BENINCASA, Francesco Cinzio
Figlio di Stefano di Dionisio Benincasa, nacque forse a Cagli (Pesaro) intorno al 1450. Era il più grande di altri tre fratelli: Piergirolamo, Alessandro e Vincenzo. La famiglia, [...] il diritto di passaggio per sé e per tre o quattromila ungherese di Ladislao II, tornò ad abitare in Ancona.
Nel 1493 egli fu uno degli Anziani gli altri due furono compresi nel Compendio de cose nove di Vincenzo Calmeta et altri auctori..., Venezia ...
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Metrica
Sergio Bozzola
Le regole della scrittura in versi
Ogni scrittore che compone versi si sottopone volontariamente ad alcune regole. Possiamo paragonare tali regole a quelle che governano, per [...] della poesia che aveva come argomento principale l’amore. Se invece un poeta voleva raccontare le gesta degli antichi cavalieri del Novecento però le cose sono andate diversamente, perché si è cominciato a scrivere poesie in metricalibera: i poeti ...
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GIOVANNICCIO (Ioannicio) da Ravenna
Luigi Andrea Berto
La sua data di nascita deve collocarsi all'incirca tra il 660 e il 670, poiché egli è definito adolescente durante il periodo di governo di Teodoro [...] personali sottolineando che Dio sceglie le cose deformi per confondere i forti e che se desiderava che leggesse in greco o che la traducesse in latino. L'esarca lo mise ulteriormente alla prova, facendogli tradurre in greco un documento scritto in ...
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POLETTI, Cordula
Alessandra Cenni
POLETTI, Cordula. – Penultima di quattro sorelle, nacque a Ravenna il 27 agosto 1885 da Francesco e da Rosina Donati, in una famiglia di artigiani di ceramiche, che [...] esse generose e nobili verso le cose e gli uomini, passati, rimpianto, a mio riguardo, come se fosse stato da deplorare che non avessi Cenni, Ritratto di un’amazzone italiana: C. P., in Fuori della norma. Storie lesbiche nell’Italia della prima metà ...
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DE MARTINO, Filippo
Salvatore Siciliano
Nacque nel 1702, da Gaetano e da Isabella Francipane Allegretti dei duchi di Mirabella, a Fragneto Monforte, presso Benevento, dove la "nobile ed antica" famiglia [...] accuse che conclamavano l'assenza, in quella città, di ogni forma di vita civile. Se tale giudizio appare non del e vanterie municipalistiche, solite in passato;e quando scrittori forestieri giudicarono ingiuriosamente delle cose e dei popoli dei ...
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ASTORE, Francesco Antonio
Nino Cortese
Di famiglia proveniente dal Mantovano ed immigrata nel Mezzogiorno da due generazioni - parlando a un amico mantovano di questa sua origine dirà con tutta serietà [...] epigrammi, di distici in latino, in italiano, in francese, in inglese, dedicandoli, fra sibbene col silenzio. Per altro, se i suoi versi rivelavano cultura ), pp. 299-315; L. B. Terribile, Uomini e cose di Terra d'Otranto,Lecce 1910, pp. 337 ss.; A ...
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PADOVANI, Giulio
Marco Severini
PADOVANI, Giulio. – Nacque a Senigallia, il 19 marzo 1850, da Giuseppe e da Regina Vivanti.
Primo di tre figli (ebbe un fratello, Alfredo, e una sorella, Marcellina), [...] dieci centesimi che a Bologna si chiamava «carlino», in onore di quella coniata a Napoli nel 1278 sotto significava, allora come oggi, mettere le cose a posto, dare a qualcuno quanto gli la vanità di credere» che se l’iniziativa della nuova testata non ...
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BORGO (De Borgo, De Burgo), Giovambattista
Salvatore Bono
Non ci sono note né la data né la località della nascita: il Mazzuchelli, che ne ricorda gli scritti con un brevissimo cenno, lo considera italiano, [...] Maometto IV un passaporto per rientrare in Europa (Viaggio, II, p.199), ma non se ne servì, intraprendendo invece un altro , fra cui una Descrittione succinta della Vita,e cose più memorabili delli ventiquattro Imperatori Turchi da Osman sino ...
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FILIPPO DA NOVARA
LLaura Minervini
Tra gli storici contemporanei che si confrontano con la figura di Federico II, nessuno mostra la vivacità narrativa, la scoperta partigianeria, gli intenti autocelebrativi [...] di romanzi e ne ascoltava in cambio "moult de chozes dou royaume de Jerusalem et des us et des assises" ('molte cose del regno di Gerusalemme e sottendono e sorreggono la politica imperiale.
È dubbio se una vittoria di Federico II sui suoi riottosi ...
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BARIGNANO, Pietro
Remo Ceserani
Nacque a Pesaro (e non a Brescia, come credette il Ruscelli seguito da altri) negli ultimi decenni del Quattrocento e morì tra il 1540 e il 1550- Quest'ultima data si [...] lunga fatica dello scrivervi, che potrà di me molte cose ragionarvi" (P. Bembo, Opere in volgare, a cura di M. Marti, Firenze ogni dì. Imposemi che ve li raccomandassi, e così ho fatto, se ve ne sete avisto" (F. Berni, Poesie e prose,a cura ...
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se
sé pron. rifl. [lat. sē] (radd. sint.). – 1. Forma forte della declinazione del pron. rifl. di 3a pers.; si usa soltanto quand’è riferito al soggetto (maschile o femminile, singolare o plurale) o nelle frasi enunciate con verbo all’infinito...
in1
in1 prep. [lat. ĭn, affine al gr. ἐν]. – Si fonde con l’articolo, o più propr. con le forme ant. dell’articolo ello, ella, ecc., dando luogo alle preposizioni articolate nel, nello, nella, nei, negli, nelle; anticamente si avevano anche...