Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il salto compiuto da Lodovico Barassi nel 1901 dall’esegesi delle norme locatizie al contratto di lavoro non passa inosservato, anche perché il fallimento della via legislativa attribuisce alla prima monografia [...] progetto preliminare del Libro delle cose e dei diritti reali (1940 il primo contributo monografico, se si esclude appunto la ).
L. Mengoni, Il contratto di lavoro nel diritto italiano, in Il contratto di lavoro nel diritto dei paesi membri della CECA ...
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D'AMELIO, Mariano
Vincenzo Clemente
Nacque a Napoli il 4 nov. 1871 da Camillo e da Luisa Manganelli. Laureatosi in giurisprudenza a Napoli entrò nella magistratura come uditore nel 1893. Esordì come [...] s'insediava sembrano in parte omologabili a quelle di altri esponenti dell'alta burocrazia tardoliberale.
Se è vero - manifesta ancora in alcuni progetti di legge uniforme quali quello relativo al contratto di vendita internazionale di cose mobili, ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Agostino Bassi
Alessandro Ottaviani
La figura di Agostino Bassi, giureconsulto di professione e naturalista per passione, si radica nella grande tradizione pavese, animata da Lazzaro Spallanzani, Alessandro [...] di economia rurale, in mezzo a’ miei studj ed alle varie mie occupazioni mi dilettai sempre di cose agrarie. Costretto poi molte produzioni nel flugello, avrei potuto scorgere se il crittogamo in discorso, rigenerato come sopra, suscitava nel baco ...
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COSTA, Emilio
Fabrizio Fabbrini
Nacque a Parma il 16 giugno 1866 da Antonio, magistrato, e da Eloisa Musiari, morta nel darlo alla luce (il C. le dedicò una raccolta di versi giovanili: Primule, Parma [...] designare anche il complesso di cose appartenenti al gruppo (res quanto opinava il Bonfante) anche se egli ammette che accanto ad . Una lista completa delle opere del C. è data in app. alla seconda edizione di Cicerone giureconsulto, Bologna 1927, ...
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FARA, Giovanni Francesco
Antonello Mattone
Nacque a Sassari il 4 nov. 1543, in una delle più antiche e facoltose famiglie del patriziato cittadino, da Stefano, notaio. Nel novembre 1561 intraprese gli [...] plagio" (Laneri) e se rispetto alle acute osservazioni ampia circolazione e influenza tra i cultori di cose sarde del XVII e XVIII secolo. Il V.A. Arullani, Di Pietro Delitala e della sue "Rime diverse", in Arch. stor. sardo, VII (1911), pp. 45 s., 86 ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Alfredo Rocco
Giuseppe Speciale
Esponente del nazionalismo italiano e suo principale teorico, Alfredo Rocco fu ministro della Giustizia dal 1925 al 1932, periodo durante il quale organizzò la complessa [...] commerciale come a un complesso di regole «che viene su dalle cose», bensì come a una branca del diritto che ripete la sua efficacia italiana presenta due oggettive deficienze, non riparabili se non in sede di riforma costituzionale dello Stato. La ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Avvocato, professore, uomo politico e magistrato, Luigi Borsari è una delle voci più rappresentative della cosiddetta paleocivilistica italiana. Giurista di vasti interessi e di solida preparazione tecnica, [...] dell’enfiteusi è recuperato da Borsari in nome dell’intima «forza delle cose», sulla convinzione che piuttosto nel « ’esterno del dominio (assoluto) che l’individuo ha di se stesso, l’espressione e la condizione essenziale della propria libertà ...
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COGLIOLO, Pietro
Fabrizio Fabbrini
Nacque a Genova il 29 marzo del 1859 da Ignazio e da Emilia Paroli. Laureato in giurisprudenza nell'università di Roma, il C. vinse nel 1880 la cattedra di pandette [...] a nessuno: soluzione illogica, secondo l'obiezione dello Scialoia); 3) se esista una lex Maenia de dotibus: il C. segue il Voigt di informazione ed errori cronologici, rilevando in lui "una gran brama di dir cose nuove prive di fondamento" (Riv. ...
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infanzia
Margherita Zizi
La prima tappa della vita dell'uomo
L'infanzia è forse il periodo più ricco e denso di tutta l'esistenza umana. È in questo primo stadio della vita che si sviluppano le capacità [...] 'bombardati' da stimoli. Siamo convinti che comprendano più cose di quelli delle generazioni passate perché apprendono molte nozioni, ma (nessun altro oggetto, anche se identico, sarà accettato dal bambino) e sono in genere sporchi e maleodoranti, a ...
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Nacque e fu battezzato il 18 aprile 1929 a Ozieri (Sassari), da Giuseppa Pompedda e da padre ignoto e solo nel 1946 fu riconosciuto come figlio naturale da Salvatore, un contadino che simpatizzava per [...] base di tanti nostri giudicati, che cioè la parte in giudizio è generalmente se non addirittura sempre menzognera» (Il Vangelo della Giustizia 22 febbraio 1996, che stabilivano, tra le altre cose, importanti novità sul quorum per l’elezione del papa ...
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se
sé pron. rifl. [lat. sē] (radd. sint.). – 1. Forma forte della declinazione del pron. rifl. di 3a pers.; si usa soltanto quand’è riferito al soggetto (maschile o femminile, singolare o plurale) o nelle frasi enunciate con verbo all’infinito...
in1
in1 prep. [lat. ĭn, affine al gr. ἐν]. – Si fonde con l’articolo, o più propr. con le forme ant. dell’articolo ello, ella, ecc., dando luogo alle preposizioni articolate nel, nello, nella, nei, negli, nelle; anticamente si avevano anche...