Carlo V
Massimo L. Salvadori
Il sogno di una monarchia universale
Carlo V è stato uno dei più grandi sovrani della storia moderna. Il suo impero era così vasto che si diceva che su di esso non tramontasse [...] riscossa avversaria indusse Carlo a riconoscere con la pace di Augusta del 1555 il diritto dei principi a scegliere secondo coscienza la confessione religiosa, con l'obbligo per i loro sudditi di seguirli in questa scelta (cuius regio, eius religio ...
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(arabo ‛Arab) In senso stretto gli abitanti musulmani dell’Arabia, comunemente tutti gli individui di lingua araba, cioè gli abitanti dell’Arabia, della Siria, del Libano, della Giordania e dell’Iraq. [...] impegnato e romanzo di denuncia. Lo scrittore sperimenta allora tecniche nuove, come il monologo interiore, il flusso di coscienza (al-Ḫarrāṭ: Ya banāt Iskandariyya, «Le ragazze di Alessandria», 1990), il flashback (la siriana Ġ. Sammān: Kawābis ...
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Pseudonimo del rivoluzionario e uomo di stato sovietico I. V. Džugašvili (Gori, Tiflis, 1879/1878 - Mosca 1953). Di modeste origini familiari (il padre calzolaio e la madre lavandaia), dal 1894 al 1899 [...] militare. La guerra contro la Germania di Hitler, nel corso della quale S. fece leva sui valori tradizionali, quali la coscienza patriottica e la solidarietà slava, ne mise alla prova le doti come capo politico-militare. Discussa e incerta è la parte ...
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SIRIA
Pier Giovanni Donini
Guido Valabrega
Daniela Amaldi
Desideria Viola
Stefania Parigi
(XXXI, p. 885; App. I, p. 1006; II, II, p. 835; III, II, p. 753; IV, III, p. 340)
In base al censimento [...] Wannūs (n. 1941): drammaturgo fecondo e teorizzatore impegnato, cerca di coinvolgere attivamente il pubblico e di destarne la coscienza politica e sociale; scopo raggiunto dall'autore, le cui opere talvolta sono state proibite in gran parte dei paesi ...
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Incoronato il 12 maggio 1937 in Westminster re di Gran Bretagna, dell'Irlanda Settentrionale, dei Dominî d'oltre mare, e imperatore delle Indie, Giorgio VI rinunziava, dieci anni dopo, al titolo imperiale [...] porre un termine allo schiavismo economico fin quando non si sia data alle classi e masse lavoratrici dell'Impero britannico una coscienza e una organizzazione.
Di qui l'incremento del sindacalismo in Africa e in India, dove sul finire del 1943 già ...
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Letteraria, critica e storiografia
Nino Borsellino
Sulla svolta del secondo millennio si è fatta insistente la denuncia di una crisi della critica a dispetto di quei sentimenti d'attesa, propri delle [...] rendiconti di cui tutta la cultura ha bisogno e che la letteratura conserva in trascrizione individuale, con l'aggiunta pertanto della coscienza dei fatti, con un di più di verità. Non è un caso che la letteratura sia divenuta una fonte conoscitiva ...
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Genere storico
La storiografia di Eusebio di Cesarea
Emanuela Prinzivalli
L’età costantiniana fu passaggio fondamentale per la creazione e la diffusione di una storiografia prodotta dai cristiani, a [...] le sacre lotte dei martiri per la parola di Dio»66. Evidentemente l’utilità consiste nell’edificazione di una coscienza interna alle comunità cristiane, fondata sull’esemplarità dei martiri nell’ambito di una trattazione omogenea, comandata da un ...
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KANTORÓWICZ, ERNST HARTWIG
RRoberto Delle Donne
Nacque a Posen (oggi Poznań) da un'agiata famiglia di industriali ebrei il 3 maggio 1895. Nella città natale, allora capitale dell'omonima provincia prussiana, [...] " (ibid., pp. 213 s.). K. vede nel XIII sec. il ridestarsi del pensiero razionale e della libertà di coscienza individuale, gli albori di un sentimento nazionale, e ritrova questi momenti nelle teorie dello stato elaborate dai legisti. Attraverso la ...
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Costantino nella storiografia francese del Novecento: Marrou e Pietri
Jean-Marie Salamito
Maestro e discepolo
Henri-Irénée Marrou fu incontestabilmente uno dei maggiori storici europei dello scorso [...] con l’autore di Feu la chrétienté31? la consapevolezza di appartenere a un cattolicesimo ormai minoritario. Questa loro presa di coscienza era abbastanza serena da non portarli né all’amarezza di fronte al presente né alla nostalgia di un idealizzato ...
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Filosofia
Alfonso Maierù
Nella cronaca attribuita a Niccolò Jamsilla, Federico II è presentato come studioso di filosofia e promotore degli studi filosofici: "giacché era studioso di filosofia, ch'egli [...] del lavoro per guadagnare il suo pane; ma con il peccato originale egli ha soprattutto compromesso la sua nobiltà smarrendo la coscienza d'essere stato fatto a immagine e somiglianza del Creatore. Secondo Ugo, compito dell'uomo che viva secondo la ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
coscienzioso
coscienzióso agg. [der. di coscienza]. – 1. Di persona, che ha coscienza, cioè senso di giustizia e di onestà, o che mette in ciò che fa il massimo impegno, con piena osservanza dei proprî doveri etici, sociali o professionali:...