 g circa si presenta la temporanea cecità e la ...
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Bioetica e biotecnologie
Remo Bodei
(Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Pisa, Pisa, Italia)
Le biotecnologie hanno modificato la nozione di famiglia legata ai rapporti di sangue, la [...] della vita prenatale. Dipende da quando il feto è capace di provare dolore o piacere? Da quando sorge un barlume di coscienza?
In Italia la questione ha sollevato il dibattito sulla revisione dell'articolo l del Codice civile, in modo da spostare l ...
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Nascita e sviluppo del vitalismo
Indicare gli esordi e tracciare la storia delle dottrine meccaniciste sul vivente è tanto facile quanto difficile e incerto è fare la stessa operazione in rapporto al vitalismo. [...] . Il fatto che questa sensazione non sia avvertita non crea alcun problema a Whytt, per il quale la mancanza di coscienza non implica l'assenza dell'anima. In questa convinzione c'è senza dubbio una cesura rispetto alla tradizione classica, in ...
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Alexander, Eben. – Neochirurgo statunitense (n. Charlotte, North Carolina, 1953). Docente presso il Duke University Medical Center e la University of Massachusetts Medical School, ha svolto la professione [...] descrive le visioni di un mondo altro, tratteggiato come una sorta di paradiso, e intende dimostrare come la coscienza sia indipendente dalle attività cerebrali e come la scienza potrebbe essere in grado di documentare forme di vita ultraterrena; A ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
coscienzioso
coscienzióso agg. [der. di coscienza]. – 1. Di persona, che ha coscienza, cioè senso di giustizia e di onestà, o che mette in ciò che fa il massimo impegno, con piena osservanza dei proprî doveri etici, sociali o professionali:...