giudaismo
Elena Loewenthal
La religione del Libro: una complessa identità millenaria
Il giudaismo, o ebraismo, è la religione del popolo ebraico e la sua cultura. Ma non è solo questo: è anche un modo [...] alla memoria: "Ricorda!" è un imperativo che Dio rivolge spesso al popolo d'Israele nella Bibbia. Il ricordo è bagaglio, è coscienza di ciò da cui proveniamo, ma anche patrimonio per affrontare il presente.
La Bibbia
Ma come ben si sa, "Ricorda" non ...
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PASSAGLIA, Carlo
Luciano Malusa
PASSAGLIA, Carlo. – Nacque a Pieve di San Carlo (Lucca) il 2 maggio 1812, da Michele Carlo, bottegaio, e Maria Anna Celli.
Compiuti i primi studi in un collegio a Pisa, [...] religioso piemontese (Firenze 1841), in cui si confutava la difesa che Rosmini aveva fatto della propria dottrina sulla coscienza morale contro le critiche del gesuita Pio Melia. Il contributo effettivo dato da Passaglia al volume non è chiaro ...
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bene e male
Anna Lisa Schino
I valori e le norme per giudicare e agire
Per il neonato bene è soddisfacimento dei propri bisogni primari (mangiare, bere, cure, affetto). Per il bambino bene è ciò che [...] un lungo processo di secolarizzazione della società ha circoscritto i valori religiosi a un ambito puramente interiore e di coscienza; tali valori, inoltre, oggi non sono più largamente maggioritari come fino a qualche decennio fa. In seguito a tale ...
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CORSETTO, Pietro
Grazia Fallico
Nacque nel 1570 a Palermo da Ottavio e da Giovanna Agostino, figlia del maestro razionale Pietro. La famiglia era originaria di Noto, dove alcuni membri di essa si erano [...] e preparazione, nel 1604 venne nominato, per il successivo biennio, giudice del Tribunale del Concistoro della S. R. Coscienza e delle cause delegate, insieme con Giuseppe Napoli e Gabriele Terrago; carica molto delicata, dato che a questi giudici ...
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teogonia Mito o insieme di miti che illustrano la nascita o la discendenza degli dei.
Il vero terreno della t. è la religione politeistica, e, in modo particolare, una sua fase avanzata cui non siano aliene [...] alla formazione di t. può derivare anche dalla stratificazione storica di una religione politeistica, di cui si abbia qualche vaga coscienza: gli dei più antichi e meno venerati si addossano, in tal caso, la parte di genitori o progenitori degli dei ...
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RELIGIONI, Storia delle (XXIX, p. 29)
Alfonso M. Di Nola
Definizione e fase critica di sviluppo. - Una definizione della s. d. r., nell'attuale sviluppo, non può eludere il problema della crisi d'identità [...] Frobenius, Storia della civiltà africana, Torino 1950), è "il sorgere e il trasformarsi di tutte le esperienze della coscienza commossa, secondo l'intimo orientamento delle forme di civiltà". Il discorso, cioè, non si riferisce più ai cicli culturali ...
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Messianismo
Vittorio Lanternari
(XXII, p. 953)
Messianismi e millenarismi
Nell'Antico Testamento, in particolare nei libri profetici, ricorre più volte il tema dell'attesa di un 'unto' (ebr. mashīaḥ) [...] . Fu attraverso quei m. preparatori che i neri d'Africa per la prima volta trovarono il modo di prendere matura coscienza della propria identità e dignità culturale, tanto da imporla contro la discrepanza tra i principi religiosi e la pratica dei ...
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ANDREUCCI, Andrea Girolamo
Alberto Merola
Nacque a Viterbo il 13 nov. 1684 e fu ricevuto nel noviziato della Compagnia di Gesù a Roma il 25 ott. 1701. Compiuti gli studi al Collegio Romano, venne ammesso [...] della congregazione degli artisti e, almeno dal 1735, fu direttore della congregazione della Purificazione o dei sacerdoti, detta dei casi di coscienza, e ne tenne la guida per più di un ventennio fino al 1760 circa.
Morì al Gesù di Roma il 13 ...
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Arte, tecnica e attività di interpretare il senso di testi antichi, leggi, documenti storici e simili.
Filosofia
Le origini dell’e. risalgono al mondo classico, dove sorse per stabilire l’esatto senso [...] da una parte e della psicanalisi dall’altra, ha posto al centro dell’e. lo studio dei simboli come comprensione della coscienza nelle diverse dimensioni in cui si esplica.
In Italia il giurista e storico del diritto E. Betti, rifacendosi all ...
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Nel cristianesimo primitivo, appellativo (gr. μάρτυς, «testimone») in un primo tempo degli apostoli, in quanto testimoni qualificati della vita e della resurrezione di Cristo; successivamente di coloro [...] ) e accettata dal cristiano per un motivo di fede o di virtù morale riferita o riferibile a Dio, con piena coscienza del sacrificio, affrontato con fortezza e serenità d’animo aiutate da un dono sovrannaturale.
La venerazione della comunità cristiana ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
coscienzioso
coscienzióso agg. [der. di coscienza]. – 1. Di persona, che ha coscienza, cioè senso di giustizia e di onestà, o che mette in ciò che fa il massimo impegno, con piena osservanza dei proprî doveri etici, sociali o professionali:...