COSTANZO II (Flavius Iulius Constantius)
D. Faccenna
Imperatore romano.
Figlio di Costantino Magno e di Fausta (?), nato a Sirmio (Pannonia) il 7 agosto 317 (o 318), Cesare l'8 novembre 323 (o 324) e [...] (335) gli è data la prefettura d'Oriente. È Augusto il 9 settembre 337. Dopo la morte di Costantino II (340) e quella di Costante (350) e la eliminazione dei ribelli Magnenzio e Decenzio (353), rimane signore assoluto. Celebra i vicennali nel 343, i ...
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CARETTI, Giovanni Battista
Luisa Chiumenti
Nacque a Sant'Agata sopra Cannobio (Novara) nel novembre 1803. Mancano completamente notizie biografiche di questo architetto, pittore e decoratore, del quale [...] Checchetelli). Tuttavia questa eterogeneità, in quanto dato costante, ne fa, paradossalmente, un complesso omogeneo, con l'insieme…" (Maltese).
Secondo G. Tomassetti (La Campagna romana, II, Roma 1910, p. 228), il C. intorno alla metà del secolo ...
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DANINI, Silvio Valentino (Valentin Amvrosievič)
Carla Muschio
Non sappiamo di dove fosse originario il padre di questo architetto operoso in Russia.
Nato nel 1867 da Ambrogio e da madre russa a Char´kov [...] 'attività del D. si inserisce nel costante rinnovamento del complesso architettonico della principale residenza , il D. soddisfece pienamente le aspettative dello zar Nicola II, realizzando i nuovi edifici nello stile eclettico tipico della seconda ...
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BISSONI, Giambattista
Nicola Ivanoff
Nacque a Padova nel 1576 circa. Secondo il Ridolfi, sarebbe stato "discepolo di Francesco Apollodoro detto di Porcia, huomo stimato in Padova nel fare de' ritratti... [...] il B. sembrerebbe ispirarsi a Ludovico Pozzoserrato, costante collaboratore di Dario Varotari.
Del 1616 sarebbe Lando a Padova (illustrata in M. Checchi,La corte Lando-Correr, in Padova, II [1956], 6, pp. 6, 7); l'anno dopo dipinse una Missione degli ...
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FERRONI, Guido
Alexandra Andresen
Nacque a Siena il 19 febbr. 1888 da Ferruccio e Guglielma Nucci. Autodidatta, non seguì studi artistici regolari ma, stabilitosi a Firenze, frequentò la scuola libera [...] attestano, nelle forme arcaiche e geometrizzanti, il costante riferimento ai primitivi toscani e al purismo pp. 29-39; L. Lombardo, in La pittura in Italia. Il Novecento, II, L'arte ital. del Novecento, Milano 1991, p. 885; M. Pratesi-G ...
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DELLA GATTA, Saverio (Xavier)
Chiara Garzya Romano
Le prime notizie su questo pittore attivo nel napoletano tra il sec. XVIII e i primi decenni del XIX sono del 1777, quando risulta allievo di Giacomo [...] Il Fabris fu per il D. un punto di riferimento costante. Fonte inesauribile di ispirazione la sua Raccolta di varii vestimenti 1979, pp. 194, 294; R. Causa, ibid., pp. 335, 337; ibid., II,Firenze 1980, p. 431; F. Mancini, ibid., pp. 304, 331; S. Pinto ...
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BENNONE
G. Binding
Vescovo di Osnabrück, discendente da una famiglia sveva di ministeriales, B., nato nel 1025, ricevette una brillante educazione alle artes liberales presso la scuola del duomo di [...] di traffico sicure dalle acque e pianeggianti.A causa della costante vicinanza con il sovrano, B. venne scomunicato con G. Binding, Köln 1974, pp. 80-87; R. Kaiser, s.v. Benno II, in Lex. Mittelalt., I, 1980, coll. 1917-1918; W. Giese, Zur ...
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Vedi GNATHIA dell'anno: 1960 - 1973 - 1994
GNATHIA (v. vol. iii, p. 967)
E. Lattanzi
Dal 1963 la Soprintendenza alle Antichità della Puglia conduce annualmente campagne di scavo nell'antica città di [...] dell'indagine esplorativa sono state condotte con il costante ausilio dei moderni metodi della prospezione aerea e .
Bibl.: Atti del convegno di studi sulla Magna Grecia, i, 1961, passim; II, 1962, passim; IV, 1964, pp. 173 ss.; 227 ss.; V, 1965 ...
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CEYLON
Red.
L'isola di C. era già nota ai geografi antichi con i nomi di Ταπροβάνη (lat. Taprobdne) e di Σαλίκη o Σηρίνδα. La sua storia comincia intorno al III sec. a. C., quando il re Pāndukabhaya [...]
La civiltà singalese si sviluppò sotto il costante influsso della cultura indiana, specialmente meridionale, di pietre intorno alla metà del I sec. a. C. e con ritocchi nel II-IV sec. d. C. A Deliwara, presso Rambokkano, sono stati iniziati nel 1957 ...
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BRACCIOLI (Bracciuoli), Mauro
Ferdinando Arisi
Nacque a Bologna nel 1761. Dopo aver appreso i rudimenti dell'arte dal quadraturista bibienesco G. B. Alberoni, si perfezionò con D. Zanotti, ma dovette [...] da Ferdinando Bibiena in poi era diventata una caratteristica costante della scuola bolognese.
Fonti e Bibl.: Piacenza, 63, nota 145; U. Thieme-F. Becker, Künstlerlexikon, IV, p. 501; Encicl. dello Spett., II, col. 962 (con elenco delle scenografie). ...
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tempo
tèmpo s. m. [lat. tĕmpus -pŏris, voce d’incerta origine, che aveva solo il sign. cronologico, mentre quello atmosferico (cfr. al n. 8) era significato da tempestas -atis]. – 1. L’intuizione e la rappresentazione della modalità secondo...
ora2
óra2 s. f. [lat. hŏra, dal gr. ὥρα]. – 1. a. Unità di misura del tempo, pari alla 24a parte del giorno, e suddivisa in 60 minuti primi; ha come simbolo la lettera h posta a esponente (per es., 1h). Assume varie qualificazioni (alcune...