BELGIO e PAESI BASSI
G. Arnaldi
Lo stato belga è sorto nel 1830 in seguito alla rivolta delle province meridionali, in prevalenza cattoliche, dell'effimero regno unitario dei Paesi Bassi, scoppiata [...] -1932; J. Huizinga, Vit de voorgeschiedenis van ons nationaal besef, De Gids 76, 1912, pp. 432-487 (trad. it. Dalla preistoria della coscienza nazionale olandese, in id., La mia via alla storia e altri saggi, Bari 1967, pp. 317-397); H.A.L. Fisher, A ...
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Stato dell’Europa settentrionale; i confini hanno una lunghezza che raggiunge i 4400 km, di cui circa un terzo rappresentati da coste (a S Golfo di F.; a O Golfo di Botnia, entrambi dipendenze del Mare [...] finlandese, autore del saggio Läran om staten («La dottrina dello Stato», 1842), che contribuì alla maturazione di una coscienza nazionale.
La letteratura originale in finnico, se si prescinde dal Kalevala, stenta ad affermarsi prima del 1850, quando ...
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Stato dell’Europa meridionale, nella parte sud-occidentale della Penisola Balcanica. Confina a N con il Montenegro, a E con il Kosovo e la Repubblica della Macedonia del Nord, a SE e a S con la Grecia; [...] importanza l’architettura militare.
Un’arte propriamente albanese si sviluppa dalla fine del 19° sec., con la nascita di una coscienza nazionale; dal 20° si afferma l’interesse per la psicologia e gli aspetti sociali e quotidiani e, sul piano formale ...
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Edificio, o complesso di edifici, destinato all’assistenza sanitaria dei cittadini, adeguatamente attrezzato per il ricovero, il mantenimento e le cure, sia cliniche sia chirurgiche, di ammalati o feriti.
Cenni [...] che avrebbe portato la sua équipe a ottenere risultati di grande incidenza sulla cultura psichiatrica italiana. La presa di coscienza che l’internamento portava l’individuo «alla perdita del proprio tempo, del proprio spazio, del proprio corpo, alla ...
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(II, p. 97; App. I, p. 77; II, I, p. 107; III, I, p. 56; IV, I, p. 73)
Condizioni demografiche e sociali. - Al censimento del 1982 la popolazione era di 2.786.100 ab., con un aumento in 22 anni del 46,2%. [...] Roemer- und Pelizaeus Museum Hildesheim 18. Juli bis 20. November 1988, Mainz 1988.
Arte . − La nascita di una coscienza nazionale per la liberazione da cinque secoli di dominio ottomano coincide alla fine dell'Ottocento con il risveglio dell'arte ...
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YORK (Eburācum dei Latini; Caer Ebrauc dei Celti; A. T., 47-48) e Yorkshire
Marina EMILIANI SALINARI
F. G. RENDALL
Léopold Albert CONSTANS
Luigi Villari
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Città dell'Inghilterra nord-orientale, [...] di fronte all'Europa le ragioni del suo divorzio da Caterina d'Aragona; R. Pole, tuttavia, fu spinto dalla propria coscienza a sostenere il contrario, e finì col ribellarsi apertamente (v. pole, reginald). Enrico si sfogò con i parenti, facendo ...
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CRISTO
P. Skubiszewski
Per la narrazione della nascita, della vita e morte, dei miracoli e della parola di C., cardine della fede cristiana, i testi-base sono costituiti dai quattro vangeli, libri destinati [...] ad Carolum, ivi, IV, Berlin 1867, pp. 336-341).Una grande svolta si produsse con la nuova presa di coscienza nei confronti del tema dell'umanità di Gesù Cristo. L'incarnazione, dogma già molto approfondito dagli ultimi Padri, divenne progressivamente ...
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PUGLIA
P. Belli D'elia
Regione dell'Italia meridionale, confinante a N con il Molise, a O con la Campania e la Basilicata, bagnata a E, S e S-O dal mar Adriatico e dal mar Ionio.
La P. corrisponde grosso [...] all'impero germanico d'Occidente, e dei Bizantini, la classe dirigente locale iniziò a manifestare una presa di coscienza della propria identità, che ebbe un corrispettivo in campo artistico nella nascita precoce, almeno nella P. continentale, di ...
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STATUA (εἰκών, ἄγαλμα, ἀνδριάς; signum)
E. Paribeni
L. Moretti
Nelle civiltà artistiche dell'antichità, soltanto quella greca si pose, e risolse in piena autonomia il problema della S. come rappresentazione [...] nella statuaria si dovrà quel nuovo rivoluzionario atteggiamento che E. Buschor segnala con l'introduzione dello stile severo, la coscienza del Fato (Hohes Schicksal). Le statue non stanno più serene ed erette, penetrate solo dell'intensa vitalità di ...
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GIOVANNI Pisano
Valerio Ascani
Nato intorno al 1248, fu figlio e allievo di Nicola Pisano. Sebbene non si conservino documenti relativi al periodo della sua formazione (e comunque fino al 1265), è certo [...] . Que(m) genuit Pisa doctu(m) sup(er) omnia visa", il che rende conto del carattere di G. e della coscienza del proprio valore, oltre che dell'importanza che potevano arrivare a rivestire nel tardo Medioevo italiano le maggiori figure di artista nel ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
coscienzioso
coscienzióso agg. [der. di coscienza]. – 1. Di persona, che ha coscienza, cioè senso di giustizia e di onestà, o che mette in ciò che fa il massimo impegno, con piena osservanza dei proprî doveri etici, sociali o professionali:...