Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Giuseppe Rensi
Fabrizio Meroi
Nel quadro della filosofia italiana della prima metà del Novecento, quella di Giuseppe Rensi è una figura assai particolare. Nonostante sia stato oggetto, in passato, di [...] universalmente creatrice, è Dio» (p. 217). In ciò, l’hegelismo non sarebbe affatto affine al cristianesimo: infatti «il Dio cristiano – scrive Rensi – è un Dio che esiste fuori del mondo, e che esiste come piena, perfetta e infinita coscienza, prima ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Ugo Spirito
Alessandra Tarquini
Allievo di Giovanni Gentile, teorico di una filosofia nota come problematicismo e del corporativismo fascista, Ugo Spirito è stato uno dei più importanti filosofi italiani [...] processo storico del pensiero occidentale, «la soluzione del problema intorno a cui si era travagliato il pensiero greco e cristiano: il problema dell’unificazione del mondo dell’essere col mondo del divenire» (L’idealismo italiano e i suoi critici ...
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BORRI (Borro, Borrius), Girolamo
Giorgio Stabile
Figlio di Mariano, nacque ad Arezzo nell'anno 1512.
Studiò con il teologo A. Bonucci, alunno del, Pomponazzi e generale dei serviti, e, nel 1535, ottenne [...] di non aver dimenticato un suo modo di parlare "che quasi a ogni parola diceva: sia benedetto Dio, overo il nome di Iesu Cristo", il che lo scandalizzava un poco, "parendomi che fusse una specie di hippocrisia". Peraltro, cosa d'un certo rilievo, gli ...
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PEREGRINI, Matteo
Erminia Ardissino
PEREGRINI (Pellegrini), Matteo. – Nacque a Liano, frazione di Castel San Pietro sull’Appennino bolognese, probabilmente intorno al 1595.
I biografi antichi, infatti, [...] avvale di consiglieri capaci di operare rettamente a suo nome. In questo modo si realizza l’operato di un principe cristiano savio, che coincide con quello di un ministro che voglia un margine di libertà dal potere, fidandosi della propria saggezza ...
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giustizia
Stefano De Luca
Una componente indispensabile per qualsiasi forma di vita associata
Nessuna società, per quanto piccola, può sussistere senza un insieme di norme che regoli i rapporti tra [...] naturale, a renderla giusta.
La concezione cristiana
La concezione ciceroniana del diritto naturale influenzò profondamente il pensiero cristiano e medievale, che collocò l'origine della legge naturale in Dio, ma si divise sulla sua interpretazione ...
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Rinascimento, cultura del
Massimo L. Salvadori
La riscoperta del mondo classico e l’affermazione degli intellettuali
Con questo termine è indicato il periodo di ‘rinascita’ conosciuto dall’Italia e [...] tutta la distanza, anzi il capovolgimento rispetto ai canoni dominanti della cultura medievale. Questa indicava al principe cristiano il dovere di rivolgersi alla religione e alla Chiesa per apprendere le regole cui attenersi. Machiavelli consiglia ...
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La Rivoluzione scientifica: i protagonisti. Robert Boyle
Michael Hunter
Robert Boyle
Robert Boyle (1627-1691) può essere considerato il più importante esponente della nuova filosofia sperimentale nell'Inghilterra [...] alla valorizzazione delle indagini a cui si dedicava. Egli svolse un ruolo forse ancor più decisivo come 'virtuoso cristiano', per citare il titolo di uno dei libri pubblicati nell'ultimo periodo della sua vita. È significativa la convinzione ...
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spazio Sostantivo polisenso che designa in generale un’estensione compresa tra due o più punti di riferimento. Può essere variamente interpretato a seconda che lo si consideri dal punto di vista filosofico, [...] delle tesi relative a uno s. unitario contenitore dei corpi materiali riveste notevole importanza la trattazione di Filopono, commentatore cristiano di Aristotele (6° sec. d.C.); egli, nel suo commento al 4° libro della Fisica, elabora una teoria ...
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segno Fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono trarre indizi, deduzioni, conoscenze ecc. Qualsiasi oggetto o più spesso figura che sia convenzionalmente assunta come espressione e rappresentazione [...] e misura, riscosso da un ufficio apposito, che controllava e imprimeva il sigillo sui pesi e le misure.
Religione
S. della croce Il gesto, riproducente la figura della croce su cui morì Gesù Cristo, che il sacerdote compie nel benedire, o che il ...
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La Rivoluzione scientifica: modelli di conoscenza. Prospettive storiche: l'aristotelismo e le nuove filosofie
Daniel Garber
Prospettive storiche: l'aristotelismo e le nuove filosofie
Il XVII sec. fu [...] sin dalla sua introduzione nell'Occidente latino. Considerato una filosofia pagana, non facilmente conciliabile con il pensiero cristiano, l'aristotelismo (o almeno alcune sue interpretazioni) fu condannato più volte a Parigi nel XIII sec., fino ...
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cristiano
agg. e s. m. [dal lat. Christianus, gr. Χριστιανός]. – 1. agg. a. Di Cristo, come fondatore del cristianesimo: religione, fede c.; èra c. (o èra volgare), l’età che ha inizio con la nascita di Cristo. b. Detto di persona, che ha...